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Numero: 1000
Anno: 2012
Titolo:
Giovane Caravaggio
Le cento opere ritrovate
La scoperta che rivoluziona il sistema Merisi E’ un’autentica rivoluzione del “sistema Merisi”, una delle maggiori, articolate scoperte nel campo della storia dell’arte e della cultura: cento disegni del giovane di Caravaggio, realizzati in Lombardia, - di cui ottantatre saranno ripresi più volte nelle opere dalla maturità - dieci ritratti inediti realizzati ad olio, un autografo biglietto di protesta, l’identificazione del volto di Costanza Sforza Colonna, la protettrice del pittore, un possibile autoritratto milanese dell’artista, i diversi esercizi compiuti dal giovane pittore per prepararsi al trasferimento romano. Si conclude così, con risultati di straordinario rilievo, in grado di colmare una profondissima lacuna e di gettare nuova luce anche sul periodo già noto, il progetto di due studiosi italiani, Maurizio Bernardelli Curuz e Adriana Conconi Fedrigolli, che ha permesso di recuperare e riconsegnare le opere del periodo di formazione del grande maestro lombardo, realizzate tra Milano e Caravaggio, sciogliendo uno dei maggiori enigmi della storia dell’arte. Nebbia, deserto, silenzio: con questi termini la critica più recente dipingeva la giovinezza di Michelangelo Merisi. Le opere – che erano state cercate per circa un secolo, senza risultati - sono state identificate dai due critici d’arte, dopo delicati e complessi studi comparativi, e ora appaiono, con un’evidenza autografa assoluta, nell’ambito del milanese Fondo del Castello Sforzesco, nella chiesa milanese dei Santi Paolo e Barnaba, all’Accademia Carrara di Bergamo e nel museo d’Algeri. Gli studiosi lombardi presentano lo studio in due e-book di oltre 600 pagine, con mille illustrazioni, in buona parte inedite, anche nelle traduzioni in inglese, francese e tedesco –L’operazione “Giovane Caravaggio. Le cento opere ritrovate. La scoperta che rivoluziona il sistema Merisi” comporta una necessaria revisione degli studi caravaggeschi e ha pure un grande valore economico e ricadute istituzionali di elevatissima valenza. Si calcola, infatti, che solo il valore dei disegni - di proprietà del Comune di Milano - possa ammontare a circa 700 milioni di euro. |
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