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Fig. 7

A Firenze “L’ Elettrice Palatina e l’ultima stagione della committenza medicea in San Lorenzo”

Al Museo delle Cappelle Medicee di Firenze, dall’8 aprile al 2 novembre 2014, la mostra nata per rendere omaggio all’Elettrice Palatina, l’ultima discendente del ramo granducale mediceo

Rendere omaggio all’Elettrice Palatina, l’ultima discendente del ramo granducale mediceo, è un atto dovuto per le molteplici ragioni che legano gli ultimi anni della sua vita – successivi alla morte del fratello e ultimo granduca Medici Gian Gastone – alla vita presente e futura del suo Stato, alla cui salvaguardia ella dedicò il “Patto di famiglia”, quel fondamentale documento che ha garantito la tutela e la conservazione del patrimonio dei Medici nella loro città e nel loro Stato.

Jan Frans van Douven (Roermond, 1656 - Bonn, 1727) Cinque scene di vita di corte a Düsseldorf; L’Elettrice Palatina in atto di danzare, vestita ‘alla spagnola’ 1699, olio su tela Firenze, Palazzo Pitti, Galleria Palatina

Jan Frans van Douven
(Roermond, 1656 – Bonn, 1727)
Cinque scene di vita di corte a Düsseldorf; L’Elettrice Palatina in atto di danzare, vestita ‘alla spagnola’
1699, olio su tela
Firenze, Palazzo Pitti, Galleria Palatina



L’idea della mostra è nata da un progetto che nel 2012 ha visto la collaborazione tra i Musei REM di Mannheim – che hanno voluto onorare la memoria dell’Elettrice che in Germania visse e regnò a seguito del matrimonio con l’Elettore Palatino Johann Wilhelm von Pfalz Neuburg, dal 1691 al 1716 – il Museo delle Cappelle Medicee, la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’ Università degli Studi di Firenze con le Soprintendenze per i Beni Archeologici della Toscana quella per i Beni Architettonici, Paesaggistici, Storici, Artistici ed Etnoantropologici per la Provincia di Firenze e l’Opificio delle Pietre Dure. Tale progetto portò fra l’8 e il 22 ottobre del medesimo 2012, alla verifica dello stato di conservazione dei resti mortali dell’Elettrice e al risanamento della sepoltura, oltre al restauro di parte dell’importante corredo funebre.
Il Museo delle Cappelle Medicee ha voluto rendere noti al pubblico i risultati di quella ricerca e di quei restauri con questa mostra, incentrata in particolare sugli ultimi anni di vita dell’Elettrice.

Giusto Suttermans (Anversa, 1597 - Firenze, 1681) Ritratto di Anna Maria Luisa de’ Medici bambina 1670, olio su tela Firenze, Galleria degli Uffizi, depositi

Giusto Suttermans
(Anversa, 1597 – Firenze, 1681)
Ritratto di Anna Maria Luisa de’ Medici bambina
1670, olio su tela
Firenze, Galleria degli Uffizi, depositi

Tra gli esiti di quell’intervento di verifica della sepoltura e delle spoglie dell’ultima erede dei Medici si presenta in mostra il recupero di due medaglie d’oro, due monete e la targa dedicatoria, per la prima volta visibili al pubblico. Ma non solo. L’esposizione vuole anche mettere in luce quanto Anna Maria Luisa fece per l’arte e la politica di Firenze dal 1737, ossia dalla morte del fratello Giangastone, al 1743, anno della sua stessa scomparsa, presentando novità e vere rarità emerse da nuovi studi e ricerche successi all’esposizione monografica dedicata all’Elettrice, a cura di Stefano Casciu nel 2006 (La principessa saggia. L’eredità di Anna Maria Luisa de’ Medici Elettrice Palatina).

