Home / News / Anticipazioni: Pittura lombarda dell’800. Da Faruffini a Morbelli | La mostra alle Gallerie Maspes di Milano
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Gaetano Previati, Carrozza d'oro, olio su tela 31 x 51 cm
Gaetano Previati, Carrozza d'oro, olio su tela 31 x 51 cm

Anticipazioni: Pittura lombarda dell’800. Da Faruffini a Morbelli | La mostra alle Gallerie Maspes di Milano


PITTURA LOMBARDA DELL’800. Da Faruffini a Morbelli
Milano, Gallerie Maspes (via A. Manzoni, 45 – 20121 Milano)
26 Marzo – 16 maggio 2015

Orari: da martedì a sabato 10-13 e 15-19

Ingresso gratuito

Catalogo: Gallerie Maspes Edizioni

Info: Tel. e Fax 02.863885; info@galleriemaspes.com

Curata da Francesco Luigi Maspes, l’esposizione propone una selezione di venti opere di autori quali Federico Faruffini, Emilio Longoni, Mosè Bianchi, Daniele Ranzoni, Tranquillo Cremona, Gaetano Previati, Vittore Grubicy, Angelo Morbelli, Pompeo Mariani e Leonardo Bazzaro che, per nascita o per formazione, hanno illuminato il panorama artistico lombardo del XIX secolo.
I lavori saranno in grado di definire i diversi momenti, tra Verismo, Naturalismo, Scapigliatura e Divisionismo, di una pittura sempre in evoluzione e alla ricerca di una nuova resa del colore e della forma.

Daniele Ranzoni, Barboncino bianco (Il cagnetto Troubetzkoy), olio su tela 37 x 44 cm

Daniele Ranzoni, Barboncino bianco (Il cagnetto Troubetzkoy), olio su tela 37 x 44 cm

Angelo Morbelli, Distendendo panni al sole, olio su tela 43,5 x 62 cm

Angelo Morbelli, Distendendo panni al sole, olio su tela 43,5 x 62 cm

La rassegna permetterà di ammirare opere provenienti da collezioni private, rimaste per decenni all’interno della stessa raccolta, come “Barboncino bianco” di Daniele Ranzoni da oltre cinquant’anni nella stessa collezione, prima versione del quadro con medesimo soggetto e manifesto del soggiorno inglese del grande maestro scapigliato o come “Distendendo panni al sole” di Angelo Morbelli, acquistato direttamente dall’artista nel 1918 alla Permanente di Milano e da quel momento mai più visto in una galleria d’arte o ancora uno dei più magistrali esempi di pittura d’interni del Duomo di Milano di Mosè Bianchi con “Processione de profundis”, presentato per l’ultima volta al pubblico nel 1952.

A questi si aggiungono tre inediti come lo squisito paesaggio “Mattino” (Mandello Lago di Lecco) di Vittore Grubicy, primo mercante di Giovanni Segantini, “L’arrivo” di Federico Faruffini e “La carrozza d’oro” di Gaetano Previati.

 Mosè Bianchi, Processione De Profundis, olio su tela 36,5 x 68 cm


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