Il 'Giovane con medaglia' di Sandro Botticelli e' Lorenzo di Pierfrancesco de' medici - DISCOVERY: 'GIOVANE CON MEDAGLIA', PAINTED BY SANDRO BOTTICELLI, IS A PORTRAIT OF LORENZO DI PIERFRANCESCO DE' MEDICI
 
  di Maurizio Bernardelli Curuz  
     
 

LA SCOPERTA

Indizi convergenti consentono di stabilire l’identità del misterioso personaggio che appare nel Ritratto di giovane con medaglia di Cosimo il Vecchio, opera di Sandro Botticelli. Nicoletta Pons, nel catalogo Botticelli e Filippino (Skira, 2004) affermava, nel corso dell’esame delle diverse ipotesi, che “rimane tuttora problematica l’identificazione” dell’effigiato. Fino ad oggi si è ritenuto, pur tra numerosi, fondatissimi dubbi, che il giovane fosse Antonio Botticelli, fratello del pittore, orafo e, nel 1475, medaglista per i Medici.
Riscontri fisionomici e storici, consentono ora, dopo la ricerca condotta da Stile, di riconoscere nella figura maschile Lorenzo di Pierfrancesco de’ Medici (1463-1503), appartenente al ramo cadetto della grande famiglia fiorentina, linea medicea che, nel volgere di breve tempo, sarebbe giunta al potere. Il ritratto si configura pertanto come una delle tappe d’avvicinamento dei cosiddetti Popolani alla stanze del comando. Ma seguiamo attentamente tutti i segmenti della vicenda.
L’originale della medaglia di Cosimo, che appare tra le mani del giovane uomo, venne coniato, come riferisce Alessandro Cecchi nell’ampia e accuratissima monografia dedicata al pittore (Federico Motta editore), “fra il 1465 e il 1469, richiamata da quella in pastiglia dorata, incastonata nella tavola degli Uffizi, e dall’altra miniata, forse da Francesco Rosselli, nella lettera ‘M’ del frontespizio dell’Epistolarium familiarum liber primis di Marsilio Ficino dedicato a Giuliano de’ Medici e risalente agli stessi anni 1475-1476”.
Gli studiosi avevano pertanto ipotizzato che l’opera fosse stata realizzata attorno a quel periodo e ciò in base ad indizi di continuità stilistica con altri dipinti botticelliani degli anni Settanta, al revival cosimiano che contrassegnò quel periodo e alla possibilità che l’uomo ritratto fosse Antonio Botticelli, il quale assunse l’incarico, appunto, nel 1475.
Risulta invece chiaro il fatto, valutando il linguaggio figurativo e gli indicatori allegorici, che al dipinto venne assegnata un’intensa funzione di rappresentazione politico-dinastica, attraverso la collocazione di un personaggio appartenente alla sfera del presente accanto a un “padre mitico”. In questa cornice si assiste infatti all’esibizione del concetto di continuità “del sangue” e, al tempo stesso, la dichiarazione di un programma mirato a riportare il governo di Firenze all’età dell’oro, coincidente con l’antica amministrazione di Cosimo.
Il giovane in posa giustifica la propria presenza nel quadro esclusivamente con l’atto di ostentare la medaglia, che ricorda il postumo riconoscimento conferito dallo Stato a Cosimo il Vecchio, identificato con la sigla PPP, cioè Primis pater patriae, fondatore della patria. E ciò risulta estremamente eloquente nell’ambito degli apparati semantici del dipinto.
Testo pittorico e contesto politico rendono quindi impraticabile l’ipotesi che suggerisce il nome di Antonio Botticelli...

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LA SCOPERTA

di Maurizio Bernardelli Curuz

Identificato l'effigiato del Ritratto del giovane con medaglia di Sandro Botticelli. E' Lorenzo di Pierfrancesco de' medici. Indizi convergenti consentono di stabilire l’identità del misterioso personaggio che appare nel Ritratto di giovane con medaglia di Cosimo il Vecchio, opera di Sandro Botticelli.

 
     
 
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