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Art food, come realizzare la deliziosa barca di Monet, dolce impressionista

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La grande libertà e la gioia di dipingere en plein air. Un sentore d’estate. Il fiume. La barca con tendalino. E attorno l’azzurro dell’acqua e il verde delle rive. Claudia Bonera ha ripercorso questo attimo estatico che Manet dedica a Monet, attraverso un raffinato e semplice dolce impressionista.

Claude Monet è il soggetto, Eduard Manet è il pittore. E il piatto di Claudia rievoca proprio, attraverso il fondo piatto del suo bateau, l’imbarcazione che percorre la Senna e, attraverso personaggi-lampone, gli occupanti del guscio, la vegetazione delle sponde. Un dolce en plein air.

Monet amava dipingere il fiume dalla barca-atelier, che era dotata di qualche comfort ma che, soprattutto, poteva contenere, in diversi cassoni, le tele. Ogni mattina l’artista saliva sulla barca con il suo assistente e raggiungeva il luogo nel quale, il giorno precedente, aveva impostato il quadro. Stessa ora, stesso luogo, stesse condizioni di luce. L’assistente estraeva la tela dal cassone la tela dipinta il giorno precedente.  Così il pittore portava a termine la propria opera, in una costante evocazione del vero. Ma qui non siamo al cospetto di un autoritratto. Monet viene dipinto da un altro grande artista, Eduard Manet, che lo osserva dalla riva. Manet, pur essendo un nume tutelare degli impressionisti, non aderì al movimento, anche in se in questo quadro, per una vibrazione simpatica, si avvicina particolarmente allo stile monetiano, con una stesura lievissima e fragrante. Il quadro, un olio su tela, – 80×98 cm – fu realizzato nel 1874 ad Argenteuil.



Così, nell’ambito di Art food, Claudia Bonera mantiene la stessa leggerezza. Per un dolce evocativo da servire ad amici raffinati, magari parlando di pittura.

LA RICETTA: http://lacucinadistagione.blogspot.it/

 

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