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Arte Eros

Un’antologia di pittura erotica, scultura erotica, foto di nudo artistico, disegni con tema sessuale dagli albori della civiltà, fino al contemporaneo. Alla fine di questa pagina troverai dei numeri che ti permetteranno di proseguire a sfogliare la raccolta. Letto un saggio, se vuoi, torna indietro con la freccia in alto a sinistra, sul tuo computer, e leggine un altro. La raccolta si accresce quotidianamente di nuovi apporti e pertanto si configura come una sorta di app gratuita dedicata alla pittura erotica, all’arte erotica, ai disegni pornografici del Cinquecento, Seicento, Settecento, Ottocento e dei nostri giorni. La rubrica è offerta dal quotidiano on line Stile arte, all’interno di numerosi altri studi dedicati alla cultura visiva Gira agli amici questo indirizzo. E se c’è qualcosa che ti piace, taggalo sulla tua bacheca di facebook

Omar Ortìz, questi splendidi corpi nudi che escono dalla tela. La galleria delle opere

"Da quando ho iniziato a dipingere ho sempre cercato di rappresentare le cose vere. A volte riesco e altre no; ma ciò che è un dato di fatto è che per me è molto difficile fare altrimenti". Omar Ortiz, nato a Guadalajara, in Messico, nel 1977, è un pittore iperrealista di particolare talento tecnico; egli realizza infatti grandi dipinti, che potrebbero contendere lo spazio ai murales, che appartengono alla tradizione messicana. gareggiando e superando, inmolti casi, la definizione fotografica. Non esiste sintesi, nella sua pittura; quanto si profila un'analisi costante, minuziosissima. Al punto da delineare persino i pori della pelle sull'epidermide delle sue magnifiche ragazze.

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Si sfilano slip e reggiseni. E in 3200, camminando, posano per Spencer Tunick. Il video

"Siamo arrivati al luogo convenuto- ha detto - abbiamo compilato un modulo di iscrizione e ricevuto un sacchetto che conteneva una crema blu con quattro diverse sfumatue.Alle 4 del mattino Spencer è salito sulla sommità di una scala e ci ha spiegato quello che dovevamo fare. Ci dice che avremmo dovuto aspettare il suo segnale per spogliarci in fretta e per cospargere di crema colorata sulla pelle. Era necessario che non emergesse nemmeno un bollino di pelle. Io ho ricevuto aiutoda una assistente di Spencer, durante queste operazioni. Questo lavoro non è durato più di un quarto d'ora. Quindi ci siamo presentati all'aperto. Spencer è apparso alal finestra dell'ultimo piano di un palazzo che ci stava di fronte. L'artista ci dava gli ordini, usando il megafono. I suoi assistenti osservavno che tra la folla nuda non rimanesse il minimo posto vuoto. L'uniformità era fondamentale"

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Come facevamo l’amore ai tempi di Stendhal, i disegni erotici del suo amico Henry Monnier

Nonostante la natura non fosse stata, a livello del volto, particolarmente benigna con lui - a tal punto da farlo apparire sgradevole, nei lineamenti troppo pesanti - Stendhal fu un grande seduttore, teorizzatore del mitragliamento d'offerte - una su dieci, diceva,riferendosi alle donne, cadrà ai tuoi piedi -, abile giocatore dei poteri seduttivi della propria divisa napoleonica e dell'eloquio da intellettuale. Le sue imprese erotiche furono vaste, compulsive, a partire da quando - ma allora sembrava davvero facile - scesa in Italia con l'esercito napoleonico. Ai sogni erotici di Stendhal, di cui fu amico e dal quale fu aiutato, agli inizi, diede forma e colore Henry-Bonaventure Monnier

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Il primo film “porno” al mondo fu firmato da Méliès nel 1897. Il filmato nell’articolo

Già, nelle possibilità offerte dal cinema, si delineavano i generi.E naturalmente non poteva mancare il filone sexy e hard, che ha il proprio capostipite in questo fim di un minuto. Apres le bal (Dopo il ballo) è un cortometraggio diretto da Georges Méliès (Star Film 128). Il film presenta qualche trucco teatrale come la sabbia versata per dare l'idea dell'acqua. Lei è Jeanne d'Alcy, nome d'arte di Charlotte Lucie Marie Adèle Stephanie Adrienne Faës (Vaujours, 20 marzo 1865 – Versailles, 14 ottobre 1956), che sarebbe diventata moglie del regista Georges Méliès dal 1926 al 1938, quando l'uomo morì.

