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Archivi giornalieri: 12 aprile 2017

Perchè si giocava a mosca cieca? La gioiosa testimonianza in un quadro del primo Ottocento

Tra i giochi quasi definitivamente archiviati, nella società occidentale, figura la cosiddetta mosca cieca. Il gioco stesso, nelle prime fasce d'età, tendeva ad affidare la gestione corporea, in situazione di dissimulata difficoltà -com'è quella dell'incedere notturno - a più piani sensoriali al di là della vista. Davanti agli occhi di un bambino o di una bambina, come ben sappiamo, veniva legata una fascia di stoffa che impedisse alla "mosca" di non vedere nulla, nemmeno la punta dei propri piedi. Gli altri bambini iniziavano a fuggire, normalmente in campo definito di gioco. I passi impediti e il lento, goffo incedere del giocatore, provocavano le risate di chi aveva gli occhi liberi e la possibilità di fuggire

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David LaChapelle, fotografia pop-post-moderna. Il Paradiso e l’Inferno dopo Warhol

Il percorso a Venezia.Fu Andy Warhol ad offrire a LaChapelle il suo primo incarico professionale fotografico per la rivista Interview magazine. Inoltre lavora per copertine e servizi fotografici di riviste, fra cui Vanity Fair, GQ, Vogue, The Face, Arena Homme e Rolling Stone. Il primo libro fotografico, dal titolo LaChapelle Land, permise al fotografo di far conoscere il suo stile: fotografie dai colori molto accesi, a volte oniriche, a volte bizzarre. Il successivo Hotel LaChapelle (uno dei libri fotografici più venduti di tutti i tempi) contiene svariati scatti di celebrità. Le sue foto sono descritte come barocche, perfino eccessive, caratterizzate dalla solita spiccata ironia.

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Laura Cemin, indagine poetica sul significato di essere gemelli

Interessandomi alla genetica comportamentale nelle coppie di gemelli, materia che relaziona un patrimonio genetico pressoché identico con il carattere e il comportamento, ho raccolto diversi pareri e teorie, per lo più discordanti, talvolta opposte. Ho deciso quindi di lavorare su alcuni di questi elementi, indagando ciò che più si avvicina alla mia esperienza personale, al mio essere “metà” di una coppia gemellare. Usando la fotografia come mezzo induttivo di analisi, ho cercato di creare una mia teoria personale. L'opera fa parte di un progetto più ampio, realizzato durante il mese di Gennaio 2016. Ogni fotografia all'interno del progetto ha un significato simbolico, quale fosse uno dei punti di questa teoria; nel caso dell'immagine finalista la ricerca di equilibrio, il lottare per l’individualità ma allo stesso tempo il bisogno di completarsi sono gli elementi predominanti

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