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Un bracciale d’oro al polso del morto. Gioielli e oggetti preziosi sotto la cenere di Pompei

Un altro fuggiasco portava invece con sé una cassettina in legno e bronzo con 40 monete d’oro e 175 in argento, anch’essa esposta. Al momento dell’eruzione nel 79 d.C. due adulti e un bambino cercarono riparo nel sottoscala di uno degli ambienti di servizio della lussuosa Casa del Bracciale d’oro. Le vittime che in questo ambiente trovarono la morte, sono commemorabili attraverso i calchi esposti

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Fate gli investigatori. Un filmato strano. Tombaroli o invenzione?

Giudicate voi, dagli indizi e dalle immagini di questo filmato, spuntato dal web e, molto probabilmente, proveniente dall'America latina, come par di capire dalle persone che compiono la ricerca e dallo stile del manufatto che - forse - viene ritrovato o "fatto ritrovare". Tombaroli in azione? Oppure qualcuno che intendeva accreditare, con un video, un ritrovamento? Trasformatevi in investigatori. Ciò che appare strano sono i tempi nei quali viene messa in scena il presunto ritrovamento... Scrivete la vostra analisi sulla nostra pagina facebook

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Ricostruiti i volti dei pompeiani morti nell’eruzione del Vesuvio. Il video

Pompei è un infinito laboratorio di ricerca, non solo per la sua estensione e per la sua importanza nella parte meridionale italica dell'impero, ma perchè la situazione è rimasta "pietrificata" e conservata per secoli, bloccando nella morte, come in un sortilegio, un'intera città. Con le tecnologie 3d e lo scanner è oggi possibile ricostruire anche i volti degli abitanti, che dimostrano, pur con quelle che saranno state le differenze sociali e la presenza di schiavitù, un crogiolo di genti che è poi alla base della popolazione italiana di oggi. Come vedremo, tra i defunti appare anche un uomo dell'Africa interna, ben distinguibile per il naso camuso. Le operazioni di "identificazione" hanno dato ottimi risultati. E proseguono

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Il trionfo del pene eretto e della performance sessuale sulla roccia calcarea dell’Egeo

Sarebbe, secondo alcuni archeologici, la più antica iscrizione sessuale evidentemente personale - compiuta cioè non a fini rituali collettivi, ma legata a una storia erotica tra due persone - del mondo. Comunque sia la figurazione mostra un certo interesse e una sue rude, essenziale eleganza e merita, qualunque ne sia la datazione e l'origine, di essere considerata come una manifestazione di espressione artistica se non primitiva, almeno primitivista. La roccia dei falli venne individuata e studiata dall'archeologo Andreas Vlachopoulos su una roccia calcarea - pertanto piuttosto malleabile - a Astypalea - in italiano conosciuta come Stampalia - una tranquilla isola del Mar Egeo 1.300 abitanti del mare e la scoperta venne comunicata nel 2014 e ripresa da The Guardian

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La valle dei Templi di Agrigento vista da un drone. Spettacolare. Il filmato di 2 minuti

Godetevi la Valle dei Templi. Uno dei maggiori complessi archeologici del Mediterraneo visto da una prospettiva privilegiata: quella di Icarus. Il video è stato realizzato da Strategica nell'ambito del progetto di valorizzazione del Marchio d'Area di Agrigento. La nascita della polis agrigentina è legata allo sviluppo della polis Geloa: la città, infatti, fu fondata nel 581 a.C. da alcuni abitanti di Gela, originari delle isole di Rodi e di Creta, col nome di Akragas, dall'omonimo fiume che bagna il territorio. Fu una delle principali città del mondo antico, centro urbano importante sia economicamente che politicamente.

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Guédelon. Costruire da zero un castello e farlo rendere. Il miracolo francese. Video

Proseguono lavori, cantieri, visite, attività didattiche sperimentazioni al castello di Guédelon, un'ampia costruzione work in progress, realizzata oggi con disegno e tecnologie totalmente medievali. L'edificio in costruzione è situato in Francia, vicino a Treigny. Il cantiere si trova nel pieno della foresta, a 6 chilometri dal più vicino centro abitato della zona, il villaggio di Saint-Saveur e a 30 chilometri dalla prima fermata utile della ferrovia, a Cosne-sur-Loire. La costruzione del castello medievale è iniziata, ex novo, nel 1997 e il progetto verrà completato, utilizzando solo le tecniche e i materiali del XIII secolo, nel 2023. Si tratta di una costruzione in tutto filologica, realizzata per indagare a fondo la tecnologia utilizzata nel passato, utilizzando tutti i materiali da costruzione ottenuti a livello locale. Il capo architetto è Jacques Moulin, che ha progettato il complesso di edifici di Guédelon secondo il modello architettonico sviluppatosi in Francia durante il XII e XIII. Moulin è grande esperto di edifici monumentali. Classe 1954, è architetto capo dei monumenti storici francesi, responsabile del parco e dei giardini di Versailles, della Manifattura nazionale dei Gobelins della Basilica di Saint Denis e di numerose altre aree e monumenti

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Conoscere la Vittoria alata di Brescia in pochi, concentrati minuti

La statua venne dedicata alla dea probabilmente da una personalità importante in qualità di ringraziamento (ex voto) per un successo militare e poteva forse essere esposta all’interno del tempio o in un edificio pubblico della città, probabilmente il Capitolium stesso (isolata, o forse associata alla figura maschile il cui nome era riportato sullo scudo che la Vittoria tratteneva).La figura della Vittoria alata è ben documentata nell’arte romana, soprattutto su monete e rilievi di età imperiale. Il tipo costituisce una variante di una statua della fine del IV secolo a.C., l’Afrodite cosiddetta Capua, raffigurata mentre si ammira seminuda nello specchio che tiene tra le mani.

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