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Arte Eros

Un’antologia di pittura erotica, scultura erotica, foto di nudo artistico, disegni con tema sessuale dagli albori della civiltà, fino al contemporaneo. Alla fine di questa pagina troverai dei numeri che ti permetteranno di proseguire a sfogliare la raccolta. Letto un saggio, se vuoi, torna indietro con la freccia in alto a sinistra, sul tuo computer, e leggine un altro. La raccolta si accresce quotidianamente di nuovi apporti e pertanto si configura come una sorta di app gratuita dedicata alla pittura erotica, all’arte erotica, ai disegni pornografici del Cinquecento, Seicento, Settecento, Ottocento e dei nostri giorni. La rubrica è offerta dal quotidiano on line Stile arte, all’interno di numerosi altri studi dedicati alla cultura visiva Gira agli amici questo indirizzo. E se c’è qualcosa che ti piace, taggalo sulla tua bacheca di facebook

Fotografia, come la donna della porta accanto diventa un’antica egizia. Video

Un backstage fotografico ci porta su un set dove viene semplicemente ma efficacemente ricostruita, secondo un sintetico stereotipo, un'atmosfera dell'Antico Egitto. Un grande volto di pietra, a lungo levigato e perfetto, interloquisce, a livello di linee, con il corpo della giovane modella, che ha lasciato maglietta e jeans per calarsi in una cornice sontuosa di perle, secondo l'iconografia dell'antico Egitto

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Rowlandson (1815), mentre lui guarda l’uccello in gabbia, lei se la spassa sulla porta

Thomas Rowlandson (Londra, 1756–1827) fu un ottimo illustratore inglese, autore di comiche e piccantissime tavole di grafica o di disegno. Coglieva l'aspetto gioioso del sesso, ma, al tempo stesso, la natura furtiva dei sensi che, all'improvviso, travolgono l'uomo e la donna, nonostante i migliori propositi e la necessità di rispettare precisi codici comportamentali, all'interno della coppia strutturata, o sociali. Questi divertiti e divertenti "infortuni della virtù", non vengono descritti con la cupezza dei libertini francesi, la cui produzione è mirata a una sorta di sadico sovvertimento della morale. In Rowlandson il peccato mortale diventa veniale ed è accompagnato dal sorriso. In fondo, lo spirito è forte e la carne è debole

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Franco Losvizzero, la cavalcata-performance della donna-coniglio

L'arte di Franco Losvizzero si distingue per l'uso di dispositivi meccanici e per l'ibridazione tra giocattoli e humanoidi pop surrealisti. Lavora in modi diversi, anche se il disegno e la pittura rimangono al centro della sua ricerca. Ha esposto sculture e realizzato performance meccaniche ma anche foto, installazioni video-artistiche, spettacoli dal vivo, teatro. Le opere, le sue installazioni, il video, la fotografia o il disegno, evocano spesso figure di giocattoli, racconti di bambini, luoghi leggendari o cimiteriali. Il suo lavoro è in grado di rievocare e di risvegliare nello spettatore ansie latenti dell'infanzia. Utilizza diversi tipi di materiali come la plastica e la resina, ma in particolare un "materiale ceramico" di sua invenzione per caratterizzare la maggior parte delle sue sculture e bassorilievi su carta e dipinti

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Ruderi e modella nell’eroica città che resistette all’assedio dell’esercito romano

Il fotografo Amit Bar ha compiuto una ricognizione di luoghi archeologici, con l'ausilio di una modella, creando un contrasto tra la morbida bellezza del corpo femminile e la riarsa petrosità di quei luoghi abbandonati. Tra i lavori prodotti, un breve filmato e fotografie dedicati a Gamla, un'antica città ebraica sulle alture del Golan. Fu il sito di un assedio romano durante la Grande Rivolta del I secolo a.C., Gamla è un simbolo dell'eroismo per lo stato moderno di Israele e un importante sito storico e archeologico. In posa, la modella Michal

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La teta y la luna: il primo poetico e carnale desiderio del seno nel film di Bigas Luna

La scoperta dell'altro sesso, la nostalgia della madre. La bellezza di una divinità che sembra irraggiungibile come la luna. Qualcosa che, se non è latte, è un flusso vitale. Una pienezza che chiama alla vita. Queste analisi e suggestioni di un "bambino che guarda" dominano La teta y la luna, film del 1994 diretto dal regista iberico Juan José Bigas Luna. Tete sta attraversando a fatica l'ultimo, lungo periodo della sua infanzia, quando ci si distacca da un ambiente d'affetti per entrare in conflitto con il mondo e per uscirne, per lo più, sconfitti. E' stato spodestato dalla nascita del fratello minore, che ha il diritto di poppare dal seno della madre; e non riesce ad imporsi all'esterno. Non è capace di conquistare la cima del castell, la piramide umana del folklore catalano e così perde, in riprovazione, anche l'affetto che può venire dal successo. Tete è così molto triste e solo. E' un incompreso. Ma ecco giungere la ballerina francese Estrellita, simpatica maggiorata, alla quale lui regala una rana. Commossa dal sincero affetto del bambino, la ragazza decide di allattarlo esaudendo così il suo desiderio

