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01_Tranquillo Cremona_Ritratto di Nicola Massaape

Anticipazioni | “Tranquillo Cremona e la Scapigliatura” a Pavia

Tranquillo Cremona e la Scapigliatura
26 febbraio – 5 giugno 2016
Scuderie del Castello Visconteo | Viale XI Febbraio, 35 – 27100 Pavia

Orari
Dal lunedì al venerdì: 10.00-13.00/14.00-18.30 | Sabato, domenica e festivi: 10.00 – 19.00

Biglietti
Intero: 10,00 euro | Ridotto: 8,00 euro Audioguida inclusa nel prezzo
Scuole: 5,00 euro

Informazioni e prenotazioni
info@scuderiepavia.com | Tel: +39 0382 33676


Dal 26 febbraio al 5 giugno 2016 le sale delle Scuderie ospiteranno “Tranquillo Cremona e la Scapigliatura”, un progetto ideato, prodotto e organizzato da ViDi in collaborazione con il Comune di Pavia e curato da Simona Bartolena e Susanna Zatti, direttore dei Musei Civici di Pavia.

Collegandosi idealmente con la grande esposizione “Tranquillo Cremona e gli artisti lombardi del suo tempo”, allestita nel 1938 nel Castello Visconteo e inaugurata dal Re Vittorio Emanuele III, la mostra intende rendere omaggio al gruppo scapigliato, partendo dalla ricerca dell’iniziatore del nuovo linguaggio stilistico, Tranquillo Cremona – che a Pavia è nato e si è formato alla Civica Scuola di pittura – per indagare il movimento in tutte le sue diverse espressioni artistiche.

Medardo Rosso Ritratto di Pacifico Buzio Terracotta patinata Musei Civici, Pavia

Medardo Rosso
Ritratto di Pacifico Buzio
Terracotta patinata
Musei Civici, Pavia

Il termine “scapigliatura” – libera traduzione dal francese bohême – deriva da “La scapigliatura e il 6 febbraio” del 1862, un testo misto di riflessioni critiche e di narrativa dello scrittore Cletto Arrighi. Nella Milano postunitaria, centro dinamico della borghesia italiana, si riunisce un gruppo di intellettuali, diversi per temperamento, ma accomunati da atteggiamenti anticonformistici e dal rifiuto delle regole imposte dalla società dell’epoca. Questo spirito di rivolta, nato dapprima in ambito letterario, si evolve in una vera e propria
corrente che, a partire dalla seconda metà dell’Ottocento fino all’inizio del Novecento, coinvolge tutte le arti e pone le basi per un importante rinnovamento ideologico del mondo culturale italiano.

Al fine di offrire una panoramica completa del mondo degli scapigliati, l’esposizione svilupperà un percorso tra pittura, scultura, letteratura e musica per far rivivere al pubblico l’atmosfera di questo movimento nelle sue principali forme espressive.

Daniele Ranzoni Giovinetta, Post 1880 Acquarello, 27,5 x 37 cm Musei Civici, Pavia

Daniele Ranzoni
Giovinetta, Post 1880
Acquarello, 27,5 x 37 cm
Musei Civici, Pavia

La mostra presenta una selezione di circa cinquanta opere degli artisti più rappresentativi della Scapigliatura tra i quali Tranquillo Cremona, Daniele Ranzoni e Luigi Conconi.
Lungo le sale delle Scuderie i visitatori saranno accompagnati dalle parole di Tranquillo Cremona che racconterà lo straordinario fermento culturale dell’epoca, la vita, l’opera e le forti personalità dei suoi compagni scapigliati.
Un racconto pittorico, ma anche un racconto musicale e letterario che andrà ad approfondire i principali scritti degli autori della Scapigliatura che hanno dato il via non solo ad una rivoluzione in campo artistico ma ad un vero e proprio fenomeno morale e politico molto importante per il nostro Paese.

Tranquillo Cremona Ritratto di Nicola Massa, 1867 Olio su tela, 114 x 92 cm Musei civici, Pavia

Tranquillo Cremona
Ritratto di Nicola Massa, 1867
Olio su tela, 114 x 92 cm
Musei civici, Pavia

Il progetto espositivo, che vuole offrire una visione a trecentosessanta gradi della Scapigliatura e dei suoi protagonisti, vanta la collaborazione di Gianfranca Lavezzi dell’Università di Pavia, per gli approfondimenti letterari, e di Daniela Gatti dell’Istituto Superiore di Studi musicali Franco Vittadini di Pavia, per gli aspetti legati alla musica.

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