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Archivi Mensili: gennaio 2017

I disegni parlano con il mondo nelle foto di Leonardo Rossi. Uno sfasamento temporale metafisico

a rossi

Stile intervista il vincitore del secondo premio pittura al Nocivelli. L'artista:"Il metodo ricorrente di questi ultimi anni è proprio l’uso della fotografia come pretesto da cui partire per realizzare l’opera. Quindi il paesaggio reale, in questo caso, si trasforma in paesaggio inventato, dove trova collocazione il mausoleo di Teodorico di Ravenna, edificio dell’antichità bizantina, che fu costruito in prossimità della spiaggia poiché all’epoca la città era bagnata dal mare. La tecnica di esecuzione è quella mista: l’uso del disegno tratteggiato a china con sovrapposto il colore steso con pennarelli pantone e pastelli, oltre al collage fotografico a completamento dell’opera".

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Federica Cipriani, i messaggi sussurrati che giungono dalle piccole farfalle di carta

a cipriani copertina

Parla l'artista: “Senza Titolo #F23” è l'opera con cui ho partecipato al premio Nocivelli: si tratta di sagome di carta sospese su chiodi di diversa altezza che creano un'architettura tridimensionale. Nasce da una riflessione sul presente: ho voluto esorcizzare il senso d'oppressione che si prova durante l'adempimento degli obblighi fiscali, scegliendo una carta emblematica, moduli F23 e F24, e dandole forma seguendo i parametri d'armonia che contraddistinguono la mia ricerca. Il senso di movimento, a cui solitamente tendo sia per ricerca formale che per l'idea di libertà che esso suscita, in quest'opera è sostituito da una composizione rigorosa, metafora del senso di staticità che pervade la società di oggi"

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Cy Twombly. Storia, opere e record dell’americano di Roma

Cy Twombly

Twombly è conosciuto per il suo modo di sfuocare la linea tra disegno e pittura. Molte delle sue opere di pittura più note dei tardi anni cinquanta e primi anni sessanta ricordano i graffiti accumulati in anni sui bagni dei gabinetti, mentre quelle dei tardi anni Sessanta ricordano delle e tracciate in corsivo. A questo punto abbandona la pittura come rappresentazione, citando la linea o macchiando ogni segno con la sua propria storia, come soggetto a sé

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