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La pace è donna. Nuda nel castello dei Crociati in Galilea. Il video

Fotografie e filmati di Amit Bar sono spesso improntati alla logica del contrasto o, all'opposto, al mimetismo tra modella e paesaggio, ottenuto con la body painting. Questo breve filmato è stato realizzato a Montfort, nella Galilea occidentale, in Israele in un pomeriggio ventoso, con la modella Chana. Montfort era un poderoso castello crociato, appartenente all'Ordine teutonico. Roccaforte e snodo dell'attività militare franca nella Terrasanta, l'edificio custodiva, secondo testimonianze, il tesoro dell'organizzazione religioso-militare. Com'era sorto? Nel terzo decennio del XIII secolo l’Ordine dei Cavalieri Teutonici di Santa Maria in Gerusalemme aveva ottenuto terre nella Galilea occidentale. Avviò così la costruzione del suo più importante castello nell’Oriente latino: Montfort (Starkenberg, in tedesco). Il presidio difensivo, che presenta stilemi gotici, si erge su uno sperone di roccia

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Hokusai, il sogno erotico della moglie del marinaio (1820). Il dialogo proibito. Eccolo

Una giovane donna, avvenente. Un polpo gigantesco che la avvinghia con i tentaoli e che, con la bocca, le succhia avidamente il pube, mentre si guarda attorno con occhi assatanati. Un polipo più piccolo, all'altezza della bocca della giovane signora, la bacia ardentemente. E' un menage a trois, quello descritto dal grande pittore giapponese in questo Shunga intitolato Sogno della moglie del marinaio e dipinto su una tavoletta nel 1820. Attorno alle figure, come in un fumetto, corrono i dialoghi.

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Il divano o sofà nell’arte e nel cinema. Dal sesso proibito agli omicidi. Il video

In Francia lo chiamano canapé - perchè originariamente realizzato in stoffa di canapa - oppure sofà. Per noi è il divano. Ma in antico si utilizzava, anche il termine ottomana, in quanto la tradizione di lunghi mobili di seduta pare originariamente legata al mondo mediorientale. Grandi divani, intesi come materassi ampi, posti a terra, accanto a tappeti, appaiono nell'ottocentesca pittura orientalista, in particolar modo nelle rappresentazioni degli harem. Ma per quanto riguarda il divano settecentesco francese e italiano assistiamo a una convergenza tra il triclinio dell'antica Roma ed altre forme mediterranee. Simile a un triclinio è la sedia lunga. Il canapè sembra invece nascere dall'idea di più sedie unite tra loro e caratterizzate da elementi lignei curvilinei

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Topiaria pubica. Nuova forma d’arte a livello d’inguine. Il video delle figure codificate

Il rapporto con il corpo è notevolmente mutato, in pochi anni. E decorazioni che un tempo sarebbero state impensabili, specie se realizzate sul corpo femminile, oggi sono pratica diffusa tra le nuove generazioni. E in alcuni casi, come ben sappiamo, i disegni vengono realizzati in parti del corpo che un tempo erano totalmente tabù. Tra le tecniche decorative delle parti intime emerge una sorta d'arte topiaria o ars topiaria del pube. L'attività previste dall'arte topiaria è la potatura di alberi e arbusti al fine di modellarli secondo motivi geometrici o figurativi, diversa da quella naturalmente assunta dalla pianta, per scopi ornamentali. Si formano così siepi formali oppure, partendo da esemplari singoli o piccoli gruppi, soggetti con varie forme, astratte oppure di animali, oggetti, persone. La moda "igienica" di depilazione del triangolo pubico, viene così compensata a livello estetico con decorazioni, in buona parte ironiche, in altri casi destinate a togliere quell'immagine "desertica" a una parte del corpo femminile sotto quel profilo, un tempo, molto lussureggiante

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Una bellezza nuda in Israele, alle sacre pendici fiorite del Monte Carmelo. Video

Il fotografo israeliano Amit Bar prosegue le esplorazioni dei paesaggi con modella. Ora è la volta del monte Carmelo, una catena rocciosa che si trova nell'Alta Galilea, In Israele. Sarebbe qui, secondo la tradizione che si sarebbe ritirato il profeta Elia. Nel XIII secolo, sull'esempio di Elia, un gruppo di monaci cristiani vi si ritirò iniziando una vita di contemplazione: da questi monaci nacque l'Ordine del Carmelo. La festa liturgica della Beata Vergine Maria del monte Carmelo (uno degli appellativi con cui la Chiesa cattolica venera Maria, anche nella sua variante del Carmine attraverso l'equivalente spagnolo Carmen) fu istituita per commemorare quest'apparizione mariana. Si celebra il 16 luglio

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