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Archivi giornalieri: 15 luglio 2017

Jacqueline Roque, l’ultima giovane moglie e musa di Picasso. La storia, il video

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Jacqueline Roque, nata il 24 Febbraio 1926 nella Hauts de Seine, fu l'ultima moglie e musa di Picasso. Morì suicida - si tolse la vita con un colpo di pistola - il 15 ottobre 1986. Aveva sessant'anni. Jacqueline Roque aveva incontrato Picasso nel 1952. Lei usciva da un primo matrimonio e aveva una figlia, Catherine Hutin-Blay. L'artista attraversava un momento di grave tensione con Françoise Gilot che aveva appena lasciato con i loro due figli, Claude e Paloma. Jacqueline lavorava presso Madura, ceramista con il quale Picasso ha collaborato sin dal 1946. Lei incarnò negli occhi dell'artista maturo la perfetta bellezza delle donne spagnole, quelle con mantiglie, della sua infanzia. Fu un ritorno alle origini. All'imprinting sentimentale ed erotico. La relazione sfociò nel matrimonio (nel 1961) a Vallauris. Restarono uniti fino al 1973, anno della morte di Picasso. A lei sono dedicati circa 400 dipinti. E' sepolta, accanto al marito, nel castello di Vauvenargues

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Egon Schiele erotico condannato per corruzione

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Il diario dal carcere di Egon Schiele, che nell’aprile del 1912 fu incarcerato. L’autoricostruzione di un “crimine”: l''ospitalità data ad una giovinetta appena conosciuta. L’arrivo del padre di lei seguito a breve distanza da una visita della polizia. La candida dichiarazione relativa a disegni erotici che la (in)Giustizia trasforma in osceni. Schiele investiga su se stesso per capire i motivi della sua carcerazione. Di quei giorni interminabili durante i quali si rende conto di come il suo arresto non sia un malinteso.

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Rembrandt erotico, i piaceri del sesso nel letto francese o nei campi di grano

Rembrandt le lit a la francaise

Anche il catalogo di Rembrandt (Leida, 15 luglio 1606 – Amsterdam, 4 ottobre 1669) conosce incursioni nel mondo dell'erotismo. Al di là dei disegni di nudo, che appartengono alla normale produzione di un artista, il grande pittore olandese lavorò a piccole incisioni di sesso esplicito, evidentemente destinate a un mercato che le richiedeva con insistenza o scenette rusticane o pastorali maliziose; pure destinò un paio di lavori al voyeurismo con Uomo che orina e Donna che orina. Le scene di sesso esplicito sono entrambe datate attorno al 1646, quando l'artista aveva quarant'anni, era vedovo da quattro anni e conviveva con l'infermiera e balia del proprio figlio, Geertje Dircx

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