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Fotografia

Il manuale di Christa Meola per produrre perfette fotografie di seduzione

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Christa Meola, l'autrice di questo libro, è una fotografa newyorkese, che opera sia nel mondo della ritrattistica che del nudo. Che il soggetto da fotografare sia una modella o la ragazza della porta accanto, l'autrice offre i suoi consigli personali e illustra le tecniche che portano a una sessione fotografica di successo, accompagnando il lettore dalla fase di preparaziaone alla postproduzione. La guida, ricca di belle illustrazioni a colori e in bianco e nero, insegna a preparare per lo scatto un soggetto che non ha mai posato, a gestire la luce nel modo più adatto e ad abbellire ogni immagine. Con una scrittura diretta e accattivante, l'autrice offre raccomandazioni su cosa fare e cosa non fare, consigli pratici per i fotografi maschi e svela i segreti della postproduzione con Adobe Lightroom e Photoshop

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Collezione erotica: Senza parole e Diamonds and pearls del fotografo belga Lagrange. Qui

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Ci vogliono abilità invidiabile e dedizione per raggiungere la padronanza nel campo delle arti. Eppure, ancora più notevole è l'artista che allarga il suo campo per avventurarsi oltre il suo stile consolidato, al di là della firma già ampiamente riconosciuta. Pochi avrebbero il coraggio di prendere in considerazione anche questo rischio. Tuttavia, in Senza Parole e in Diamonds and pearls Marc Lagrange (1957) è abbastanza audace per fare quel salto emozionante come egli mette in mostra con i nudi crudamente colti, le atmosfere rarefatte - nella tradizione e in onore di Helmut Newton- e con le composizioni complesse ed esotiche. Il tutto lavorato con perfezione tecnica.

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Il fotografo inglese che fa paesaggi con la verdura. Il video

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Nato a Liverpool, in Inghilterra, nel 1963, si trasferisce nel Kent all'età di sette anni. Figlio unico, senza tanti amici, ha trascorso ore nel suo salotto, accendendo un'acuta immaginazione, poi corroborata dalle immagini delle opere di Salvador Dalì, Patrick Woodroofe e dalle copertine dei dischi di artisti come Roger Dean e Hipgnosis. Carl ha iniziato la sua carriera andando a scuola d'arte al fine di diventare un illustratore, mettendo a frutto un'inequivocabile attitudine al disegno. In quell'istituto formativo focalizzò il proprio amore per la fotografia, come mezzo più veloce e più emozionante per esprimersi

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Lucciole frementi e vaganti, ospiti e compagne della nostra anima. Le fotografie di Tsuneaki Hiramatsu

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Sono colori magici, comparabili alla tavolozza dei notturni di Van Gogh. Gialli intensi e blu percorsi da fenomeni di luce. Animule vagule blandule. Le magiche compagne d'inizio estate, in campagna. Sono le lucciole, piccoli insetti, di sesso femminile, che s'agghindano con le migliori "lanterne" per suscitare l'interesse del maschio, per porsi in evidenza. Per essere magiche e belle. Tsuneaki Hiramatsu è un fotografo che vive a Okayama, Giappone. Negli ultimi anni, si è avventurato nelle foreste del Giappone per catturare i percorsi di volo delle lucciole

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Ramona Zordini, quelle splendide lastre dell’amore fossile

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E' come osservare le danze sessuali tra due ammoniti trasformate nell'interagire eterno di due grandi corpi fossilizzati; stavano accoppiandosi, durante la sciagure telluriche? E in questi ragazzi e ragazze non c'è pelle, non c'è guizzo; nessuna parola sussurrata, nessun amore, ma il pieno accesso all'anti-eros di De Sade e di Bataille. Il sesso distruttore. Per quanto plastiche e giovanilmente bellissime, le figure maschili e femminili  -  sono inserite in questi acquari dominati dall'anossia; ed è il senso di soffocamento a imperare e a rendere molto difficile che si sviluppi, nell'osservatore, un semplice pensiero erotico. Che diremmo dovessimo vedere donne e uomini iguana. uomi e donne coccodrillo? Se ragazzi e ragazze si trasformassero in serpenti, in un terrario acquario? I volti restano sott'acqua,  oppure ne sono al limite; i corpi avvertono questo punto estremo di collocazione e anziche colloquiare carnalmente tra loro, pongono una tensione inquietante al termine della danza sessuale, condotta senza interagire con l'altro/a a zordini 7 

