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Archivi giornalieri: 4 aprile 2017

Ruvido e morbida. Il fotografo e la modella. Il video di Lagrange

Marc Lagrange ha esercitato la fotografia ai massimi livelli, per grandi marchi del mondo della moda, portando anche sui propri set di ricerca un mondo sontuoso, in cui appariva lo stretto rapporto tra donne statuarie ed oro. Questo video venne realizzato ai margini della campagna fotografica per il marchio di gioielli Hoorsenbuh, a Los Angeles. Il video mostra elementi fortemente tattili, soprattutto legati alle sensazioni di ruvido e liscio, ma anche al chiaro - la pelle della modella - e al grigio - la barba del fotografo -.

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12 milioni di euro per Mao firmato da Warhol. Perchè quel prezzo per una serigrafia ritoccata

E' una serigrafa integrata da interventi pittorici. Realizzata con un clichè di seta e ricavata da una fotografia tratta dal Libretto rosso, poi virata nei colori. Poi, questo sì, ottimamente integrata con il pennello intinto nell'acrilico. Se riguardasse un altro autore potremmo dire: serigrafia ritoccata a mano. Qui, invece, siamo di fronte a un ribaltamento della storia e dell'economia dell'arte. Non è il mezzo che conta. Anzi, il mezzo deve essere più rapido possibile; un insulto alla sofferenza della ricerca negli artisti europei di quegli anni

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Da dove deriva il nome del bikini? Ricordiamolo con Bettie Page. Il video

Lunga oscurità, quindi ecco il grande ritorno novecentesco. Fu un francese, il sarto Louis Réard, a ridisegnarlo, nel 1946, a guerra finita, con tanta voglia di ripartire e di cancellare la guerra. Ma qualcosa di atomico e di esplosivo restò nel nome: Bikini. Bikini è un atollo sul quale si svolgevano esperimenti nucleari. Nessun modella, però, accettò di posare inizialmente con il vecchio-nuovo costume; il sarto fu così costretto ad ingaggiare una spogliarellista. Il grande sospetto Il due fu sdoganato, a suon di film e canzoni a bettie 

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Pablo Picasso e l’Italia – Come cambiò la sua pittura dopo esser stato a Roma e a Pompei. Le mostre

Naturalmente il soggiorno romano e, in particolare, un sopralluogo a Pompei, scatenano una serie di emozioni, poi tradotte in pittura. Pablo avverte che le forme frammentate e appiattite del cubismo sintetico sono destinate a volgere verso il decorativo: adotta allora l’antidoto di un linguaggio ispirato alla classicità, funzionale alla creazione di immagini solide, corpose, monumentali.

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