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Archivi Autore: Redazione

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Cosa significavano le allucinate performance erotiche di Valentina di Crepax?

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Cos'ha significato Valentina nella storia della cultura e del costume? E che significato avevano quelli che, a noi ragazzi degli anni Sessanta, sembravano fumetti meravigliosi - come soggetto - e incomprensibili? Valentina ha certo contribuito, accanto a tanti altri elementi, al processo di liberazione della donna. Ed è rispondendo al perchè, che ne individuiamo il significato. Al di là di elementi esterni - il caschetto, gli stivali, che la protagonista reitera nel tempo al di là degli anni del Piper, della donna forte di Sacher-Masoch, autore de "La Venere in pelliccia" e alla maschietta Louise Brooks. - Valentina, come ha testimoniato il disegnatore Guido Crepax, è una donna moderna, ma molto italiana

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Come dipingere il pulsare romantico delle stelle. Perchè gli innamorati amano i cieli stellati?

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Queste immagini di notti ampie e piene di stelle le leghiamo immediatamente ad un momento magico passato con lui e con lei. L'amore, infatti, sfida il cielo e ci fa sentire straordinariamente forti a fronte di un paesaggio che ad un depresso ispirerebbe invece solo un senso di desolazione e di distanza. Il sentimento intenso ci fa sentire fortissimi. Insieme - senza che nessuno disturbi l'essere coppia - e geneticamente fortissimi, indistruttibili. Ciò prescrivono, insieme, la natura e la cultura. Non abbiamo bisogno se non dell'altro/a che ha bisogno di noi. E' un sentimento grande, che annulla ogni angoscia universale e che è in grado di potenziare la bellezza di questi spettacoli sublimi. Ricordare un nostro momento, dipingendolo, come sappiamo fare. Il tutorial ci insegna qualche piccolo trucco. E non importa se qui l'insegnante usi l'acquerello. I risultati, con qualsiasi tecnica, saranno apprezzati soprattutto dal nostro cuore

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Un giardino che imita quello di Monet nel film “C’è posta per te”. Ecco il brano

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"C'è posta per te" di Nora Ephron (1998) - Scena finale del film : dopo essersi conosciuti via internet Joe Fox (Tom Hanks) e Kathleen Kelly (Meg Ryan) si incontrano per la prima volta al parco scoprendo entrambi che la persona di cui si sono innamorati è, in realtà, il/la rivale professionale con cui hanno avuto più di un diverbio; il tutto sulle note di "Somewhere over the rainbow" di Harry Nilsson. Sullo sfondo: un giardino che cita quello di Monet a Giverny

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Come si realizza in carta uno splendido lampadario con luce effetto-cattedrale

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La luce filtrata dalla carta ha un tono particolarissimo. Diverso da quello della plastica o del cuoio lieve utilizzato, in passato, per realizzare paralumi. L'unico problema, quello del possibile surriscaldamento, può essere oggi evitato con l'uso di Led o di lampade a basso consumo e ad alta resa di luminosità. Qui vedremo la realizzazione - a livello di tutorial - di una lampada composta da tubetti di carta - pertanto cilindrici - che diffondono la luce in modo soffuso e armonioso

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Semplice e pazzesco. Come far galleggiare nel vuoto le immagini dello smartphone

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L'effetto che otterrete è sorprendente e porterà l'ala della magia tra i vostri amici. I filmati o le immagini dello smartphone, appoggiato a un tavolo, danzeranno nel vuoto, a mezz'aria, senza appoggiarsi a nulla. Sarà un puro divertimento ottico e pure un elemento di meditazione sul comportamento della luce. Ed ecco un ologramma.Bastano un pezzettino di carta normalissima e un altro di plastica trasparente, che si trova in casa, da qualche parte, o che può essere acquistata in un negozio di cartoleria

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Edward Hopper, ecco le sue opere come pubblicitario o illustratore di libri

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La dimensione narrativa - o meglio la sospensione di ogni narratività in un contesto dalle alte potenzialità narrative - è ben presente nella libera attività artistica di Hopper. E per quanto, egli abbia ben guardato ad altri artisti, della sua epoca o del passato - Vermeer e gli olandesi, per il loro "silenzio" inquietante - resta, nei suoi dipinti ampia traccia dell'attività di illustratore o di autore di manifesti pubblicitari. Come avviene in Warhol, pur altri contesti espressivi, il tasso di comunicazione misura la penetrazione tra il grande pubblico. Gli statunitensi tendono infatti a valutare la potenziale audience di un prodotto culturale piichè esso stesso è un prodotto

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La mona io canto. La rivoluzione libertina di Giorgio Baffo. Poesie licenziose del ‘700 e immagini

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Giorgio Baffo (Venezia, 11 agosto 1694 – Venezia, 30 luglio 1768) fu autore di pensieri filosofici - mai apprezzati -, polemista - contro il clero e i Gesuiti - e di poesie licenziose in dialetto veneziano, che cantavano l'organo sessuale femminile, ponendolo al centro del mondo, forza oscura di movimento della realtà. Opere spesso venate dal dolore che colpisce una persona anziana di fronte al risorgere fremente della vita, a quella costante reincarnazione della mona a cui egli assiste con la più pura ammirazione e, al tempo stesso, con il dolore di chi non può più liberamente fruirne

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Il fotografo inglese che fa paesaggi con la verdura. Il video

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Nato a Liverpool, in Inghilterra, nel 1963, si trasferisce nel Kent all'età di sette anni. Figlio unico, senza tanti amici, ha trascorso ore nel suo salotto, accendendo un'acuta immaginazione, poi corroborata dalle immagini delle opere di Salvador Dalì, Patrick Woodroofe e dalle copertine dei dischi di artisti come Roger Dean e Hipgnosis. Carl ha iniziato la sua carriera andando a scuola d'arte al fine di diventare un illustratore, mettendo a frutto un'inequivocabile attitudine al disegno. In quell'istituto formativo focalizzò il proprio amore per la fotografia, come mezzo più veloce e più emozionante per esprimersi

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Con quali materiali dipingevano gli antichi Romani? Il caso della tela maledetta di Nerone

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Il livello raggiunto dalla civiltà romana, al di là dei disvalori della violenza e della sopraffazione - che parevano indispensabili per mantenere unito un impero mostruosamente ampio - furono notevoli. E, per quanto in parte idealizzati, furono, come ben sappiamo, oggetto dell'ammirazione degli intellettuali e degli artisti italiani del Quattrocento e del Cinquecento che trovavano nei libri e nei materiali artistici di quel passato lontano la testimonianza che la rappresentazione lineare della storia - come un progresso costante, nel passaggio delle generazioni - sia a volte illusoria

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