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Antonio Canova: Endimione dormiente, 1819, gesso, 93 x 123 x 95
Antonio Canova: Endimione dormiente, 1819, gesso, 93 x 123 x 95

ANTONIO CANOVA. All’origine del mito

ANTONIO CANOVA. All’origine del mito

Aosta, Centro Saint-Bénin
Dal 13 giugno all’ 11 ottobre 2015

Orario: 10-13 / 14-18
Chiuso il lunedì

Per informazioni:
Assessorato Istruzione e Cultura
Attività espositive: tel. 0165.274401
u-mostre@regione.vda.it
Centro Saint-Bénin: tel. 0165.272687


Dal 13 giugno, al Centro Saint-Bénin di Aosta, lsarà possibile ammirare la mostra Antonio Canova. All’origine del mito, dedicata a uno dei più affermati scultori e pittori italiani (1757-1822), ritenuto il massimo esponente del Neoclassicismo, che nelle sue opere ha fatto rivivere la bellezza dell’antica statuaria greca e i temi della mitologia classica.

L’esposizione, curata da Mario Guderzo, direttore del Museo Gipsoteca di Possagno (Treviso), paese natale di Canova, e dallo studioso Giancarlo Cunial, rappresenta un’occasione unica per ammirare, per la prima volta in Valle d’Aosta, un nucleo consistente di gessi dell’artista, alcuni dei quali sono pezzi unici poiché non esistono più gli originali in marmo, andati perduti.

La mostra di Aosta presenta al pubblico una selezione di oltre sessanta opere: preziosi gessi, alcuni marmi, acqueforti, dipinti a tempera e olii provenienti dalla Fondazione Canova, che documentano “l’origine del mito” – come giustamente recita il sottotitolo della mostra – dallo schizzo iniziale al bozzetto in terracotta, alla statua in argilla fino al modello in gesso su cui venivano fissati i chiodini (chiamati “repère”), grazie ai quali era possibile trasferire nel marmo le esatte proporzioni dell’opera. Tra le opere esposte ricordiamo l’elegante scultura in gesso Danzatrice con le mani sui fianchi (1812) e il busto in marmo Francesco I d’Austria (1804).

Antonio Canova nacque a Possagno (Treviso), a circa 80 km da Venezia, nel 1757. Fin da giovanissimo denotò una naturale inclinazione per la scultura. Nel 1768 cominciò a lavorare nella bottega d’arte dei Torretti che successivamente lo introdussero nel mondo veneziano ricco di fermenti culturali e artistici. A Venezia, Canova frequentò la scuola di nudo all’Accademia e studiò disegno traendo spunto dai calchi in gesso della Galleria di Filippo Farsetti. Nel 1779 Canova compì il suo primo viaggio a Roma, dove produsse le sue opere più belle. Egli fu anche pittore, soprattutto nel periodo che trascorse nuovamente nel suo paese natio, poiché Roma era stata occupata dai francesi. Gran parte dell’opera pittorica dell’artista rimase di sua proprietà e oggi è possibile ammirarla al Museo Gipsoteca Canoviana di Possagno.

Antonio Canova: Autoritratto come scultore, 1799, olio su tela,73 x 60

Antonio Canova: Autoritratto come scultore, 1799, olio su tela, 73 x 60

Il comitato scientifico della mostra è composto da Mario Guderzo, Presidente, Giancarlo Cunial, Daria Jorioz e Beatrice Buscaroli. La rassegna realizzata al Centro Saint-Bénin di Aosta costituisce una significativa collaborazione tra la Fondazione Canova e la Soprintendenza per i beni e le attività culturali della Valle d’Aosta.
Il catalogo bilingue italiano e francese, riccamente illustrato, è pubblicato da Silvana Editoriale e sarà posto in vendita al prezzo di euro 30,00.

L’esposizione resterà aperta sino all’11 ottobre 2015. Il costo del biglietto d’ingresso è di 6 euro intero, 4 euro ridotto; entrata gratuita per i minori di 18 anni.

Antonio Canova: Danzatrice con le mani sui fianchi, 1812,gesso,179 x 75 x 67

Antonio Canova: Danzatrice con le mani sui fianchi, 1812, gesso, 179 x 75 x 67

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