IL MESSAGGIO NASCOSTO DI PITOCCHETTO - PITOCCHETTO, A NEW WAY TO PAINT BEGGAR
 
  di Maurizio Bernardelli Curuz  
     
 

Una bolla pontificia, che rilanciò pressanti istanze riformatrici nell’ambito dell’assistenza ai poveri, contribuì decisamente alla straordinaria svolta nell’ambito della pittura di genere in direzione della pittura di realtà.
Ciò che distingue i due registri espressivi contigui è, sotto il profilo schematico, un diverso atteggiamento assunto dall’artista nella descrizione del piano basso della quotidianità: se il primo registro - quello della pittura di genere - solitamente permette di rappresentare un segmento narrativo legato a situazioni feriali, curiose e grottesche, alle stravaganze di strada, a una teatralità popolaresca, il secondo consente di cogliere il vero senza filtri apparenti, senza accentuazioni o ammiccamenti allo spettatore, con una scansione che potremmo definire oggettivamente fotografica del piano esplorato e una motivazione che non nasconde, in molti casi, finalità morali e - come vedremo - politiche tout court.
Da ciò, pur essendo consci che gli schemi prevedono sempre eccezioni, possiamo far discendere una minima regola che ci permette di riconoscere la specificità di ogni singolo registro: se la pittura di genere secentesca suscita, di norma, al cospetto delle imprese dei vagabondi, un mix di divertimento e sadica contemplazione del dipinto non disgiunti da un vago sentimento di compassione - giacché, in buona parte, nel Secolo d’oro, questo repertorio figurativo s’accresce e penetra nella società grazie alla straordinaria diffusione del romanzo picaresco, in tutte le sue varianti, dal Lazarillo de Tormes all’antiepico Don Chisciotte, per giungere agli infiniti libri di Giulio Cesare Croce sino alla letteratura minima, circolante in libercoli da fiera -, quell’espressione artistica che, nel Settecento, trova uno dei suoi massimi interpreti in Giacomo Ceruti detto il Pitocchetto (1698-1767) è destinata a sollecitare un nuovo atteggiamento rispetto a quello che appare un grave problema sociale...

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SCOPERTA

di Maurizio Bernardelli Curuz

L’analisi iconografica dei dipinti di Ceruti e il confronto con i temi della Mendicità sbandita consentono di rileggere in modo totalmente nuovo i contenuti delle sue opere. Egli oppose pittoricamente l’etica del lavoro al vagabondaggio ozioso, la rieducazione dei pitocchi negli Alberghi dei poveri ai pericoli del gioco delle carte. E tutto parte da una bolla pontificia

 
     
 
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