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Hermann Hesse pittore – Storia, opere e quotazioni dei dipinti dello scrittore

Tremila acquerelli, furono dipinti dallo scrittore Hermann Hesse, l'autore di Siddharta e di Narciso e Boccadoro, tra il 1919 e il 1938 nei boschi e nei campi di Montagnola, un Comune del Canton Ticino, sopra Lugano, a un'altitudine di 500 metri, Hesse, tedesco, era giunto in Svizzera nel 1912. Aveva preso residenza a Berna, durante un periodo di um profondo travaglio psicologico ed espressivo

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Lucian Freud – Storia, quotazioni e opere del nipote del fondatore della psicanalisi

Freud dipinse spesso più che le celebrità (anche se ha fatto non poco parlare di sé il ritratto della modella Kate Moss nuda e gravida, aggiudicato all’asta per un valore di 5,8 milioni di euro), le persone che lo circondavano. A tal proposito sono numerosi i ritratti della madre dell'artista realizzati in seguito alla morte del marito, avvenuta nel 1970. La donna, infatti, a causa del lutto aveva tentato il suicidio, ed il figlio aveva preso l’abitudine di portarla nel suo appartamento e di farla posare per i dipinti. Un appuntamento che si ripeté per una quindicina d’anni, colta mentre legge o giace sul letto abbandonata ad un lento declino

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Quel Paperone d’un Prassitele: quanto guadagnavano gli artisti dell’antica Roma e della Grecia

Un libro di Maria Letizia Gualandi rivisita l’arte antica in Grecia e a Roma senza trascurarne gli aspetti più “prosaici”, legati all’economia ed al mercato - Pittori e scultori, anche se abili, venivano considerati artigiani - Le firme ed i falsi - Quali erano i redditi, quale lo status sociale d’un artista celebre - Cicerone il collezionista: predicava bene ma razzolava malissimo.

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Edvard Munch – Valore dei dipinti e dei disegni. Quotazioni gratis subito

Duecento opere del grande maestro norvegese con stime, quotazioni, record d'asta. Un viaggio tra i dipinti di un pittore che seppe interpretare il senso di smarrimento, di panico e di orrore della società moderna, di fronte alla "perdita del senso" della vita

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Van Gogh, il collezionista di insetti. La sua infanzia raccontata dalla sorella Elisabeth

Il grande Vincent nelle memorie di una delle sorelle del pittore olandese. Di grande interesse le pagine dedicate alla giovinezza. Il suo carattere, le sue piccole ossessioni. "Un cappello di paglia nascondeva i corti capelli rossicci. Aveva una faccia strana, non giovane, l’ampia fronte già solcata di rughe, le sopracciglia corrugate dai pensieri. Gli occhi, piccoli e infossati, passavano dall’azzurro al verde, a seconda del momento. Ma nonostante l’aspetto sgraziato, si intuiva in lui una grandezza, si percepivano i segni inconfondibili di una profonda vita interiore".

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Pronto il bracciale che ricorderà la mega-installazione di Christo sul lago d’Iseo

L4K3, è un brand del mondo della moda fondato nel 2011, che apre un colloquio stretto con i materiali prodotti dai celeberrimi di Monte Isola, dedica un bracciale a Christo Vladimirov Yavachev, l'artista americano che ha scelto il lago per la mega-opera che era stata ideata con la moglie, nel 1970 e mai realizzata. Sarà, come ben sappiamo, un'installazione di 70mila mq. Ampie passerelle flottanti, realizzate con "boe" quadrate, tutte collegate tra loro e coperte da una stoffa sintetica tra il giallo, l'oro e il rossiccio. L4S3 riprende i colori, le forme, ma soprattutto le gomene nautiche originali, lavorate nelle corderie più antiche d'Italia, tipiche del Lago d'Iseo. Stile nautico sobrio, per un minimalismo che ricorda l'azione.

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Margot Quan Knight – Quando la donna scopre le pieghe di se stessa

Dal conflitto della donna con sè - un seno che tenta di mordere l'altro - alla frantumazione dell'essere, rappresentato dall'unità dell'ente spirituale e psichico, che percepisce il corpo in una spaventosa frammentazione.Ed è a questo punto che l'artista si distacca da una visione femminista tout court per rappresentare, in fondo, il trauma,la conquista e il terrore della scoperta della propria fisicità, nel periodo preadolescenziale

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Baci, storia di un capolavoro anni Venti. Da un Hayez-pop ai messaggi subliminali

Non c'è immagine più sognante e trasognata, più intensa, più legata a un'attività onirica che porta l'amore a diventare denso e peccaminoso, di quella posta sulla scatola originale dei Baci Perugina. Un capolavoro di sentimento e di erotismo, sia a livello di confezione che nella forma proibita del cioccolatino. Per questo i Baci sono un capolavoro assoluto nell'ambito di un'arte inconsapevolmente pop, pre-pop. L'immagine che Federico Seneca (Fano, 1891 – Casnate, 1976), pittore, grafico, pubblicitario e direttore artistico della Perugina negli anni Venti, offrì al pubblico nacque dall'estrapolazione e dalla rielaborazione de Il bacio di Hayez, che venne ridipinto senza pareti, contro un cielo serale, placido, dominato da una pace effusa e da un silenzio profondo

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