IL MIGLIOR AMICO DELLE DONNE
 
  di Enrico Maria Dal Pozzolo  
     
 
Un libro sorprendente ed intrigante, da consigliare senz’altro ai nostri lettori. Si tratta di Colori d’amore. Parole, gesti e carezze nella pittura veneziana del Cinquecento, di Enrico Maria Dal Pozzolo, edito da Canova nella collana Sguardi sull’arte, diretta dallo stesso Dal Pozzolo (250 pagine, 180 illustrazioni, 20 euro). Dal volume è tratto lo scritto che pubblichiamo qui, per gentile concessione dell’autore.

Il cane è comunemente connesso all’idea di fedeltà, che deriva dalla principale caratteristica nei confronti del suo padrone. Si tratta di un’opinione attestata già in Plinio e nel Cinque e Seicento, reiterata in emblemata e testi vari ad abundantiam. Esso serve ad indicare fedeltà per varie categorie sociali, con screziature di significato che vanno dalla virtù matrimoniale alla fede ecclesistica, ma che possono specificarsi ulteriormente in altri richiami, come quelli a prudentia, iudicium e divinatio. Con tali accezioni, cani sono di volta in volta raffigurati ai piedi di sovrani nell’esercizio del potere (Lodovico Gonzaga nella Camera degli Sposi), umanisti (da Francesco Petrarca nella Sala dei Giganti a Padova a Giusto Lipsio), santi come Girolamo e Agostino (da Dürer a Carpaccio), prelati (nel foglio di Lotto al British Museum) eccetera.
Non si tratta, tuttavia, degli unici significati, e ve ne sono anche di negativi. Basti pensare che in un paio di incisioni dell’Italia settentrionale del 1470-80, e poi in Ripa, il cane sta a indicare invidia e che Pierio Valeriano lo porta quale figura anche della fames e dell’impurus amator. Enorme, poi, la variabilità di segno riconoscibile nel folclore, dove un cane poteva personificare il diavolo o addirittura diventare santo. E’ necessario quindi non applicare meccanicamente l’interpretazione comune di fides, anche perché è chiaro che in numerosi ritratti la presenza canina può benissimo servire a testificare visivamente il legame affettivo tra uno specifico padrone e uno specifico animale: il misterioso vincolo di amicizia che si nutre, peraltro, della reciproca fedeltà e che dunque - sia pure in termini indiretti - si pone in connessione col valore preminente...

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di Enrico Maria Dal Pozzolo

Il cane in pittura simbolo di fedeltà? Non solo. Quando compare tra le braccia o in grembo d’un personaggio femminile l’allusione erotica si fa spesso palese. Come nelle opere di Tiziano e di Pitati



 
     
 
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