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Archivi Mensili: settembre 2017

Chi ha visto quel Moretto? I capolavori da cercare nelle vecchie soffitte

Chissà quante volte si è fantasticato di frugare in soffitta e ritrovarsi fra le mani il dipinto di un grande maestro. E se il quadro appeso nel salotto buono di famiglia fosse un’opera autentica di un pittore del Cinquecento come Alessandro Bonvicino, detto il Moretto? A giudicare dal numero di dipinti ascrivibili al noto pittore, la cui collocazione risulta attualmente ignota, possiamo se non altro continuare a cercare (e a sperare...)

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Le mille opere disperse di Vincent Van Gogh. Cercatele! Come? Nell’articolo

La lettura e l'analisi di tutte le lettere che Vincent inviò al fratello Theo Van Gogh consentono di conoscere l'esistenza di quadri e disegni del grande maestro che sono andati perduti. Non solo per cataclismi, come la guerra, ma per la superficialità con la quale le opere di Van Gogh furono valutate dai contemporanei, incapaci di comprendere la grandezza del pittore. Ma i dipinti furono gettati? Tutti, è impossibile. Così è lecito supporre che qualche inedito possa tornare alla luce. La ricostruzione dei materiali perduti

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Quadri bocciati nel passato possono essere autentici. La Bbc e un’opera di Constable

Spesso si tratta di attendere tempi nuovi. Ciò che in passato è stato bocciato, come un dipinto non autografo di un grande maestro, può subire un processo di revisione e tornare a condividere una paternità divenuta certa. A ciò contribuiscono le nuove tecnologie - in piccola parte - ma pure una più ampia diffusione delle immagini che consentono l'osservazione da parte di un massimo numero di esperti. Espungere un quadro è troppo facile, come avallarlo, senza approfondimenti. Certo è il fatto che le Fondazioni compiono un reato, chiedendo che un'opera che esse non intendono attribuire all'artista di cui si occupano, venga distrutto. Un'opera può essere condannata all'ergastolo, ma non alla "pena di morte" perchè possono emergere prove in grado di ribaltare una sentenza infausta

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Le 600 copertine dei dischi dipinte o disegnate dai grandi autori, Warhol compreso. Quali sono, come trovarle

Nel secondo dopoguerra un numero sempre maggiore di artisti, in virtù della convergenza tra le arti avviata all'inizio del Novecento, lavorò per creare le copertine a dischi, Lp o singoli, prodotti da cantanti, complessi e cantautori che si ponevano su una linea di rottura della tradizione. Andy Warhol, che aveva un passato da grafico e che, in fondo, avrebbe sviluppato la propria attività artista in modo parallelo rispetto alle evidenze di quel mercato, fu tra i principali interpreti, sotto il profilo qualitativo, di questo fenomeno come risulta dal pregevole libro Art Record Covers, che celebra, appunto, l'unione di artisti, fotografi e musicisti dal 1955 a oggi. Una buona abitudine, interrotta,in buona parte, ora, dal diretto recupero on line dei tracciati musicali stessi, senza confezione

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Il terribile scandalo sentimentale e sessuale che colpì la famiglia di Rubens

Un terribile scandalo che ebbe conseguenze giudiziarie pesantissime, colpì la famiglia Rubens e, probabilmente indirizzò colui che sarebbe divenuto un grande artista ad imboccare la strada della pittura. I giochi del destino ricadono sui nostri figli, pesantamente. E se la fortuna e la virtù, unite in saldo abbraccio, non compensano il crollo precedente si può schiudere l'abisso. Ciò che colpì i Rubens fu particolarmente pesante. Proveniente da una famiglia della borghesia professionale e commerciale di Anversa, nelle Fiandre, Jan, il padre del futuro artista era stato indirizzato dal patrigno - al quale era particolarmente legato - agli studi giuridici. Gli aveva anche riservato la frequenza ai migliori atenei, finanziando un viaggio in Italia e lo studio all'università di Padova

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Il vino nell’arte e nel costume dell’Antico Egitto. Vendemmia e lavacro delle mummie

Curiosi sono, inoltre, gli elementi per collare usekh in fayence, che, portati da uomini e donne, erano tra gli ornamenti personali più diffusi in Egitto; la loro forma a “grappolo d’uva” si ritrova anche in lunghe file di inserti parietali di palazzi e templi, come motivo decorativo a simboleggiare la rigenerazione. L'iconografia e l'archeologia ci consentono di capire com'erano fatte le anfore -rivestite internamente da materiale impermeabilizzante per conservare il vino - e la diversificazione dei contenitori, in forme e grandezze,  a seconda delle fasi di fermentazione e di invecchiamento

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I falsi nell’arte contemporanea e del Novecento. Le tecniche più diffuse, come premunirsi

Per quanto tutto risulti falsificabile, è da notare il fatto che, per le opere contemporanee, si tendono a considerare di rilievo dirimente i passaggi di proprietà e, soprattutto, se esiste, una prova di vendita dal gallerista del pittore o dal pittore stesso al primo cliente. Passaporto facilitato per quei dipinti che vennero acquistati dal primo proprietario nel corso di una mostra dotata di un catalogo nel quale appaia l'opera in questione e risulti una ricevuta di vendita di quell'opera stessa. I CAPITOLI DI "COME GUADAGNARE CON L'ARTE" PROSEGUONO NELLE PAGINE SUCCESSIVE, ALLE QUALI SI ACCEDE CLICCANDO SUI NUMERI PROGRESSIVI, POCO QUI SOTTO.

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