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Archivi giornalieri: 2 ottobre 2017

Perché portano fortuna? Dal tintinnabulum con peni ai sonagli fuori casa

La forza magica dell'oggetto artistico antico risiedeva nella presenza di più peni, ai quali erano legati campanellini. Il pene, derivato dalle statue di Priapo, è abnorme, trasformato in una sorta di bastone, un'arma di difesa e di offesa. Probabilmente la fusione del pene di Priapo, dei tintinnabula e del corallo magico, dà origine al corno rosso della tradizione napoletana

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Cervo volante – Il significato nell’arte e nella pittura. Cosa significa nel sogno

La sua forma, che nella parte anteriore e nell’articolazione delle zampe mostra un infinito numero di angoli acuti, rinvia alla morfologia dei piccoli demoni volatili che, a partire dall’epoca ellenistica, nel corso della quale avevano la semplice funzione di rappresentare l’anima, entrarono in dipinti, frammisti al respiro agonizzante dei reprobi moribondi e degli indemoniati, o stazionanti, con le nere, pullulanti inquietudini dei loro corpi luridi, nelle città invase dal maligno (come avviene nel celeberrimo affresco di Giotto dedicato alla cacciata del demonio dalla città di Arezzo, grazie alla benedizione impartita da san Francesco)

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Bernini e Costanza, un amore passionale, una statua e una vendetta terribile

Un amore difficile, travolgente. Una donna bellissima e incostante. Gian Lorenzo Bernini per due anni fu legato a Costanza Bonarelli, effigiata dal maestro in una nota scultura. Partendo dall'oggettività della storia - il legame, il tradimento di lei con il fratello dello scultore, la vendetta terribile di Gian Lorenzo - Lamberto Motta ha ricavato un racconto, La vita nel marmo

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La Pop art spiegata e interpretata dai bambini della primaria e secondaria

Perini ha colto la strutture principale sottesa alla Pop art: la ripresa e la rappresentazione in chiave post-pubblicitaria di oggetti quotidiani, pressochè consumati intellettualmente dall'uso. Così operò Warhol. Le immagini mitiche della Monroe o di Mao, della Coca-Cola o della zuppa Campbell, vennero rielaborate non nei confini della forma, che restava fotograficamente identica all'originale, ma dal punto di vista delle combinazioni cromatiche

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Un corpo gioioso, senza sensi di colpa. Le immagini di Osha Waiters, fotografa e modella curvy. Il video

Venticinquenne afro-americana, Osha Waiters è una fotografa americana di moda ed essa stessa una modella "curvy". Queste sue caratteristiche fisiche l'hanno portata a sviluppare una grande sensibilità nella valorizzazione del corpo femminile, soprattutto laddove esso non aderisce ai canoni stabiliti e alle convenzioni. Osha è anche una bandiera della libertà di essere belle senza rientrare in uno standard dominato da linee filiformi che lambiscono l'anoressia

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Come usare creativamente le bottiglie di plastica dell’acqua e delle bibite

I motivi floreali sono stati ottenuti semplicemente tagliando il fondo delle bottiglie, che sono stati montati, in filza, grazie ago e filo. Ogni filo, di lunghezza diversa è stato poi assicurato a un cerchio. Ed ecco l'effetto ottenuto. Meduse. Piogge floreali. Lampadari di un palazzo. Che cantano sommessamente e misteriosamente nel vento.

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Ofelia nella fotografia e nell’abbandono erotico. Gli splendidi scatti di Eīhwaz

Il presunto spunto per Shakespeare: nel 1579, una giovane di Stratford, Katherine Hamlett, annegò accidentalmente nel fiume Avon; conosciamo questo evento grazie a un'inchiesta di cui restano tracce negli archivi della cittadina. L'evento dovette scuotere la piccola comunità, tanto da suggerire che Shakespeare, allora quindicenne, abbia successivamente preso spunto da questa situazione per la morte di Ofelia che manca nelle fonti dell'Amleto. La scena che ha più colpito i pittori è quella della morte di Ofelia, avvenuta per annegamento in un fiume della Danimarca. I suoi abiti, intrappolando l'aria, le hanno permesso di rimanere temporaneamente a galla, con un'espressione che è sempre stata legata a una sorta di abbandono erotico

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Come danzano nell’aria e di cosa sono fatte le sculture di Elias Crespin

Sospese a quasi invisibili fili di nylon che hanno l'altro capo collegato a piccoli motori, dirette, nel movimento, dai computer le sculture disegnano delicatamente, nello spazio, una danza. Ruotano quasi impercettibilmente per passare da una forma all'altra e dall'ordine al caos, in una coreografia disegnata dall'artista. In questa ricerca per quanto riguarda la forma, spazio, tempo e movimento, spesso Elias Crespin combina lo studio del colore attraverso la sperimentazione di diversi materiali e texture, d'ombra e luce

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