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Archivi giornalieri: 7 marzo 2017

Papuasia, spiagge bianche, pelle ambrata e un’infinita dolcezza. Le modelle di Dominic

a nudo 1

Nel suo debutto nelle isole dell'amore, in un foto-reportage del 1992, Dominic C ha lavorato, per l'agenzia di stampa Gamma, sui riti ancestrali di Papua, pubblicando le immagini in tutto il mondo. E' lì che avviene la svolta. Lasciando la sua brillante carriera in Europa, Dominic ha focalizzato la sua attenzione sull'arcipelago indonesiano e ha lavorato su una serie di progetti che lo hanno portato in alcune delle isole più remote. Nel 2005 ha iniziato a lavorare su una serie di libri fotografici, nei quali ha messo a fuoco la dolce bellezza e la sensualità delle donne del sud-est asiatico

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Monet: quali di questi quadri boccereste? Il pensiero di Obalk per Le Monde. Ma noi…

a monet copertina

Certo. Alcune opere sono meno efficaci all'occhio dello spettatore. Se vogliamo metterla così, non ci sono dubbi. Ma il confronto tra Lillà al sole (1873) e Prati a Giverny (1888) deve tener conto delle date di esecuzione. Nell'anno del primo dipinto, Monet è un artista quasi sconosciuto. Sta compiendo una grandiosa transizione dai maestri di Barbizon, da Boudin e dal lontano Turner, in direzione dell'istante in cui la luce vibra e la pittura è un'opera di sintesi

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Quadri di donne alla finestra, chi erano? Perchè davano scandalo?

Bartolomé Esteban Murillo, Galiziane alla finestra, 1670, olio su tela, 124 cm × 104 cm

La presenza delle signore sui balconi o tra i vetri era regolamentato, nel passato, da ferree norme morali, che oggi abbiamo dimenticato. Le “donne per bene” potevano liberamente mostrarsi alla finestra soltanto in alcuni periodi, ma con un abbigliamento che ne denotasse la condizione sociale e che evitasse ogni fraintendimento. Quando i cambiamenti non ci fanno comprendere appieno il significato dei quadri

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Ai cosa sono i coperti dei quadri?

Copertura giorgione copertina

Il coperto aveva pertanto la funzione di copertina, in alcuni casi dotata di un valore simbolico in quanto anticipava o si metteva in correlazione semantica con il dipinto sottostante. Secondo Bernard Aikema la pratica era molto diffusa. Perfino un’opera fondamentale come La Vecchia di Giorgione sarebbe stata usata per un periodo, e ciò emerge da fonti archivistiche, quale copertura di un dipinto inventariato come “Homo con una veste de pelle negra” di autore ignoto; già nel 1567, tuttavia, il dipinto possedeva la cornice autonoma e aveva perso la funzione originaria

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