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Archivi giornalieri: 8 novembre 2017

Pierre-Auguste Renoir, qui filmato autentico. Così dipingeva vincendo la malattia che gli torceva le mani

La violenta artrite deformante che colpì Pierre-Auguste Renoir (1841-1919). in tarda età non gli impedì l'esercizio artistico né la realizzazione grandi e importanti dipinti come Le bagnanti, ultimo canto monumentale alla donna, al nudo femminile, al corpo dell'altra metà del cielo dal quale egli coglieva l'inesausta forza della vita. Attorto dalla malattia, dimagrito spaventosamente, negli ultimi anni di vita il pittore chiedeva di essere sollevato dal letto e portato in braccio fino alla sedia che stava davanti al cavalletto, nella sua casa provenzale. Era davvero circondato da affetti autentici che supplivano le funzioni limitate del suo corpo o totalmente cancellate dalla malattia

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Perchè femmine e maschi in treno sono avvolti da pensieri torbidi?

La situazione è molto anni Settanta-Ottanta ed è frutto delle emozioni forti di negazione delle liturgie dell'allusività e del perbenismo. Tutto, inizialmente, è calato, con grande sapienza, non solo in certe atmosfere del porno soft, ma soprattutto nell'acuta situazione psicologica che può legare maschi e femmine, quando viaggiano in treno. Lo spostamento nello stesso vagone, l'aver di fronte a sè uno sconosciuto o una sconosciuta che non vedremo mai più, il desiderio di conoscerla/o e fermare il transito del tempo con il pensiero di un rapporto sessuale o di una situazione di possesso, sono immaginazioni ricorrenti. Qui i presupposti potrebbero essere quelli. Ma De Vincentiis frantuma ogni possibilità di prosecuzione di un delirio ormonale

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Nei labirinti dell’anamorfosi. Da un solo punto è possibile vedere Dio. La tecnica

“Anamorfosi” è parola che appare nel Seicento e designa una certa specie di “depravazioni ottiche” fondate sui giochi della riflessione e della prospettiva. Si tratta di immagini distorte, mostruose e indecifrabili che, se viste da un certo punto dello spazio o riflesse con accorgimenti vari, si ricompongono, si rettificano, infine svelano figure a prima vista non percepibili. La conoscenza dei procedimenti per costruirle fu a lungo trasmessa come dottrina magica e segreta, finché a partire dal Cinquecento le immagini anamorfiche hanno cominciato a diffondersi Perché furono deformate scene e figure, rese leggibili da un solo punto di vista? Non era tanto la ricerca di una curiosità meravigliosa, come avvenne poi nel ’700 e nell’800, ma la necessità dell’applicazione pittorica di un concetto filosofico e teologico: al di là degli inganni dei sensi è possibile vedere, in scorcio, la verità di Dio

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Nicola, il santo che combatteva le esplosioni del “fuoco greco”. Il quadro

Chi crede che le armi chimiche siano retaggio della modernità non potrà che stupirsi sapendo che già nel VII secolo i Bizantini utilizzavano una sostanza particolare per difendersi dagli attacchi dell’esercito arabo, a quei tempi giunto ad insidiare le porte di Costantinopoli. La proprietà principale di tale sostanza - un bitume naturale denominato di volta in volta Mediakon, olio di Artemide, fuoco greco - era quella di bruciare anche in mare, provocando una forte esplosione e risultando quindi molto utile in caso ci si trovasse ad affrontare una battaglia navale.

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Santuario della Stella – Cronaca dei riti d’esorcismo e grandi opere d’arte

Si continuava a pregare con grande fede e trepida attesa, avvicinandosi l'ora preannunciata della liberazione. Trascorso un quarto d'ora, durante il quale F, giaceva immobile in terra, improvvisamente balza in piedi e dice Ho qui alla gola il maleficio che mi vien su... Aiuto!... Aiuto..., finchè riuscì ad emettere dalla bocca una specie di topo, con tutti i peli compatti, con due corna davanti e la coda di dietro".

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Ottocento, eros in giardino e nelle case di campagna. Le opere di Achille Devéria

Durante la villeggiatura in campagna, la vita sociale e gli impegni mondani o di lavoro erano ridotti al minimo. Per riprendersi dalla vita stressante delle città, nobili e borghesi sceglievano di trasferirsi, all'inizio dell'estate in luoghi lontani dagli spazi urbani, scegliendo, nella maggior parte dei casi, edifici e palazzi che sorgevano al centro delle proprietà agricole. La permanenza in campagna serviva al capofamiglia ad esercitare il controllo sui fattori, durante le stagione dei raccolti, fino a giungere ad ottobre, mese della vendemmia e della caccia. La diminuzione delle formalità portava con più facilità all'esercizio del sesso, rubato nei giardini o nelle stanze non frequentate dalle casa. Achille Devéria (Parigi, 6 febbraio 1800 – Parigi, 23 dicembre 1857), pittore, disegnatore e litografo francese ne offre un ottimo saggio

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