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Aneddoti sull’arte

Le tele dei maghi e delle streghe, ritratti dal vero

I processi per stregoneria vengono celebrati in Italia - e soprattutto nel settentrione - tra la fine del Quattrocento e il Cinquecento, periodo che coincide con il fenomeno rinascimentale e con il Manierismo. Ciò significa che gli artisti, rappresentando streghe, demoni o personaggi mitologici sinistri - non occupavano tanto zone immaginarie o fantastiche, ma trasferivano spesso sulla tela o sulle tavole immagini desunte dalle voci popolari o diffuse dai sacerdoti o provenienti dagli interrogatori processuali. Le fonti erano pertanto molto vicine. E tutta la società dell'epoca era fortemente permeata da una visione magica del mondo, che si intersecava con le acquisizioni scientifiche reali

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Il dramma vero de Il Diavolo in corpo, il figlio della colpa, la profe distrutta per aver sedotto un ragazzino

In questa vicenda ci sono due piani. Il primo è quello della realtà, che lega in un rapporto dolce e furibondo d'amore e di sesso un adolescente di 15 anni, dall'intelligenza pronta, ma ribelle e dallo scarso rendimento scolastico, alla giovane profesoressa 23enne che gli dà lezioni.Ma lei è fidanzata, poi moglie di un soldato al fronte.Nella verità del suo diario lei, ebbra di sensualità, scrive"Baciami forte il collo, mordimi, marchiami, lascia il tuo sigillo sul mio corpo".

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Jackson Pollock e il dripping- Come e perché dipingeva ispirandosi ai pellirosse. L’analisi, i video

Nel 1941 egli visitò più volte la mostra Indian Art and the United States, partecipando, come osservatore, alle diverse dimostrazioni pratiche compiute da da stregoni, che lavoravano con un distacco dalla realtà simile a un'esperienza di trance.I nativi americani, come avremo modo di vedere in due documentari, uno dei quali nel 1949 - e pertanto negli anni in cui Pollock già produce i propri lavori di action painting - si basa sull'uso di polveri e sabbie dai colori diversi

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Sai quante sono tutte le opere prodotte da Pablo Picasso?

E' certamente una stima presuntiva, che si basa però su dati basilari come il numero delle opere conservate dall'artista nelle proprie case, sulla circolazione di mercato e su una valutazione dell'impegno produttivo annuale, moltiplicato per gli anni di fervido lavoro. Picasso ebbe una capacità profonda di incidere sul Novecento, anche grazie all'altissimo ed elevatissimo rapporto quantità-qualità. L'artista catalano divenne un fenomeno di massa e, nonostante il valore elevato delle sue opere, coinvolse indirettamente, come propri sostenitori, tutti coloro che possedevano anche un lacerto di un disegno

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La curiosità – Come si arrangiavano i pittori quando le donne non potevano posare nude

Con la ricerca incessante di verità che caratterizzò la pittura italiana specie a partire dal Quattrocento, gli artisti furono sempre più costretti a ricorrere ai modelli per dipingere le figure umane non solo plausibili, ma efficacemente vere. Se risultava facile trovare uomini che si prestassero a posare per quadri mitologici, nei quali la nudità era esibita – in molti casi erano gli stessi allievi o lavoranti di bottega a farlo per il maestro -, assai più complesso era il confronto pittorico con il corpo femminile nudo, ancora strettamente conchiuso dal vincolo della pudicizia, al punto che le stesse mogli, nonostante l’intimità matrimoniale, sottraevano alla vista del compagno la propria nudità. Allora....

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Il significato dell’ariete nell’arte. Perchè il montone è santo e il caprone demoniaco

Mentre per quanto riguarda il segno zodiacale e la cultura antica, il maschio della pecora rispecchia il carattere combattivo che ha, in natura, nell'ambito dell'iconografia cristiana l'ariete ha una duplice valenza che allude a un piano sacrificale per un nuovo patto con Dio e, al tempo stesso, al richiamo dei fedeli alla guerra, o comunque sia, all'impegno di convergenza dei singoli nel gruppo. Allora farai bruciare sull'altare tutto l'ariete. È un olocausto in onore del Signore, un profumo gradito, un'offerta consumata dal fuoco in onore del Signore.(Esodo 29,18). Le corna di questi animale, utilizzate come strumento a fiato, portavano all'unità degli ebrei di fronte a un pericolo o costituivano un strumento rituale

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Francesco Casanova, pittore: vita, immagini e quotazioni del fratello del seduttore

Francesco era nato nel 1727, due anni dopo Giacomo. Era venuto alla luce a Londra, dove sua madre, la veneziana, Zanetta Farussi aveva debuttato come attrice, donna che Carlo Goldoni nelle sue Memorie avrebbe successivamente indicato come: "....una vedova bellissima e assai valente". La nascita in terra londinese e la leggerezza di costumi del Settecento, avevano permesso a Francesco di affermare di non essere un vero Casanova, ma di essere figlio di re Giorgio II. Suo padre, ufficialmente, era invece Gaetano Casanova, un attore e ballerino proveniente da Parma, con lontane origini spagnole, trasferitosi a Venezia per motivi di lavoro. Secondo la genealogia posta all'inizio delle Memorie di Giacomo Casanova, la famiglia paterna sarebbe stata originaria di Saragozza

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Le orge nell’arte – Le illustrazioni originali delle opere di De Sade furono ispirate dal Teatro del sesso

L'osservazione delle illustrazioni originali delle opere di De Sade pone in luce una traduzione iconografica del testo, basata, molto probabilmente,su suggestioni che gli illustratori traevano dagli orribili spettacoli teatrali di asservimento e di sesso di gruppo che si tenevano in tanti palazzi ein piccoli teatri parigini. Gli equilibrismi, la complessità e macchinosità delle figure, la forzatura delle pose, il ricorso costante a strumenti di contenzione, i gruppi di corpi circensi, le arrampicate, l'avvinghiarsi coreografico, la presenza di cornici teatrali o di palchi non lascia equivoci. Qualcosa in queste immagini tristi teatralizza la sterilità e l'impotenza, in un cortocircuito che trasferisce all'atto sessuale la pulsione di morte. Le incisioni sono tratte dalle prime edizioni della Nouvelle Justine e Juliette, risalenti al 1799. E non è un caso che l'angoscia suscitata da questi infortuni dell'umanità ispiri un senso di prigionia e di crollo simile alle incisioni delle Prigioni di Piranesi

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La barba dello scandalo. Diversi modi di toccarsi la barba, diversi significati. A partire da Mosé

Lo scultore diede il volto di Giulio II al suo Mosè. Il papa, tra una ridda di critiche serpeggianti e di indignati commenti, non si era più raso e un fiume di crine candido scendeva sul suo petto. Ma perché aveva deciso di somigliare a un ebreo o a un musulmano? Il segreto sta in un’antica medaglia

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