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Tess, selfie? No, meglio l’autoscatto nuda. Esplorarsi con autoritratti che arrivano alla pelle

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Tess è una fotografa francese, che ha rifiutato le formazioni canoniche, per compiere un percorso che, appresa la tecnica, la lasciasse libera da malposture didattiche che spesso colpiscono chi ha compiuto un cursus accademico. Ribaltando la superficialità del selfie, che spesso è soltanto un'esca visiva dal potere rapidamente, Tess ha lavorato sull'autoscatto e, pertanto, sull'autoritratto che si estende al corpo intero. Sappiamo bene quanto l'autoritratto sia stato un'ossessione esplorativa del sè, nella storia dell'arte. E un modo fondamentale per vedersi e per conoscersi assumendo il punto di vista degli altri. Tess lavora bene, in tal senso, come dimostrano le immagini del filmato.

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Emil Schildt – Eros e Thanatos, la seduzione e l’oscurità

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L'esplorazione del rapporto intenso tra Eros e Thanatos, tra amore e morte, tra compiutezza estrema, vitale, della forma - nella sua massima emanazione - e la consunzione, il memento mori, caratterizzano buona parte della ricerca del fotografo danese Emil Schildt, fratello-gemello di un altro fotografo di fama, Anders. Le sue tecniche preferite sono cianotipi, polymero-incisioni ed emulsioni liquide. "Sono sempre attratto da vecchie tecniche perché mi piacciono le imperfezioni" dice Schildt.

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Jonathan Leder, quegli scatti sexy su pellicola che ricordano gli anni Settanta. Il breve video delle opere

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Jonathan Leder è nato e cresciuto a New York City nell’Upper East Side di Manhattan nel 1972. Da sempre la passione fotografica ha caratterizzato la sua vita. Ha iniziato la sua carriera assistendo Steven Klein. Ha studiato all’accademia di design di Parigi e all’accademia d’arte di Firenze. Anche se l’avvento del digitale ha rivoluzionato il mondo della fotografia, Jonathan Leder è rimasto fedele al formato 35 mm su pellicola. "Le sue fotografie - dice Mauro Piovani, in una nota critica vogliono trascendere dai concetti di “hard“, “fashion” o “arte“, non definendo una categoria precisa di appartenenza. Le sue fotografie sono tutte naturali, senza ritocco digitale né luci artificiali, scattate, stampate e scansionate, da vero purista della pellicola".

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Alberta Pellacani, il senso è come un lampo che frantuma l’aria immota e che corruga l’acqua

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Alberta Pellacani è tra i vincitori del premio Nocivelli 2016, con un'opera fotografica che è riverbero di un vasto corpus caratterizzato da un'estrema sensibilità all'impercettibile: "Changing è un ciclo di lavori iniziato nel 2012, che si dipana nelle fioriture, primavera dopo primavera, e che recentemente ha avuto uno sviluppo di ricerca nel ciclo Palinsesto. Una serie di fotografie e alcuni video, sullo stato di cambiamento evidente in natura e irrinunciabile per noi umani se nutrito dalla speranza che il divenire sia positivo. La natura è presa nel suo momento di massima evidenza creativa, quello della fioritura. Vita e morte sono la parafrasi di un momento in cui realtà e possibilità sono tutt’uno".

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Pelle, roccia e sabbia: le fotografie di Walter Belfiore. Il video

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Walter Belfiore è un fotografo argentino di origine italiana, che lavora sul nudo artistico, attraverso dissonanze percettive - il liscio e il ruvido, la morbidezza e la petrosità - con il fine di creare contrasti naturali, che colpiscono lo spettatore, sempre attraverso un approccio statuario al problema rappresentativo. Di particolare suggestione alcuni controluce che creano un ulteriore approccio oppositivo tra lontane polveri, sassi, rocce e la lucentezza serica dei corpi femminili a belfiore 2

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