Archivi giornalieri: 13 settembre 2017

Stessa posa. Prima con i vestiti, poi senza. Tutte le foto di Saudek. Il video

Jan Saudek (Praga, 1935) è un grande fotografo della Repubblica ceca che fu perseguitato dal regime comunista per l'ideologia libertaria e le fotografie che non si allineavano con l'estetica di emanazione sovietica. Il suo stile è caratterizzato, sotto il profilo della resa del medium, da immagini simili a dagherrotipi ritoccati, ma i temi delle immagini sono sempre forti e poetici. La provocazione del nudo, la degradazione, l'emarginazione non subita ma cercata. In questa serie di immagini, Saudek asseconda il desiderio di sapere cosa c'è sotto. Cosa c'è prima e cosa c'è dopo. Dalla finzione dell'abito passa alla nuda verità. Un transito che non è gradito ad alcun regime, che prescrive sempre una divisa abbottonata

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Anni Cinquanta, quando l’anima era una zona erogena. I disegni di Gaston de Saint Croix

Il sesso coniugale o fortemente caratterizzato dall'amore diventa un grande piacere se è circondato da una sacralità sentimentale, che estingue il peccato della carne. La donna, dal canto suo, non può che mostrarsi piacevolmente rapita, oggetto di una passione coinvolgente che asseconda soltanto per amore, ma che, a tratti, può renderla ardita, e padrona del proprio corpo, spingendola ad accettare o a proporre "cose proibite". La produzione di dipinti e grafica che narrano sesso nel quotidiano, con una forte connotazione sentimentale, parrebbero essere testimonianza di un progressivo avvicinamento delle donne stesse all'illustrazione erotica, da condividere con il proprio partner. Parte dei lavori di Gaston de Saint Croix che qui pubblichiamo corredava, nel 1956, un'edizione a tiratura limitata del romanzo "Nous deux", "Noi due". Titolo splendido, nella sua semplicità. Le tavole sembrano seguire questa duplice intima confessione e risulta un grande tributo all'amore, nel punto in cui la sessualità si fonde con il sentimento. Punto più alto di una gioia inenarrabile.

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George Barbier, così l’art Déco trasformò la donna in femme fatale. I disegni

Netta e incisiva, anche se conserva qualche rievocazione di un Liberty che progressivamente ha perso il trionfo floreale e si avvicina con discrezione agli elementi curvilinei della cultura rocaille, eliminando ogni eccessiva decorazione, l'art Déco ripristina un mondo di divinità imperturbabili, dopo la fine della prima guerra mondiale. Ora tutto è fermo, orientato verso una nuova stagione di gioia, che l'umanità si impone. Giungono gli anni ruggenti, che precedono il crollo delle Borse del 1929 e il dominio delle dittature. Lette in questo contesto, le opere di George Barbier (Nantes 1889 – Parigi, 1932) - pittore, illustratore, disegnatore di moda francese - assumono un'altra eloquenza. L'idea di ritorno all'ordine e alla pulizia formale. Nel sogno di un Settecento galante.

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“Chi è tatuato ha particelle di colore nel sangue”. Le conseguenze? Lo studio tedesco

Le particelle di inchiostro sarebbero state osservate per la prima volta con un dispositivo dotato di luce al sincrotrone, che costuituisce il più potente microscopio fino ad oggi a disposizione. La ricerca, pubblicata sulla rivista Scientific Reports, è di un gruppo di studio coordinato da Ines Schreiver, dell'Istituto Federale tedesco per la valutazione dei rischi (Bfr).

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Cos’è il Costruttivismo? E perchè ha cambiato radicalmente l’arte?

Il Neo-costruttivismo si sviluppa dall’algida e razionalista “poetica” rivoluzionaria dell’arte russa, che si poneva al servizio del Partito e dell’industria. Sciolto ogni vincolo di utilità politica o produttiva, gli artisti contemporanei che si rifanno a quelle esperienze recuperano una visione raffreddata del reale, che passa attraverso il filtro della ragione

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