Giusto Suttermans (Anversa, 1597 - Firenze, 1681)  Ritratto di Francesco Maria de’ Medici con la governante Elena Gaetani Borromei 1663-1664, olio su tela Volterra, Museo di Palazzo Viti, Collezione Viti

Giusto Suttermans
(Anversa, 1597 – Firenze, 1681)
Ritratto di Francesco Maria de’ Medici con la governante Elena Gaetani Borromei
1663-1664, olio su tela
Volterra, Museo di Palazzo Viti, Collezione Viti

La mostra si articola in cinque sezioni che intendono presentare al pubblico eterogeneo del Museo delle Cappelle Medicee la personalità della Principessa: L’infanzia e gli anni giovanili al Poggio Imperiale, nella quale saranno brevemente illustrate l’educazione e la prima giovinezza di Anna Maria Luisa trascorsa alla villa medicea di Poggio Imperiale con i fratelli Ferdinando e Giangastone, con lo zio Francesco Maria e con la nonna Vittoria della Rovere; La giovinezza e il matrimonio che si apre con il bel ritratto di Anna Maria Luisa come Flora, opera di Antonio Franchi, e che illustrerà il matrimonio con l’Elettore Palatino del Reno Johann Wilhelm nel 1691, e il lungo soggiorno in Germania, dove la coppia svolse un intenso mecenatismo, ben rappresentato dalle commissioni a Bartolomeo Van Douven, autore della celebre Allegoria degli Elettori palatini come protettori delle Arti, presente in mostra. La terza sezione, Il rientro a Firenze e l’impegno per la chiesa di famiglia, rappresenta il nucleo centrale dell’esposizione e illustra gli anni immediatamente successivi al ritorno a Firenze dell’Elettrice dopo la morte del marito, avvenuta nel 1716. Sono anni che toccano da vicino il complesso di San Lorenzo con commissioni importanti e significative, volute dalla stessa Anna Maria Luisa, che saranno qui presentate alla luce di nuovi documenti “politici”. Dopo il “Patto di famiglia”, nello stesso 1737, la Principessa dette avvio all’ultima stagione della committenza medicea nella grande fabbrica laurenziana: “furono messe in moto da Anna Maria Luisa iniziative di mecenatismo di ampio respiro concentrate appunto in San Lorenzo, con la costruzione del campanile, la dipintura della cupola della basilica, il progetto di decorazione della volta della Cappella dei Principi (poi non attuato): si trattava di tutta evidenza, da parte sua, di concludere un ampio ciclo di interventi avviato dal remoto avo collaterale Giovanni di Bicci tre secoli prima, al servizio della insigne basilica e della magnificenza pubblica della famiglia” (Cristina Acidini).

Jan Frans van Douven (Roermond, 1656 - Bonn, 1727) Cinque scene di vita di corte a Düsseldorf;  L’Elettrice Palatina in abito ‘alla tedesca’ 1691-1700 ca, olio su tela  Firenze, Palazzo Pitti, Galleria Palatina

Jan Frans van Douven
(Roermond, 1656 – Bonn, 1727)
Cinque scene di vita di corte a Düsseldorf; L’Elettrice Palatina in abito ‘alla tedesca’
1691-1700 ca, olio su tela
Firenze, Palazzo Pitti, Galleria Palatina

Chiude la mostra la quinta sezione, Gli epigoni, con la morte avvenuta il 18 febbraio 1743, nella quale incisioni e pubblicazioni dell’epoca illustreranno le cerimonie legate a quell’evento, i commenti e le reazioni della città. In questa sezione saranno anche esposti il calco tridimensionale del volto dell’Elettrice, le medaglie d’oro e altri oggetti rinvenuti nella sua tomba.

Arte e Politica
L’ Elettrice Palatina e l’ultima stagione della committenza medicea in San Lorenzo
Sede espositiva
Museo delle Cappelle Medicee
Periodo della mostra
8 aprile – 2 novembre 2014

Prezzo biglietto
Intero € 8.00 (comprensivo dell’ingresso al Museo)
Ridotto € 4.00 per i cittadini dell’Unione Europea tra i 18 ed i 25 anni
Gratuito per i visitatori sotto i 18 e i cittadini dell’Unione Europea sopra i 65 anni

Orario della mostra
Lunedì – domenica 8.15 – 16.50
Chiuso la seconda e la quarta domenica del mese, il primo, il terzo e il quinto lunedì del mese
La biglietteria chiude 30 minuti prima del Museo

Informazioni e prenotazioni
Firenze Musei tel. 055. 294883
La prenotazione per i gruppi scolastici è gratuita e obbligatoria

Servizio didattico per le scuole
Visita guidate per le scolaresche solo su prenotazione.
Costo di € 3.00 ad alunno.
Per prenotazioni ed informazioni Firenze Musei 055.290112

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