I veri volti degli indemoniati - THE ICONOLOGICAL INTERPRETATION OF POSSESSED
 
     
 

La bocca di fuoco del demonio è un’emissione vulcanica che porta all’irruzione dell’assurdo nella realtà quotidiana. Come venivano lette le grandi crisi isteriche nel passato? E quali testimonianze sono state tramandate dalla pittura relativamente alla possessione demoniaca? Non è solo un caso che attiene all’antropologia culturale e alla psichiatria, ma coinvolge direttamente l’arte, perché, attraverso i mutamenti della descrizione di questi eventi sconvolgenti compiuta dai pittori, è possibile leggere il cambiamento di prospettiva nell’ambito della percezione - e della riproduzione - della realtà.
Nel corso del Medioevo le raffigurazioni xilografiche delle possessioni diaboliche puntavano esclusivamente a una definizione sintetico-simbolica del fenomeno, che consisteva nella delineazione di demonietti, neri ed alati, simili a pipistrelli inquietanti, che balzavano all’esterno, nel corso dell’esorcismo, dalla bocca delle persone gravate dal nodo satanico e ciò come rappresentazione traslata delle crisi di vomito, che colpiscono questi malati. Né la tradizionale rappresentazione del Male supremo venne mutata dal grande novatore, Giotto, che resta, in questo caso, collegato alla tradizione iconografica del medioevo. Quando infatti viene chiamato a rappresentare il miracolo di San Francesco che scaccia i demoni dalla turrita città d’Arezzo - intesa come un grande corpo umano legato da sulfureo incantamento - il grande artista gioca uno straordinario volo di demoni che egli rende con maestria come il sollevamento di uno stormo di uccelli sinistri, lanciati in cielo, all’unisono, dalla deflagrazione del tuono benigno del Bene.
Siamo pertanto ancora nell’ambito di un pittura che fa di un simbolismo sintetico il motore semantico principale. Tutto muta, con l’osservazione minuziosa della realtà, a partire dal Rinascimento. Allora i diavoletti volanti, perdono progressivamente appeal - anche se persisteranno, pur con marginalità, in raffigurazioni più tarde - perché l’occhio del pittore tende a descrivere accuratamente, e con effetti in alcuni casi spaventosi, la reale fisionomia degli indemoniati, giungendo anche a coglierne il disarticolato atteggiamento posturale.
Il cambiamento d’orizzonte espressivo - dall’icona demoniaca alla rappresentazione del reale comportamento dell’ossesso – venne giustamente sottolineato nell’ambito di uno studio psichiatrico relativo alle testimonianze artistiche del passato, condotto dal neurologo Jean Martin Charcot (1825-1893), che studiò, con il discepolo Paul Richer, il cosiddetto grande attacco isterico, cioè quella reazione spasmodica che veniva popolarmente intesa come conseguenza della possessione diabolica.
Charchot scrisse nel 1887 il libro Le indemoniate nell’arte, uno studio che aveva come finalità l’individuazione di una continuità del comportamento isterico, che non si configurava pertanto come peculiarità del moderno, ma che affondava le proprie radici profonde nel passato. Il libro - edito in Italia da Spirali - oltre a prospettare elementi di natura psichiatrica, coglie soprattutto i mutamenti della rappresentazione della cosiddetta possessione demoniaca nell’ambito dell’espressione artistica.
“I greci - scriveva Charcot - avevano raffigurato l’anima mentre esce dal corpo sotto la forma di un piccolo fantasma, che conservava le fattezze del corpo oppure con le sembianze di una figurina nuda, alata e sempre dipinta di nero. Pare che quest’ultimo modo di rappresentare una sostanza spirituale, abbia guidato gli artisti cristiani nelle prime raffigurazioni che fecero del demonio, il quale viene riprodotto in forma di genio, un esserino ignudo, con o senza ali, che fugge ora dalla bocca ora dal cranio”...

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STUDIO

Fino al Cinquecento gli ossessi venivano raffigurati attraverso piccoli demoni simili a pipistrelli esalati dalla bocca. La rivoluzione rinascimentale giunse anche in questo campo. E da quel momento le possessioni demoniache vennero realmente descritte come grandi crisi isteriche

 
     
 
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