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Archivi Mensili: luglio 2017

Lente impelle, nell’affresco la supplica della prostituta pompeiana al cliente di turno

a lente impelle copertina

L'affresco erotico rinvenuto nella Casa del Re di Prussia (VII.9.33) nell'antica città di Pompeii, attualmente esposto al Museo archeologico nazionale di Napoli, nelle sale chiamate Gabinetto Segreto mostra un'ardita scena in cui l'uomo possiede la donna, more ferarum. L'opera è realizzata con brutale realismo non costituisce soltanto uno strumento di eccitazione visiva dei clienti, ma un monito finalizzato a ridurre le conseguenze devastanti dell'ardore dei clienti, ai quali era consentita, pur con appello, questa posizione di dominio L'iscrizione latina dipinta, parzialmente svanita, recita "LENTE IMPELLE", è una richiesta della prostituta al cliente di turno: "Spingi piano"

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Apollo e Dafne – Da Ovidio a Bernini il grande inseguimento erotico. Il video

dafne

La vicenda del giovane uomo e della donna che corrono nudi,inseguendosi, al di là della facciata permeata di moralismo, nasconde il pretesto per cantare, dipingere, scolpire la bellezza di corpi giovani che corrono fino ad accoppiarsi. Qui però il mito non prevede la consumazione dell'atto sessuale, anche se la concitazione - che diviene ansia erotica, gioco, danza - lo lasciano ampiamente prevedere

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Riaperto lo splendido teatro marittimo di Villa Adriana a Tivoli

a teatro marittimo

Il Soprintendente per l’archeologia, le belle arti e il paesaggio per l’Area metropolitana di Roma, la Provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale, Alfonsina Russo, così sottolinea l’importanza dell’evento: “L’impegnativa opera di restauro, svoltasi nel 2014-2016, ha risolto i problemi di sicurezza e restituito piena leggibilità al più celebre complesso monumentale della Villa che per le sue numerose “citazioni” nell’architettura moderna ha contribuito in maniera determinante all’iscrizione della residenza tiburtina nel Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Dopo un lungo periodo di chiusura sarà di nuovo percorribile il suggestivo portico anulare del Teatro Marittimo, che consentiva di accedere ai due vicini Palazzi imperiali, e si potrà ammirare la minuscola domus privata accolta sull’“isola” centrale cinta dal canale

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L’attesa nella pittura – Piccola storia di una condizione e di un sentimento perduti

attesa

Le nuove tecnologie applicate al campo della comunicazione costituiscono una vera rivoluzione antropologica, così da mutare radicalmente il sentimento dell'attesa o la sua costruzione, in aspettativa. Ciò che da un lato ci viene dato nell'ambito della rapidità assoluta nella veicolazione di informazioni ci viene tolto nel campo della resistenza alla fatica nell'applicazione di procedure non immediatamente realizzabili poiché dotate di complessità e di risultati trasposti nel tempo

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Anna Magnani, la vita e il cinema. Mostra al Vittoriano. Il video

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“Questa mostra – afferma il curatore Sesti – che disegna la densità di una biografia e del suo riflesso nel Cinema (e viceversa) intende innanzitutto raccontare, anche a chi per età non abbia visto i suoi film, come la Magnani abbia saputo costruire e offrire lo spessore di una soggettività femminile capace di connettere un abisso antico e recente di dolore con il sogno inesauribile di felicità e cambiamento”. Come già in passato per Lucio Dalla, la mostra e le proiezioni, sottolineano infatti il desiderio, anche di ordine istituzionale, di inserire anche Anna Magnani nel novero dei nuovi Illustri del Paese

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Sul monte una mostra di 12 sculture di pane di Matteo Lucca

a pane

La mostra a cielo aperto, dal titolo “Uomini di Pane”, presenta un gruppo di dodici sculture che raffigurano il corpo dell'artista a grandezza naturale realizzate con impasto di pane. “La mia ricerca - commenta Matteo Lucca - si è sempre rivolta al lavoro sul corpo e nel tempo si è sviluppata attraverso l’utilizzo di vari materiali: piombo, rame, gesso, tessuti, progetti formativi e di recente opere di pane”. “Questa mostra - afferma il presidente di Apt Servizi Liviana Zanetti - è un’altra preziosa occasione per scoprire le bellezze del Parco delle Foreste Casentinesi. Penso altresì che il connubbio tra ambiente incontaminato e cultura sia qualcosa di estremamente significativo e da ripetere in altre forme in futuro per valorizzare questo straordinario patrimonio”

