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Design e Architettura

CHESTERFIELD – Storia e simboli dei nobili divani e delle poltrone. Dove trovare gli originali

Non è un divano né una poltrona qualsiasi, ma è l'incarnazione dello status symbol del mondo aristocratico britannico. Esso fu molto utilizzato nei club inglesi per la comodità nella solennità, per la resistenza e per l'igienicità. Il cuoio perfettamente conciato, permette infatti, a differenza dei divani di stoffa, di pulire cuscini, braccioli, schienali. La leggerezza - in quelli più antichi ci sono anche le rotelle, consentiva di spostare rapidamente divani e poltrone, come fossero sedie, per creare, allargare o restringere nuclei di conversazione nei club aristocratici stessi. Il Chesterfield fu ed è molto presente nelle dimore aristocratiche di Londra e della campagna britannica.

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Com’erano i letti degli antichi romani? Il design ricorrente tramandato dagli affreschi erotici

Se nelle case povere o nei postriboli il cubiculum era il luogo con un parallelepipedo di mattini , murato, e intonacato, sul quale veniva gettato un sacco contenente foglie e lana, che formava il giaciglio, nelle domus della borghesia e della nobiltà, i letti non appartenevano alla struttura in muratura, ma erano mobili. In molti casi essi derivavano da fusioni di metallo, come il bronzo, ed erano autentiche sculture

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Nell’intimita’ della casa. Come cambiano gli arredamenti in 100 anni di pittura

PITTURA & COSTUME - I dipinti testimoniano i mutamenti dell’abitare, e individuano gli snodi della casa come luoghi ricchi di simboli. L'intervista a Nicoletta Colombo, che ha curato una mostra su questo tema e che ci conduce in salottini pittorici dove storia e filosofia mutano il modo di vivere gli spazi domestici

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Cos’è, nel design, la Poltrona Proust?

“Sono un progettista che applica all’architettura e al design certi metodi tipici del contemporaneo dell’artista; e viceversa, sono un pittore che per dipingere usa certi metodi tipici di un progetto. La mia è un’attività ibrida in bilico tra queste ed altre discipline (grafica, scultura, moda performance, critica), che trova tra esse non una esigua linea di confine, ma grandi spazi liberi dove operare”. L’opera, realizzata nel 1978, fu riproposta in una mostra tenutasi al Mart di Rovereto nel 2007, in una versione del 2001, è rappresentativa del percorso di Mendini negli anni in cui ha sviluppato il suo concetto di re-design, nato dall’idea che tutto sia già stato inventato e ciò che resta da fare è una rivisitazione di oggetti preesistenti, magari aggiungendo elementi decorativi o strutturali che modificano la dinamica dell’originale. In questo caso egli ha scelto un tipo di poltrona in stile “barocchetto” di produzione contemporanea e l’ha fatta dipingere alla maniera del pointillisme, prendendo spunto da un particolare di un quadro di Signac.

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STIME E VALORE DEI MOBILI – Qui gratis valore mobili vintage, antichi e di design

Ti sei mai chiesto il valore dei mobili antichi o di design? Si sta iniziando a spargere la voce che i mobili possono essere un investimento più redditizio rispetto agli immobili, ma semplicemente cos'è esattamente che rende così preziosi alcuni pezzi? VALUTA QUI IL TUO PEZZO D'ARREDAMENTO

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Sculture nei vigneti e nei musei delle cantine. Penone porta l’arte povera in Provenza

I vigneti nobili, quelli che producono materia prima per i vini più amati dal mercato d'élite, divengono musei a cielo aperto per la scultura contemporanea. Questa tendenza è particolarmente diffusa in Francia, Paese nel quale le case di produzione sono particolarmente attente a creare uno stretto connubio tra i prodotti della più alta vinificazione e l'art tout court. Di grande rilievo, per la perfetta ambientazione, è la mostra dell'autunno 2017 - settembre-novembre - a Château la Coste, in Provenza che dedica una mostra, all'aperto e nello spazio galleria progettato dall'architetto italiano Renzo Piano. Considerando il design, i dintorni e il paesaggio circostante, Penone ha selezionato attentamente le opere in un dialogo tra arte, architettura e natura. Le opere su carta, il lavoro di bronzo e marmo e la replica delicata a un singolo granello di sabbia sono inclusi in un contesto che evidenzia l'interesse di Penone per la natura natura e per l'identità nella società industriale

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Tutti i segreti della cappella di Ronchamp di Le Courbusier spiegati in 5 magnifici minuti

Situata a Ronchamp, non distante dalla città di Belfort, Notre-Dame du Haut è considerata uno dei capolavori dell'architettura contemporanea. Realizzata dall'architetto Le Corbusier secondo i canoni dell'architettura brutalista, l'opera è di un'immane potenza e presenta soluzioni di grane effetto e suggestione. Il lavoro alla stesura del progetto iniziò nel 1950. Quattro anni dopo - il 4 aprile 1954 - venne collocata la prima pietra. In poco più di un anno fu conclusa - 20 giugno 1955 - e aperta al culto, mentre fu consacrata l'11 settembre 2005

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Le Corbusier: Ville Savoye, Poissy (1928-31) spiegata dallo storico Bucci. Il video

Una bella lezione, agile e rapida, e per questo molto efficace - è tenuta in questo video dal professor Federico Bucci, docente del Politecnico di Milano, sull'architettura contemporanea. Questo viaggio rapido ci consente di inquadrare i principali fenomeni del Novecento legati a una svolta del modo di progettare e di costruire, tra nette cesure con il passato e l'acquisizione di suggestioni dell'arte d'avanguardia

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