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A Bari “Persone. Ritratti di uomini, donne, bambini (1850-1950) da collezioni pubbliche e private pugliesi”


Persone.
Ritratti di uomini, donne, bambini (1850-1950) da collezioni pubbliche e private pugliesi
13 dicembre 2014 – 31 marzo 2015
Bari, Pinacoteca Provinciale “Corrado Giaquinto”

Costo del biglietto: 2,58 euro; Riduzioni: 0.52 euro
Giorni e orari di apertura:
dal martedì al sabato 09,00 – 19.00 (ultimo ingresso consentito ore 18:30)
domenica 09.00 – 13.00 (ultimo ingresso consentito ore 12:30)
lunedì e festività infrasettimanali chiuso
Telefono: 0805412420-3-4-5-7
E-mail: pinacotecaprov.bari@tin.it
Sito web: http://www.pinacotecabari.it

La mostra Persone si presenta come l’evento di fine d’anno della Pinacoteca “Corrado Giaquinto” di Bari, e ha l’intento di proporre al grande pubblico una approfondita lettura del genere “ritratto” attraverso l’esposizione di circa 100 opere (pittoriche, scultoree, grafiche), datate o databili tra il 1850 (con poche eccezioni di epoca precedente) e il 1950, scelte tra quelle conservate nella stessa Pinacoteca barese e nei più importanti musei pugliesi, nonché in alcune collezioni private, anch’esse pugliesi.

Il taglio “territoriale” perseguito, se privilegia alcuni dei più noti artisti della nostra terra (da De Napoli a Netti a De Nittis, da Toma a Barbieri, da Cifariello a Martinez,
sino a Speranza, Martinelli, Cavalli, Levi), si apre ovviamente ad accogliere anche interessanti opere “extraregionali” (Cammarano, Enrico Fiore, Giuseppe De Sanctis,
Enrico Lionne ed altri napoletani, un inedito di Silvestro Lega, opere di RomoloPergola, Annibale Belli, ecc.) o addirittura di valenza internazionale (un inedito,
finissimo Ritratto di signora del cileno, naturalizzato francese, Santiago Arcos y Megalde, morto nel secondo decennio del Novecento, uno straordinario Ritratto di John Singer Sargent), vere e proprie scoperte che non potranno che dare sostanza e valore scientifico a questa iniziativa espositiva. Pur basata su criteri “di genere” e iconografici, la mostra si propone di approfondire i significati sociali del ritratto e le sue diverse tipologie, organizzando il materiale espositivo in ordine cronologico, seguendo una linea evolutiva che vede in alcuni casi l’artista abbandonare la rappresentazione naturalistica a favore di una rappresentazione fortemente soggettiva ed emotiva. Completeranno il percorso alcuni stralci e frammenti tratti da opere di scrittori dell’Otto e Novecento, veri e propri “ritratti” letterari, che dialogheranno con effetti intriganti con le opere esposte, mostrando le sintonie o le variazioni che si stabiliscono tra i due diversi “media”. La mostra persegue infine dichiaratamente un fine aggiuntivo, che è quello di “fare rete” con i più importanti musei pugliesi di enti locali, in qualche caso poco noti e trascurati nonostante l’interesse del loro patrimonio, valorizzandone alcune importanti opere, talune inedite, accostate in un percorso “diverso” e alternativo, che si propone di suscitare nuove riflessioni e nuove conoscenze.

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La mostra sarà accompagnata da un catalogo a cura di Clara Gelao, contenente brevi saggi introduttivi nonché la riproduzione a colori di tutte le opere, corredate da schede scientifiche che vedono la generosa collaborazione di molti studiosi e storici dell’arte di diverse generazioni, alcuni dei quali impegnati nelle stesse istituzioni museali.

Fra le novità proposte della mostra Persone, che sarà inaugurata il 13 dicembre prossimo presso la Pinacoteca di Bari, c’è un inedito di Silvestro Lega, firmato sul retro, raffigurante un giovane uomo dal volto serio e malinconico, bocca ben disegnata, occhi castani di forma allungata, capelli bruni corti e ben pettinati, vestito con una giacca di velluto marrone ad ampi revers, sulla quale spicca il triangolo bianco della camicia con collo a listino chiuso da un grande fiocco nero. 

Il ritratto apporta un notevole contributo di conoscenza alla prima stagione artistica di Silvestro Lega e può essere collocato tra il 1850 e il 1860, trova il suo corrispondente stilistico più vicino nel noto Ritratto del fratello Ettore fanciullo della Pinacoteca di Brera. Anche la cromia, giocata come nel ritratto milanese su una gamma di tonalità spente e cinerine, illuminate delicatamente da una luce limpida e cristallina, portano in questa direzione, tanto da far pensare che il dipinto faccia parte di quel nucleo di ritratti realizzati dal Lega a Modigliana fra il 1855 e il 1857, quando il giovane pittore vi fece ritorno in preda ad una crisi di “carenza d’invenzione” e dove, pur compiendo frequenti puntate a Firenze, eseguì una decina, e forse più, di ritratti, alcuni su commissione, come quello del vescovo Melini, altri più intimi e personali, per parenti ed amici.

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Il dipinto costituisce sicuramente uno dei tanti centri d’interesse della mostra, costituita da oltre 100 opere (pittoriche, scultoree, grafiche), datate o databili tra il 1850 (con poche eccezioni di epoca precedente) e il 1950, scelte tra quelle conservate nella stessa Pinacoteca barese e nei più importanti musei pugliesi, nonché in alcune collezioni private, anch’esse pugliesi, propone al grande pubblico una approfondita lettura del genere “ritratto” attraverso gli exempla forniti da alcuni noti artisti pugliesi (da De Napoli a Netti a De Nittis, da Toma ai Barbieri, da Cifariello a Martinez, sino a Speranza, Martinelli, Cavalli, Levi), aprendosi ovviamente ad accogliere anche interessanti opere “extraregionali” (Michele Cammarano, Enrico Fiore, Giuseppe De Sanctis, Giuseppe Costa, Enrico Lionne ed altri napoletani, un inedito di Silvestro Lega, opere di Romolo Pergola, Annibale Belli, ecc.) o addirittura di valenza internazionale (come il cileno, naturalizzato francese, Santiago Arcos y Megalde, morto nel secondo decennio del Novecento, autore di un finissimo Ritratto di signora, o John Singer Sargent, autore dello straordinario, Ritratto di Vernon Lee). 

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Completeranno il percorso alcuni stralci e frammenti tratti da opere di scrittori dell’Otto e Novecento, veri e propri “ritratti” letterari, che dialogheranno con effetti intriganti con le opere esposte, mostrando le sintonie o le variazioni che intercorrono tra i due diversi “media”.
La mostra, a cura di Clara Gelao, sarà accompagnata da un catalogo scientifico edito da Mario Adda editore di Bari, contenente brevi saggi introduttivi nonché la riproduzione a colori di tutte le opere, corredate da schede scientifiche che vedono la generosa collaborazione di molti studiosi e storici dell’arte di diverse generazioni, alcuni dei quali impegnati nelle stesse istituzioni museali.

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