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Archivi giornalieri: 12 marzo 2017

Jean Fouquet. Scandalosa amante del re. Agnese a seno nudo diventa la Madonna

UN QUADRO IN 30 RIGHE - Agnès Sorel, la bellissima Agnès, è la favorita di Carlo VII. Piace molto anche al potente ministro del re, Étienne Chevalier. Quando la donna muore, nel 1450, Chevalier commissiona al maggior pittore francese del tempo, Jean Fouquet, un’opera per la chiesa di Melun...

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Fabien Queloz, chi ti seduce di più? Una galleria fotografica di nudi femminili. Il video

Fabien Queloz è un fotografo svizzero che opera, con efficacia, anche nell'ambito della fotografia di nudo artistico. Il filmato offre una panoramica degli scatti, colti in antologica, che consentono di viaggiare visivamente in diversi universi femminili. Dalla donna sofisticata alla "compagna di banco", dalla donna-giaguaro alla vicina di casa. Ma in ogni scatto, il fotografo artista è in grado di cogliere l'istante in cui la femminilità appare gioiosamente rafforzata

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I nostri antenati si curavano con quadri e immagini

Le nature morte avevano una funzione che, al di là degli aspetti decorativi, era collegata al richiamo della prosperità sulla casa nelle quale fossero esposte. Le immagini-agenti più diffuse e dotate di potenza erano - e sono - quelle con soggetto religioso, poiché costituiscono una protezione per l'ambiente in cui sono collocate e per chi le osserva. Il caso del triangolo Abracadabrax

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La cultura avvolge i nostri corpi nudi. In Europa non esiste nudità. Le foto di Greta Buysse

Immagini di grande eleganza, legate alla stagione post-surrealista e ricche di rinvii impliciti alla tradizione figurativa della pittura europea, pur attraverso una costante rilettura. Per apprezzare, anche sotto il profilo semantico, le fotografie di Greta Buysse (Belgio, 1942) è possibile osservare gli elementi ricorrenti del suo linguaggio che evidenzia il rapporto tra la transitorietà individuale, interpretata costantemente da un cambio dei corpi, sulla scena della commedia umana, e l'eternità dello spirito culturale. Donne-statue, lingue arcane sulla pelle, immagini che si materializzano su vecchi muri incisi e scrostati, figure femminili che accolgono scritture o versi di poeti, come quelli di Baudelaire. La nudità dei corpi occidentali emerge coperta dai tessuti della propria cultura, spirituale e materiale che sia. Metafora splendida per raccontare una verità incompresa: le civiltà e noi che la attraversiano siamo coperti da elementi extracorporei, cioè culturali e spirituali. Non siamo scimmie nude.

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