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Arte Eros

Un’antologia di pittura erotica, scultura erotica, foto di nudo artistico, disegni con tema sessuale dagli albori della civiltà, fino al contemporaneo. Alla fine di questa pagina troverai dei numeri che ti permetteranno di proseguire a sfogliare la raccolta. Letto un saggio, se vuoi, torna indietro con la freccia in alto a sinistra, sul tuo computer, e leggine un altro. La raccolta si accresce quotidianamente di nuovi apporti e pertanto si configura come una sorta di app gratuita dedicata alla pittura erotica, all’arte erotica, ai disegni pornografici del Cinquecento, Seicento, Settecento, Ottocento e dei nostri giorni. La rubrica è offerta dal quotidiano on line Stile arte, all’interno di numerosi altri studi dedicati alla cultura visiva Gira agli amici questo indirizzo. E se c’è qualcosa che ti piace, taggalo sulla tua bacheca di facebook

Erica Chappuis, sesso dionisiaco sulla linea tesa tra gli antichi Greci e Picasso. Le immagini

Il rinnovamento delle arti, usciti dal periodo impressionista, comportò una spasmodica ricerca, da parte degli artisti, di fonti arcaiche in cui esistesse una sintesi della rappresentazione, soprattutto per sfuggire all'idea di un'arte illusoria. Matisse e Picasso furono tra coloro che, in modo diverso, ma con altrettanta intensità, cercarono nel passato remoto linee semplicissime, che rinviavano al graffito o al disegno primordiale. La pittura vascolare greca, con elementi disegnativi incisi, costituì uno degli importanti punti di riferimento per recuperare elementi artistici che contenessero, in semplicità ed eleganza, lo slancio vitale. Nella propria grafica si inserisce su questa nobile e sulfurea strada l'artista americana Erica Chappuis, con questa serie di opere erotiche, tutte giocate sul rapporto tra un bianco stilettato e il nero del fondo.

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Fragonard – Tutte le gioie tra le onde delle lenzuola

Fragonard ritornando a Parigi capisce immediatamente che la sua pittura avrebbe dovuto essere diversa da quella imperante di soggetto storico e religioso, la sua pittura avrebbe dovuto essere più “leggera” e più accattivante; avrebbe dovuto avere tratti maliziosi e anche elegantemente provocanti. E fu proprio questa scelta innovativa che lo rende tra gli artisti maggiormente apprezzati anche dallo stesso sovrano, re Luigi XV

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Mc Cartney – Calchi di vagine. La Grande Muraglia delle donne diventa di bronzo

Nove pannelli, dieci metri di grandezza. Dal calco in gesso alla fusione in bronzo, il passo è breve. Così parti di Muraglia sono state poi realizzate in metallo, con un effetto realmente straniante, sacrale e profanatore, al contempo. Le Porte, per colorazione e altorilievi, riecheggiano la solennità degli accessi bronzei ai grandi templi

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Come la pittrice-psicanalista interpreta il sesso, visto da parte delle donne. Il video

Artista e intellettuale parigina, esplora con intensità e un ottimo segno grafico, il mondo della sessualità. Il suo moderno disegno dei corpi, che rinvia all'area espressiva di Crepax, percorre, attraverso flash, immagini dolcemente ossessive legate al desiderio. Ottima scultrice e pittrice, Cisinsky ha una formazione molto solida, tra accademie d'arte e università - è laureata anche in cinema, poi in filosofia - . Oltre a dipinti e sculture, illustrazioni, esperienze teatrali, l'artista si occupa di arte-terapia e psicanalisi. Il 15 giugno 2015 ha pubblicato i suoi ultimi disegni di arte e eros che proponiamo nel filmato

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Bob Giorgi, il nudo nell’intimità del quotidiano

Bob Giorgi è un fotografo francese, con studio a Marsiglia e una grande esperienza nel nudo artistico.Ha elaborato numerosi approcci di rappresentazione al corpo femminile. Da quelli sofisticati, in cui le modelle interagiscono con le linee del paesaggio o con le ombre, ai nudi monumentali.Ma ciò che colpisce in queste semplici fotografie scattate senza allestimenti, senza studi predeterminati è l'agile scioltezza della quotidianità. Un'intimità che diventa condivisione con il fotografo e con coloro che osservano le fotografie. Un nudo affettivo, dolce e intenso, che avvolge in un vapore di profumo.

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Leda e il Cigno nell’arte – Il significato dell’allegoria sessuale, il filmato

In pittura il mito di Leda e il cigno rappresenta l'intraprendenza sessuale maschile, in base alla quale, originariamente, anche l'inganno risulta lecito per giungere all'unione sessuale. Sotto il profilo iconografico il successo di Leda giacente posseduta dal cigno è legato all'immagine traslata dell'accoppiamento tra uomo e donna, coperto dall'allegoria del mito. Sotto il profilo simbolico rappresenta - e forse un tempo propiziava - la potenza sessuale maschile.

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I nudi ovattati e vaporosi di Marylin Monroe. La divinità disarmata. Il video

Greene colse il lato più umano, dolce e disarmato della diva; che smetteva per un attimo di incarnare il proprio ruolo di pubblica icona che si offriva alla bocca del pubblico per essere divorata, nell'insieme esplosivo di ingenuità e di sensualità estrema. Le immagini di nudo scattate negli ultimi anni, raccontano di una donna semplice che intende il proprio corpo come destinatario di un abbraccio intenso e affettuoso. E' proprio la vaporosità dell'affetto; il suo tepore profumato e avvolgente a contraddire l'immagine consolidata del sex symbol, privo di anima

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Jennifer Aniston – Fotografie di nudo artistico dell’attrice

Jennifer Aniston (1969), attrice, regista e produttrice americana di origine greca - il suo vero cognome è Anastassakis e, da parte di madre, attrice ed ex modella, ha anche sangue italiano nelle vene - era proiettata, da ragazzina, in direzione delle arti plastiche. A undici anni entrò alla Rudolf Steiner School di New York ed ebbe la precocissima soddisfazione di vedere un proprio quadro esposto a una mostra del Metropolitan Museum

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Nudo artistico primo Novecento – Il brivido d’eros delle trisavole

Collezionate in buona parte da un pubblico maschile, le fotografie di nudo d'arte danno il segno di un mutamento d'epoca: dai polverosi apparati scenografici di derivazione pittorica al libero, nudo gioioso degli anni dannunziani. Lentamente si univano due categorie eccessive - quella della moglie e quella della prostituta - e si preparava la liberazione sessuale novecentesca

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Jan Saudek, anche il corpo nudo è surreale in un regime comunista. Il video

Jan Saudek, grande fotografo ceco, (Praga, 13 maggio 1935) attraversa una vita all'insegna della persecuzione. Prima la sua famiglia, d'origine ebraica viene deportata in un campo di concentramento, poi, divenuto artista, subisce gli attacchi del regime comunista, che ritiene l'arte un non-lavoro e che lo obbliga ad andare in fabbrica. Lui prosegue, parallelamente, con la fotografia, in uno scantinato, dove realizza buona parte delle sue opere. Rimane in collegamento con grandi curatori americani con i quali era entrato in contatto durante un viaggio negli Stati Uniti

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