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Le case più pazze del mondo, tra architettura spontanea e progetti fantasiosi

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Siete favorevoli, nell'ambito di realizzazioni di dimensioni limitate, all'architettura spontanea e all'auto-costruzione? All'architettura creativa che, su unità abitative non impattanti, possa modulare creatività, fantasia e qualche eccesso? In Italia, di fatto, ciò risulta impossibile a causa di una visione, a nostro giudizio, troppo autoritaria, sia per la natura burocratica del nostro Paese, che per la presunta protezione del paesaggio. E in molti casi l'architettura sembra divenuta una modalità attraverso la quale rimodulare le immagini imposte da poteri centrali. L'Italia inventrice, l'Italia ispiratrice non riesce più imporre la propria creatività perchè congelata da un eccesso di Stato.

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Matisse e la modella; un flirt platonico? Lei si fa suora, lui le realizza una cappella

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A Louis Aragon che gli chiedeva un parere sulla modella, Matisse aveva risposto inequivocabilmente: "E' la fonte della mia energia". Nel 1942, la 21enne Monique, che aveva perso il padre e aveva problemi polmonari, giunse da Matisse a Vence. Venne assunta come infermiera e contribuì a riportare Matisse alla vita, dopo una grave malattia. L'artista non mancò di sottolineare quel volto che si avvicinava al suo, sprofondato tra i cuscini, per poter alzare un po' il malato affinchè non restasse troppo tempo in una posizione sdraiata. Il pittore non dimenticava quell'invito inconsapevole alla vita che giungeva dalla ragazza con la "splendida massa di capelli" e con le sue braccia a matisse

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La meraviglia dei giochi d’acqua. Con un drone voliamo su villa Este a Tivoli. Breve filmato, la storia

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Il giardino va per di più considerato nello straordinario contesto paesaggistico, artistico e storico di Tivoli, che presenta sia i resti prestigiosi di ville antiche come Villa Adriana, sia un territorio ricco di forre , caverne e cascate, simbolo di una guerra millenaria tra pietra e acque. Le imponenti costruzioni e le terrazze sopra terrazze fanno pensare ai Giardini pensili di Babilonia, una delle meraviglie del mondo antico, mentre l’adduzione delle acque, con un acquedotto e un traforo sotto la città, rievoca la sapienza ingegneresca dei romani. Il cardinale Ippolito II d’Este, dopo le delusioni per la mancata elezione pontificia, fece rivivere qui i fasti delle corti di Ferrara, Roma e Fointanebleau e rinascere la magnificenza di Villa Adriana. Governatore di Tivoli dal 1550, carezzò subito l’idea di realizzare un giardino nel pendio dirupato della “Valle gaudente”, ma soltanto dopo il 1560 si chiarì il programma architettonico e iconologico della Villa, ideato dal pittore-archeologo-architetto Pirro Ligorio e realizzato dall’architetto di corte Alberto Galvani. a tivoli

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Ano Nyme, così un bunker tedesco è stato trasformato in un gioiello fiabesco di luce

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Il vecchio bunker tedesco dardeggia sole, onde frantumate, occhieggia d'azzurro, segmenta, da un lato, il blu marino e, dall'altro, l'oro del tramonto che brilla sulla sabbia. Questa splendida opera d'architettura e di land art ha permesso la trasformazione assoluta, in un riflesso, di un appostamento di guerra, sulla spiaggia di Dunkerque, in Francia. Un edificio miltare di 350 metri quadrati di cemento coperto da un artista francese da migliaia di specchi frantumati. L'artista è stato costretto, all'inizio, ad operare nell'anonimato più assoluto, come accadde per il writer inglese Banksy. "Sì - dice Ano Nyme a Stile Arte - Ho iniziato quest'opera senza autizzazione. La gente voleva conoscere il mio nome, così io rispondevo:Anonyme. E il nome è rimasto"

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Mega-scultura musicale suona con il vento e produce energia elettrica

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I rumori della turbina, tipicamente associati agli impianti eolici, si trasformano in musica. Le stringhe sono collocate a una distanza di 80 centimetri l'una dall'altra, affinché i visitatori possano passare tra le corde dell'arpa, interagendo con essa per ricavare un suono e, al tempo stesso, per conferire una piccolissima parte di energia provocata dalla vibrazione. Le due serie di corde creano anche una tenda metaforica che accoglie il pubblico sia per godere della sinfonia di suoni generati dal vento che per suonare lo strumento direttamente con le mani

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San Zeno o San Zenone – Vita e immagini dell’africano che diventò santo dei lombardo-veneti

San, Zenone, affresco, inizio secolo XV (1426?),  Ronco di Gussago, facciata dell'oratorio di San Zenone, Ronco di Gussago Brescia

La diffusione del toponimo San Zeno, San Zenone o di chiese a lui intitolate o di patronati induce a ipotizzare due diversi tempi per la diffusione del culto. Il primo collegato ai longobardi, il secondo, più netto e intenso, alla Repubblica Serenissima. San Zeno o San Zenone interpretò, in terraferma, l'immagine della chiesa veneta. Il culto fu particolarmente sostenuto in seguito all'occupazione del territorio bresciano (1426-1427), dove ancora oggi è patrono di diciassette chiese della diocesi

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David Adjaye, com’è umana la metropoli se la progetti con le fonti organiche della gioia

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«Sono nato nella savana, sono cresciuto circondato da foreste e alla fine sono approdato alle coste della Gran Bretagna. Può essere che questi spostamenti abbiano influito sulla mia concezione della luce, dell’atmosfera e del colore», dichiara Adjave, conosciuto per gli edifici pubblici aperti, fluidi e quasi trasparenti e per le case private, segrete e misteriose, con esterni introversi e interni luminosi. L'Art Institute of Chicago celebra le varie fasi della carriera dell’architetto britannico

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