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Design e Architettura

L’albergo all’aperto di due artisti svizzeri. Gli hotel più strani del mondo. Video

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I due artisti hanno già lavorato sul concetto di accoglienza, di naturalezza, di ospitalità, di artificiosità che sta in ogni esperienza alberghiera. Tra il 2008 e il 2010 Frank e Patrik avevano operato sugli spazi di un bunker anti-atomico, nel cantone di San Gallo in Svizzera, trasformando il luogo in un hotel “a zero comodità”. Pure il prezzo era contenuto, poichè la parte concettuale era superiore a quella "commerciale". Dormire in quel luogo sottoterra, senza alcuna comodità, costava dieci franchi a notte. Ma nel mondo sono tanti gli hotel che "lo fanno strano". Eccone, nel video, una selezione divertente

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Volando con i gabbiani tra i fari più belli e suggestivi del mondo. Il video

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Quanta letteratura romantica ha avvolto la seduzione misteriosa e solitaria dei fari. Luoghi isolati, al limite dell'arcano, dominati dalla potenza ululante del vento e dall'impatto dell'acqua sulle rocce. L'uomo di fronte al mistero della natura. Un tratto del Sublime di amplificazione romantica. Ma anche, visti con l'occhio dell'estetica e dello stile, quante soluzioni stilistiche per realizzare i supporti di queste vedette luminose che parlano ai naviganti sperduti, anche nei periodi del gps

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Una meravigliosa piscina privata ricavata in una vecchia cava di pietra

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Una bella proprietà di 50 ettari nel cuore dei Berkshires, in Massachusetts, ha una caratteristica unica: una piscina lussuosa, riscaldata e autopulente che è stata ricavata da una vecchia cava di roccia calcarea. I progettisti hanno lavorato mantenendo, naturalmente, pareti e blocchi dirozzati, lavorando sul fondo dove sono stati creati i sottoservizi, come mostra il filmato. L'effetto rinvia a quello di antiche terme romane prive di copertura, ma eleganti e monumentali

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Chi è Federico Seneca, il genio della pubblicità che “inventò” i Baci Perugina. Le sue opere

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Il rapporto di Seneca con la Perugina si interrompe nel 1933, quando si sposta da Perugia a Milano – crocevia di relazioni nel settore del graphic design –, dove apre un proprio studio di pubblicità. In questi anni Seneca allarga le sue collaborazioni lavorando per le più importanti e innovative aziende del secondo dopoguerra: Rayon, Modiano, Cinzano, Talmone, Stipel, Sala panettoni, Salchi pitture, Chlorodont, Lancover e successivamente Lane BBB, Nailon, Agip, Agipgas, Pibigas, Energol e Ramazzotti, di cui è consulente pubblicitario dal 1950 al 1957–1958

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Chesterfield. Storia e simboli dei nobili divani e delle poltrone. Dove trovare gli originali

Non è un divano né una poltrona qualsiasi, ma è l'incarnazione dello status symbol del mondo aristocratico britannico. Esso fu molto utilizzato nei club inglesi per la comodità nella solennità, per la resistenza e per l'igienicità. Il cuoio perfettamente conciato, permette infatti, a differenza dei divani di stoffa, di pulire cuscini, braccioli, schienali. La leggerezza - in quelli più antichi ci sono anche le rotelle, consentiva di spostare rapidamente divani e poltrone, come fossero sedie, per creare, allargare o restringere nuclei di conversazione nei club aristocratici stessi. Il Chesterfield fu ed è molto presente nelle dimore aristocratiche di Londra e della campagna britannica.

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Come saranno i giardini del XXI secolo? La risposta dal Festival della Loira. Il video

a giardino

Dall'antichità e e in qualunque civiltà, nell'arte e nella letteratura, fiori, reali o simbolici, hanno svolto un ruolo chiave nell'immaginario collettivo. Ci sono ben noti la loro diversità infinita, la perfezione formale, il loro mistero, il loro potere evocativo, quanto la loro bellezza, la loro fragranza, la loro luminosità; il colore e il sapore che sanno incantare i sensi. "Non hai nemmeno una volta - chiedono gli organizzatori di "Flower power - Il potere dei fiori. Giardino del nuovo secolo, che si tiene tra castello, parco e scuderie del castello francese di Chaumont-sur-Loire - sperato di avere il potere di "cambiare il mondo, cambiare idea, cambiare il cuore"?".

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Cos’è, nel design, la Poltrona Proust?

a poltrona

“Sono un progettista che applica all’architettura e al design certi metodi tipici del contemporaneo dell’artista; e viceversa, sono un pittore che per dipingere usa certi metodi tipici di un progetto. La mia è un’attività ibrida in bilico tra queste ed altre discipline (grafica, scultura, moda performance, critica), che trova tra esse non una esigua linea di confine, ma grandi spazi liberi dove operare”. L’opera, realizzata nel 1978, fu riproposta in una mostra tenutasi al Mart di Rovereto nel 2007, in una versione del 2001, è rappresentativa del percorso di Mendini negli anni in cui ha sviluppato il suo concetto di re-design, nato dall’idea che tutto sia già stato inventato e ciò che resta da fare è una rivisitazione di oggetti preesistenti, magari aggiungendo elementi decorativi o strutturali che modificano la dinamica dell’originale. In questo caso egli ha scelto un tipo di poltrona in stile “barocchetto” di produzione contemporanea e l’ha fatta dipingere alla maniera del pointillisme, prendendo spunto da un particolare di un quadro di Signac.

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Non è una scultura, ma un’auto. La linea straordinaria. Il filmato

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Si chiama Lo Res Car ed è disegnata dalla United Nude come astrazione di una Lamborghini.  La forma della Lo Res Car è ispirata proprio dalla scomposizione geometrica e riduzione della risoluzione 3D dell'iconica Lamborghini Countach, disegnata da Marcello Gandini, a Bertone, nei primi anni Settanta. Due i posti, ma come su una motocicletta. Motore elettrico e una velocità di 50 chilometri all'ora. Per viaggiare su una scultura

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La storia del design delle bottiglie di Coca-Cola, mito popolare della modernità

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L'idea di mettere la Coca-Cola in lattina è stata sperimentata nella seconda guerra mondiale, ma il test, con i militari, è stato interrotto poichè i materiali metallici scarseggiavano, durante l'immane conflitto. Così si è dovuto attendere fino al 1960 per l'introduzione, nel mercato statunitense, della Coca-Cola in lattina da 12 once. All'inizio, per renderne riconoscibile il contenuto, nella grafica della lattina venne inclusa una foto della bottiglia contour

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