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Giulio Aristide Sartorio Bozzetto per il fregio di Montecitorio, 1908-1912, cm 105x120 Collezione privata (Roma)
Giulio Aristide Sartorio Bozzetto per il fregio di Montecitorio, 1908-1912, cm 105x120 Collezione privata (Roma)

A Firenze Michelangelo e il Novecento

MICHELANGELO E IL NOVECENTO
Firenze: Casa Buonarroti, via Ghibellina 70, Firenze
dal 18 giugno al 20 ottobre 2014

Orario: 10-17, chiuso il martedì
su prenotazione, aperture straordinarie fuori orario

Ingresso: € 6,50 intero
€ 4,50 gruppi, studenti (secondarie di secondo grado e universitari), over 65 anni,
soci FAI e Touring Club
€ 3,00 studenti scuole primarie e secondarie di primo grado
€ 8,50 cumulativo con il complesso monumentale di Santa Croce

Informazioni: tel. +39 055 241752 fax +39 055 241698
fond@casabuonarroti.it

Casa Buonarroti  di Firenze ospita “Michelangelo e il Novecento”, sezione fiorentina della mostra promossa dalla Fondazione Casa Buonarroti e dalla Galleria Civica di Modena in occasione del 450° anniversario della morte dell’artista.
Mentre la sede modenese ospita i risultati più recenti dell’influenza esercitata da Michelangelo sugli artisti contemporanei, giungendo fino ai nostri giorni, Casa Buonarroti raccoglie opere degli inizi dello scorso secolo agli anni Settanta accanto a straordinari disegni di Michelangelo.



Le Corbusier, Disegni di studio da Michelangelo, dal “Carnet del viaggio in Oriente” (facsimili), 1907-1911, Parigi, Fondation Le Corbusier

Le Corbusier, Disegni di studio da Michelangelo, dal “Carnet del viaggio in Oriente” (facsimili), 1907-1911, Parigi, Fondation Le Corbusier

La sezione fiorentina affronta un interessante percorso per comprendere l’influenza di Michelangelo nell’arte, nell’architettura e nel design del Novecento e si giova di due collaborazioni importanti: la Galleria civica di Modena, con la quale l’esposizione fiorentina condivide progetto scientifico e catalogo, e la Biblioteca di Scienze Tecnologiche dell’Università degli Studi di Firenze che ospiterà dal 6 ottobre al 20 ottobre una sezione della mostra, con film, video e l’esposizione di volumi dedicati a Michelangelo degli anni ’20-‘60 del Novecento, dalle collezioni dell’Università.
La mostra ha visto collaborare insieme un gruppo di studiosi che insegnano nelle Università italiane, cui si è aggiunta la prof. Alina Payne, docente di Storia dell’architettura alla Harvard University e spesso visiting professor a Villa I Tatti, The Harvard University Center for Italian Renaissance Studies. Un lungo percorso di ricerca, iniziato nel 2012, ha portato all’approfondimento di aspetti specifici che ruotano intorno al tema centrale della mostra: il rapporto fra le arti visive, l’architettura e Michelangelo nel Novecento.

Tano Festa, Michelangelo according to Tano Festa, 1967, smalto su tela, cm 182,5x91, Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna (dono Luigi De Conciliis)

Tano Festa, Michelangelo according to Tano Festa, 1967, smalto su tela, cm 182,5×91, Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna (dono Luigi De Conciliis)

Una cospicua serie di opere, oltre a testimonianze fotografiche e documentarie, illustra il dialogo serrato che la cultura artistica e architettonica, con il design, ha intessuto con il Maestro. Si mette in questo modo in luce il progressivo abbandono della retorica fiorita attorno all’artista fino agli anni Quaranta, improntata a un eroico titanismo, sottolineando invece come il linguaggio di Michelangelo assumesse un significato esistenziale e si offrisse insieme nella forma d’una pregnante lezione formale per la politica della ricostruzione; viene anche evidenziato come nel decennio degli anni Sessanta Michelangelo avesse riacquistato in ultimo lo status di un vero e proprio mito nazionale, nel momento in cui l’Italia si ritrovava stretta attorno al centenario della sua unificazione. Proprio in questa prospettiva, il 1964 diventa un riferimento indispensabile per indagare il rapporto stabilitosi fra la cultura di quel tempo e Michelangelo, collocandosi come vero e proprio trionfale epilogo di un simile percorso. Non a caso, e con questo ha inizio la mostra fiorentina, siamo nell’anno in cui la Casa Buonarroti fu sottoposta a un radicale restauro e praticamente ricominciò a vivere di vita propria anche come museo. Nell’esposizione si dà inoltre un attento sguardo alle celebrazioni che si svolsero nel 1975 in occasione del centenario della nascita del Buonarroti.

Le Corbusier, Disegni di studio da Michelangelo, dal “Carnet del viaggio in Oriente” (facsimili), 1907-1911, Parigi, Fondation Le Corbusier

Le Corbusier, Disegni di studio da Michelangelo, dal “Carnet del viaggio in Oriente” (facsimili), 1907-1911, Parigi, Fondation Le Corbusier

Accanto a una scelta di disegni di Michelangelo, che ben si prestano alle tematiche della mostra, sono presenti in Casa Buonarroti le opere dei seguenti artisti: Aurelio Amendola, BBPR, Sylvano Bussotti, Nado Canuti, Mario Ceroli, Joe Colombo, Tano Festa, Alberto Giacometti, Emilio Greco, Gigi Guadagnucci, Renato Guttuso, Vassily Kandinsky, Le Corbusier, Arturo Martini, Napoleone Martinuzzi, Henry Matisse, Roberto Melli, Giovanni Michelucci, Henry Moore, Luigi Moretti, Fabio Novembre, Eduardo Paolozzi, Claudio Parmiggiani, Giò Ponti, Aldo Rossi, Giulio Aristide Sartorio, Grazia Sgrilli, Francesco Somaini, Giuseppe Terragni, Robert Venturi, Bruno Zevi.

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