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La finestra nel cinema, un luogo ricco di significati. Eccoli. Il video

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La focalizzazione della finestra nell'ambito pittorico ha, in antico, teso a considerare lo stretto rapporto di questo punto architettonico "da cui si guarda" e il sentimento dell'attesa. Attendono le fidanzate tra i battenti, le prostitute ammiccano in direzioni dei passanti. Lo sguardo perso alla finestra è legato alla malinconia - nel ricordo di chi non potremo più vedere - o alla solitudine di una socialità negata. E nel cinema? Accanto ai valori semantici della tradizione, la settima arte ha aggiunto interessanti varianti. Eccole

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La sorellina della Ragazza con l’orecchino di perla di Vermeer. Sosia o stessa modella?

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Le somiglianze tra le due modelle di Vermeer sono notevoli. Era la stessa giovane donna? Era una sua sorella, magari impegnata nella stessa casa con mansoni di servizio? E' difficile poterlo dire, anche se gli elementi somatici sono molto convergenti verso uno stesso ceppo. A questo può aver contribuito l'invarianza degli elementi strutturali cioè il modo in cui il pittore reitera nel tempo, ad esempio, la costruzione di un volto. Ma qui gli elementi di convergenza sono numerosi, al punto che le lievi discrepanze parrebbero frutto di una lieve variante fraterna dello stesso corredo genetico. O, altro caso, la modella è sempre la stessa. Con qualche lieve variante. Nessuno, probabilmente, potrà mai stabilirlo. Non ci resta che far lavorare la nostra capacità analitica, come in un rebus Johannes Vermeer (Dutch, Delft 1632–1675 Delft) Study of a Young Woman, ca. 1665–67 Oil on canvas; 17 1/2 x 15 3/4 in. (44.5 x 40 cm) The Metropolitan Museum of Art, New York, Gift of Mr. and Mrs. Charles Wrightsman, in memory of Theodore Rousseau Jr., 1979 (1979.396.1) http://www.metmuseum.org/Collections/search-the-collections/437879

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Siamo tutti opere d’arte. I nostri volti prima e dopo il restauro. Il video sorprendente

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Il volto, di mattina, è come la superficie di un bel quadro che necessita piccoli interventi di restauro conservativo. Nulla a che fare con grandi interventi, ma basta “rinnovare la vernice finale” per essere splendide e seducenti. Sono sempre divertenti i filmati del prima e del dopo. Ed ecco come – e prendiamo a prestito il titolo di un romanzo di Carmen Covito – una “bruttina stagionata” scopre di non essere tale. Spesso un buon quadro necessita solo di piccoli interventi manutentivi e di una luce appropriata per essere scoperto come un capolavoro

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Picasso e Francoise Gilot, lui 62 anni, lei 22. Il video del corteggiamento e della famiglia

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Françoise Gilot, nacque il 26 Novembre 1921 a Neuilly-sur-Seine (Hauts-de-Seine), in Francia. Artista molto attiva fino a tardissima età - anche dopo i 90 anni non ha smesso di dipingere per dieci-dodici ore al giorno - scrittrice e pittrice, fu la giovane moglie di Picasso, madre di Claude (1947) e Paloma (1949) Abbandonò gli studi di giurisprudenza, assecondando la sua passione per l'arte e seguendo le orme di sua madre, un' acquerellista. All'eta di 22 anni, nel maggio 1943, incontrò Pablo Picasso, 62enne, quando l'artista era ancora amante di Dora Maar. Come è ben noto, Picasso era un corteggiatore squisito, gentile e instancabile, atteggiamento che poi, generalmente cambiava nel momento in cui il rapporto si sviluppava. Fu così che, nonostante la notevole differenza d'età, Francoise, diventò, l'anno successivo, la sua compagna e musa- lui la rappresentò spesso nelle sembianze della donna-fiore - e mantenne un ruolo centrale nella vita del maestro, fino al 1954, quando i due si separarono e lei se ne andò da casa con i due bambini

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