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Aneddoti sull’arte

Banksy smascherato? Video confermerebbe che il grande graffitista è il cantante Del Naja

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Banksy, grandissimo artista di street art, ha sempre nascosto la propria identità. Ma testimonianze dei suoi esordi, quando non si firmava con uno pseudonimo e non evitava di apparire in filmini più o meno amatoriali, confermerebbero la completa sovrapposizione tra Banksy stesso e il musicista e writer britannico, di origine italiana, Robert Del Naja, noto anche con il nome di 3D (Bristol, 21 gennaio 1965). Un video girato quando l'artista era molto giovane, costituisce un altro non trascurabile indizio della coincidenza d'identità, desumibile non solo dalle vite parallele dei due personaggi, ma dallo stile pittorico convergente. Non secondario un altro elemento; il filmato che vediamo qui, in fondo alla pagina, è stato postato dal canale youtube StreetArtGlobe, che è, com'è evidente, molto vicino all'ambiente dei writers

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Marietta Robusti, vita e morte prematura dell’adorata figlia pittrice di Tintoretto

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Adolfo Venturi, nel 1929, descrive il suo stile come aggraziato e femminile per questo differente da quello del padre e dei fratelli stessi. La sua attività ebbe inizio attorno al 1571, anni in cui, sotto l’ala protettrice del genitore, si specializzò nella ritrattistica, com'era normale per le donne, che non venivano impiegate in cantieri.

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Jacqueline Roque, l’ultima giovane moglie e musa di Picasso. La storia, il video

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Jacqueline Roque, nata il 24 Febbraio 1926 nella Hauts de Seine, fu l'ultima moglie e musa di Picasso. Morì suicida - si tolse la vita con un colpo di pistola - il 15 ottobre 1986. Aveva sessant'anni. Jacqueline Roque aveva incontrato Picasso nel 1952. Lei usciva da un primo matrimonio e aveva una figlia, Catherine Hutin-Blay. L'artista attraversava un momento di grave tensione con Françoise Gilot che aveva appena lasciato con i loro due figli, Claude e Paloma. Jacqueline lavorava presso Madura, ceramista con il quale Picasso ha collaborato sin dal 1946. Lei incarnò negli occhi dell'artista maturo la perfetta bellezza delle donne spagnole, quelle con mantiglie, della sua infanzia. Fu un ritorno alle origini. All'imprinting sentimentale ed erotico. La relazione sfociò nel matrimonio (nel 1961) a Vallauris. Restarono uniti fino al 1973, anno della morte di Picasso. A lei sono dedicati circa 400 dipinti. E' sepolta, accanto al marito, nel castello di Vauvenargues

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Il trucco di Leonardo per disegnare paesaggi perfetti. Ecco come faceva

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Negli scritti artistici di Leonardo da Vinci confluiti poi nel cosiddetto Trattato sulla pittura, un paragrafo si occupa della cosiddetta lucidatura dei paesaggi, che altro non è che il rilievo minuzioso di una veduta paesistica, fissata temporaneamente su un vetro e successivamente passata al foglio attraverso un disegno. Leonardo e ogni pittore non temevano l'utilizzo di elementi tecnici estranei alla pittura per giungere alla massima finalità del pittore stesso che, soprattutto grazie ai fiamminghi e all'arte italiana del Cinquecento, puntavano alla incisività dato dato reale. Per lucidare un vetro fissando su di esso l'immagine di un paesaggio si potevano, come consiglia a Leonardo, utilizzare il lapis o il pennello, tenendo il vetro a una certa distanza corrispondente ai tre quarti della lunghezza del braccio del pittore

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Nina e Kandinskij. La storia d’amore tra la musa e il pittore. La telefonata (3a puntata)

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Nina Nikolajewna Andreevskaja (1893 ca. - 1980) racconta la sua lunga storia d'amore con il marito Kandinskij. seguito intorno al 1902 ha inizio il lungo e appassionato legame con la pittrice Gabriele Münter sua allieva, fondamentale anche artisticamente, poi all’improvviso nel 1916 appare sulla scena con una telefonata Nina, una giovane ragazza che chiama l’artista per adempiere a un incarico. Quella voce sconosciuta si incide nell’animo del pittore tanto da portarlo a volerla conoscere. L’anno successiva la sposerà. Nina darà un figlio a Vasillij, Vsevolod, che vivrà solo tre anni. A seguito della morte di Vasiliij seguirà con grande sapienza e attenzione la divulgazione delle opere del marito con vendite, mostre e celebrazioni in una sorta di totale consacrazione. La vita di Nina si chiude in modo tragico, è infatti uccisa a Gstaad e non sono stati mai scoperti il colpevole e le motivazioni, si ipotizza per un furto data la grande passione che la donna aveva riguardo ai gioielli

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Gabriele D’Annunzio pittore. Ecco le sue tele tormentate

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Il giovane Gabriele lavorò con la tavolozza. Negli anni del liceo dedicò al primo amore “un tramonto d’estate pieno di luce opalina”. E Stile ha ritrovato una “Marina” dipinta dal Vate nel 1892. Qui la storia e le immagini delle opere dell'aspirante pittore e le quotazioni dei suoi cimeli. “Nella sala di pittura il mio quadro mi parve così goffo e scolorito che mi venne la tentazione di sfondarlo con un colpo di pennello alla Goya”. E ancora il 13 maggio, a sera: “Il quadro l’avrai quanto prima; aspetto la cornice che ho già ordinata all’officina ma t’avverto ch’è un lavoraccio ripreso con moltissima fatica, e a forza di lenti d’ingrandimento, da un piccolo schizzo del Marcot”

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La famiglia di Vincent Van Gogh: lui, i genitori, i fratelli, la casa natale (1a puntata)

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La famiglia di Van Gogh proviene dalla buona borghesia professionale olandese. E già segnalata nel Cinquecento e, nei secoli successivi, nei vari rami si distinguono, in particolar modo pastori protestanti, professionisti, intellettuali e persino uno scultore. Ma se dovessimo individuare la professione più ricorrente è quella legata alla cura delle anime. Ecco, sopra, la fotografia della casa in cui nacque Vincent Willem van Gogh il 30 Marzo 1853. Guardate la carrozza, che issa una bandiera, durante una celebrazione civile. La stanza in cui il piccolo van Gogh viene alla luce è proprio quella sotto la bandiera.

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Appartamento dell’amante di Boldini rimane chiuso per 70 anni. Lo riaprono ed ecco…

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L'ultimo misterioso appartamento di Marthe de Florian si trovava in viale La Bruyère nel 9 ° arrondissement di Parigi, nei pressi della Santissima Trinità. Come dicevamo, Marthe morì nel 1939 in quella casa, che spesso condivideva con il figlio, Henry Beaugiron e con la nipotina Solange Beaugiron (1919-2010), figlia di Henry. La nonna avrebbe lasciato a lei l'appartamento, ma Solange aveva deciso di chiudere con il passato, pur tutelandolo, amorosamente da lontano. N on aveva mai pensato di disfare la casa di sua nonna e pagava con regolarità le spese del condominio. Ma nessuno vi poteva entrare. Fu nel 2010, dopo la morte della nipote dell'attrice che quel segreto di sontuosità e di affetti - mantenuto chiuso in uno scrigno per circa 70 anni - sarebbe stato reso pubblico. Ecco cosa conteneva.

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