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Christophe Vermare, il morbido abbraccio del sole e del mare

Christophe Vermare è un fotografo francese, classe 1971, cultore del nudo (prevalentemente in bianco e nero), narratore di sensualità e viaggiatore instancabile nel vecchio continente. Lungo il suo curriculum universitario, ha scoperto, attraverso le “teorie della fisica moderna”, alcuni pensieri che si avvicinano ai suoi sentimenti personali. Apprezza la semplice idea che ognuno possa distorcere la realtà attorno a sè e possa influenzare la percezione della realtà degli altri. Questa influenza, sostiene il fotografo, dipende dall’intensità di quanto una persona possa credere e sognare

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Ecco gli hard dei nostri antenati: casse con vere donne nude e lanterne magiche

Ecco cosa narra, nel 1720 il Reggente di Francia: "La Fare ci ha offerto di vedere le immagini alla lanterna e di sentir leggere la sua composizione. Hanno preparato l'appartamento, e lui ci ha fatto passare davanti agli occhi alcune delle incisioni del libro dell'Aretino, su cui aveva fatto versi simili. Durante l'oscurità necessaria per questo spettacolo, ognuno aveva presto posseduto una donna. "

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Tracy Nakayama, come facevamo l’amore ai tempi dei Figli dei fiori

Tracy Nakayama (1974) è un'artista americana che vive e lavora a Los Angeles, in California. E' nata a Honolulu, alle Hawaii. Nelle sue opere esplora il clima di intimità di coppie e gruppi, appartenenti alla generazione che ha vissuto il 1968. La sua sembrerebbe un'esplorazione psicanalitica, quasi ossessiva, di un tempo mai vissuto, dal quale lei stessa è però sbocciata. Eloquente, a questo proposito, è la presenza, in una delle sue opere, di una coppia che fa l'amore, accanto a un neonato. Nakayama ha studiato alla School of Visual Arts di New York, New York e alCollege of Arts and Crafts di Oakland, in California. I suoi pezzi "Eats" (2002) e "bevande" (2003) fanno parte del Museum of Modern Art, collezione permanente

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Porno-cartoni animati. Così il ’68 distrusse nel trash il mito dolce di Biancaneve.

Per gli amanti di antiche e perdute pellicole, questa è un'occasione unica, anche se il prodotto è trash sia sotto il profilo delle immagini che nell'ambito tecnico. Eppure, al di là di possibili e probabili intenti commerciali, questi filmati si inserirono nel clima di iconoclastia politica e artistica dei miti buoni della società borghese.Una sorta di profanazione di un culto laico. I filmini Super 8 presero a girare e a frantumare tutto ciò che di candido potesse restare. Del resto si parlò poi di Vizi privati e pubbliche virtù, che avevano contrassegnato tutti i grandi puritani della storia. Il sesso, alla Bataille, frantumava ogni possibile verità di facciata

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Body painting. A me piace dipingere le ragazze. Direttamente sulla pelle. Il video

Il ruolo eterno della consacrazione del corpo femminile - e alla donna piace essere contemplata, truccata, oggetto di una sorta di sacralizzazione - diviene un gioco a metà tra l'arte e l'eros nelle pratiche più semplici di body art, la body painting, quelle nelle quali si interviene chiedendo alla modella o alla partner di diventare un elegante supportro alle decorazioni. Naturalmente lavabilissime. In buona parte recuperabili proprio della trousse del trucco

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Nei disegni della anni Venti, la nuova intraprendenza sessuale della donna

Le tavole di Reunier presentano elementi di transizione verso il Déco. Esse raffigurano le donne in atteggiamenti piuttosto aggressivi o comunque dominanti, in linea con l'idea degli anni ruggenti - 1923-1929 - dominati dal Charleston, dalle proteste delle post-suffragette, dal mutamento della linea degli abiti, sempre più sportivi e simili a quelli maschili e dal mutamento della pettinatura, con una notevole riduzione della lunghezza dei capelli,tagliati alla "maschietta".

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