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LA SCHIAVA MADRE DI LEONARDO |
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di
Costanzo Gatta |
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Leonardo è un mago che di quando in quando, telepaticamente, ordina di svelare particolari della sua infanzia tribolata. Chi riceve il messaggio obbedisce come per incanto. Voleva si sapesse giorno e luogo in cui era nato e ha suggerito la strada. Poi ha imbeccato dove trovare le sue impronte digitali. Di recente ha preteso si conoscesse la condizione dell’amata mamma. Indicato il bandolo per arrivare alla genitrice - Caterina schiava -, Leonardo esige ora il contratto d’acquisto della poveretta, portata a Firenze dall’oriente. Intanto - per mettere i cercatori sulla pista giusta - li ha stimolati con le caratteristiche arabe nelle sue impronte digitali.
Leonardo - il mago - parla dall’oltretomba con linguaggio tutto suo, senza ricorrere al Morse del tavolino a tre gambe o al medium. E gli studiosi lo assecondano. Ha ordinato l’albero genealogico e gli è stato scodellato: ebbe 21 fratellastri di diversi letti, forse 23 sommandone altri due, illegittimi come lui. Il padre, ser Piero, dopo la relazione con Caterina, all’Epifania del 1543 sposò Albiera Amadori. Restato vedovo, si consolò con l’adolescente Francesca. Morta anche Francesca volò a terze nozze con la diciassettenne Margherita Giulli. Nell’agosto del 1485, avendo la Parca nuovamente esercitato il suo diritto, il maturo ser Piero portò all’altare la ventiseienne Lucrezia Cortigiani. E stavolta fu lui a schiattare. Era il 9 luglio 1504.
“Hebbe la faccia con i capelli longi, con le ciglia, e con la barba tanto longa, che egli pareva la vera nobiltà dello studio” disse Lomazzo, guardando il sanguigno autoritratto di Leonardo conservato a Torino. Riconsiderando quel disegno, io noto uno sguardo da stregone; occhi magnetici, puntati verso l’infinito, che suggeriscono di scavare nel passato per capire qualcosa di più un domani. Forse Rasputin cercò di imitarlo nella barba e nei capelli.
Fuor di metafora, è solo l’immenso fascino esercitato dal genio rinascimentale che spinge di continuo gli studiosi a certosine ricerche. Mezzo millennio è passato, ma Leonardo è sempre fra noi, più vivo che mai, al centro di analisi che non sono sterili esercitazioni. Ogni pagina è tessera di un mosaico che aiuta a conoscere l’uomo, la genialità, il suo tempo...
... puoi richiedere l'articolo completo allo 030/2774231 oppure a redazione@stilearte.it ...
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SCOPERTA
di Costanzo Gatta
Forse di origine mediorientale, la ragazzina fu acquistata al mercato della carne umana in un porto toscano e chiamata Caterina. In due testamenti viene definita “sclava”. Comprata da un usuraio, fu messa incinta da ser Piero, partorì il futuro genio e fu poi data in sposa ad un altro uomo. La ricostruzione dei nodi della sua vita. I ventitré fratelli dell’artista
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