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Com’erano i letti degli antichi romani? Il design ricorrente tramandato dagli affreschi erotici

Se nelle case povere o nei postriboli il cubiculum era il luogo con un parallelepipedo di mattini , murato, e intonacato, sul quale veniva gettato un sacco contenente foglie e lana, che formava il giaciglio, nelle domus della borghesia e della nobiltà, i letti non appartenevano alla struttura in muratura, ma erano mobili. In molti casi essi derivavano da fusioni di metallo, come il bronzo, ed erano autentiche sculture

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Sai a cosa servivano i nuraghi? L’analisi, il filmato

Sviluppatasi in un lungo arco cronologico, tra l’età del Bronzo e gli inizi dell’età del Ferro (XVII-IX sec. a.C.), la civiltà nuragica, che prende nome dal singolare e imponente monumento che la caratterizza, il nuraghe, spicca nel panorama dell’Europa antica per varietà e ricchezza delle sue manifestazioni culturali. Tra XVII e XIII sec. a.C. l’occupazione sistematica e capillare del territorio portò all’edificazione di migliaia di nuraghi sia semplici che complessi, distribuiti in sistemi insediativi costituiti da un numero variabile di torri, di abitati e di luoghi di culto funzionali al controllo delle risorse

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Perché portano fortuna? Dal tintinnabulum con peni ai sonagli fuori casa

La forza magica dell'oggetto artistico antico risiedeva nella presenza di più peni, ai quali erano legati campanellini. Il pene, derivato dalle statue di Priapo, è abnorme, trasformato in una sorta di bastone, un'arma di difesa e di offesa. Probabilmente la fusione del pene di Priapo, dei tintinnabula e del corallo magico, dà origine al corno rosso della tradizione napoletana

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Il vino nell’arte e nel costume dell’Antico Egitto. Vendemmia e lavacro delle mummie

Curiosi sono, inoltre, gli elementi per collare usekh in fayence, che, portati da uomini e donne, erano tra gli ornamenti personali più diffusi in Egitto; la loro forma a “grappolo d’uva” si ritrova anche in lunghe file di inserti parietali di palazzi e templi, come motivo decorativo a simboleggiare la rigenerazione. L'iconografia e l'archeologia ci consentono di capire com'erano fatte le anfore -rivestite internamente da materiale impermeabilizzante per conservare il vino - e la diversificazione dei contenitori, in forme e grandezze,  a seconda delle fasi di fermentazione e di invecchiamento

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Antichi amuleti – I diversi significati delle gemme romane che agivano contro il Male

Dei dell’Olimpo, animali mitologici, biblici condottieri. Ecco i soggetti ricorrenti delle gemme antiche, usate come amuleti contro le maledizioni e la cattiva sorte.Le “gemme magiche” comprendono una variegata categoria di intagli in pietre semipreziose, scelte in base alla loro presunta capacità di contrasto degli influssi negativi. Nell’età classica, uno dei soggetti ricorrenti era Tyche, la dea alata della Fortuna, che presiedeva alla prosperità della città

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Un bracciale d’oro al polso del morto. Gioielli e oggetti preziosi sotto la cenere di Pompei

Un altro fuggiasco portava invece con sé una cassettina in legno e bronzo con 40 monete d’oro e 175 in argento, anch’essa esposta. Al momento dell’eruzione nel 79 d.C. due adulti e un bambino cercarono riparo nel sottoscala di uno degli ambienti di servizio della lussuosa Casa del Bracciale d’oro. Le vittime che in questo ambiente trovarono la morte, sono commemorabili attraverso i calchi esposti

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Fate gli investigatori. Un filmato strano. Tombaroli o invenzione?

Giudicate voi, dagli indizi e dalle immagini di questo filmato, spuntato dal web e, molto probabilmente, proveniente dall'America latina, come par di capire dalle persone che compiono la ricerca e dallo stile del manufatto che - forse - viene ritrovato o "fatto ritrovare". Tombaroli in azione? Oppure qualcuno che intendeva accreditare, con un video, un ritrovamento? Trasformatevi in investigatori. Ciò che appare strano sono i tempi nei quali viene messa in scena il presunto ritrovamento... Scrivete la vostra analisi sulla nostra pagina facebook

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Ricostruiti i volti dei pompeiani morti nell’eruzione del Vesuvio. Il video

Pompei è un infinito laboratorio di ricerca, non solo per la sua estensione e per la sua importanza nella parte meridionale italica dell'impero, ma perchè la situazione è rimasta "pietrificata" e conservata per secoli, bloccando nella morte, come in un sortilegio, un'intera città. Con le tecnologie 3d e lo scanner è oggi possibile ricostruire anche i volti degli abitanti, che dimostrano, pur con quelle che saranno state le differenze sociali e la presenza di schiavitù, un crogiolo di genti che è poi alla base della popolazione italiana di oggi. Come vedremo, tra i defunti appare anche un uomo dell'Africa interna, ben distinguibile per il naso camuso. Le operazioni di "identificazione" hanno dato ottimi risultati. E proseguono

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