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Pelle, roccia e sabbia: le fotografie di Walter Belfiore. Il video

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Walter Belfiore è un fotografo argentino di origine italiana, che lavora sul nudo artistico, attraverso dissonanze percettive - il liscio e il ruvido, la morbidezza e la petrosità - con il fine di creare contrasti naturali, che colpiscono lo spettatore, sempre attraverso un approccio statuario al problema rappresentativo. Di particolare suggestione alcuni controluce che creano un ulteriore approccio oppositivo tra lontane polveri, sassi, rocce e la lucentezza serica dei corpi femminili a belfiore 2

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Jean-Jacques Bugat: grandi ed eleganti fotografie di nudo in bianco e nero

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Jean-Jacques Bugat è un fotografo di moda, francese, nato nel 1938. Ha avviato la propria carriera a New York, dove ha fotografato per le edizioni Condé Nast. Tornato in Europa pochi anni dopo, ha firmato un contratto con Vogue Italia e ha lavorato con Andy Warhol. Autore di intensi ritratti, è anche considerato un grande autore di nudi artistici, per il suo stile raffinato e per il rigoroso, per quanto sempre aperto a nuove soluzioni, uso delle luci. a bu

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Quando una notte senza incubi bussa alla nostra anima. Le foto di Steve Giovinco

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Steve Giovinco è un fotografo americano, che si è formato all'Università di Yale. Appartiene a un linea di tendenza, anti-metropolitana e intimista - vorremmo dire: poco squillante e poco americana - che esplora la notte come luogo in cui la terra rivela il proprio lato immoto. Non è la notte dei killer, né la notte del Male o del peccato. Essa è destrutturata dalle connotazioni stratificate e proposta nell'estrema semplicità. Da cui ripartire

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Claudine Doury: Siberia, Siberia!

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Claudine Doury è una fotografa, nata a Blois, che vive a Parigi. Ha ricevuto il premio Leica Oskar Barnack nel 1999, il World Press nel 2000 e il Prix Niepce per tutto il suo lavoro nel 2004. La sua prima monografia, Peuples de Sibérie, è stato pubblicato nel 1999. Da allora ha pubblicato Artek, Un été en Crimée (2004), Loulan Beauty (2007) e Sasha (2011). E' rappresentata da La Galerie Particulière a Parigi, Box Galerie di Bruxelles, ed è membro di agenzia VU. a siberia 1

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I meccanismi costruttivi di Hopper svelati dalla fotografia

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Richard Tuschman, ha ricreato ambienti e situazioni hopperiane, attraverso immagini di alto livello qualitativo. Non siamo di fronte ad una semplice operazione di mimetismo - che finirebbe nel punto in cui s'accende,per un attimo, il fuoco della curiosità, di fronte al coincidente - ma ad una ricostruzione dei meccanismi espressivi. La meccanica espressiva, l'uso attenuato del colore, come avvolto da un triste pulviscolo, la luce priva di gioia,le ombre allungate del crepuscolo o dell'alba - nelle fotografie appaiono acuite -e pertanto rendono ancor più evidente la costruzione hopperiana-. Perché, in fondo, l'olio e la tela, addolciscono, stipulano un contratto narrativo tra pittore e osservatore.

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Ruth Bernhard, foto di nudo tra classicismo e surrealismo. Il video

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Il surrealismo ebbe un notevole impatto sull'arte e sulla trasformazione del pensiero freudiano. L'esplorazione del sogno apriva nuovi confini che negavano lo stesso pensiero schematico di Freud, legato alle sue radici pionieristiche. Ruth Bernhard (14 ottobre 1905 - 18 dicembre 2006, fotografa americana di origine tedesca, esplorò il proprio vissuto onirico, nel quale è spesso presente una Grande madre, che giunge anche attraverso forme tribali dell'arte africana e cubista; come in Configurazione, fotografia eccelsa del 1962, in cui il seno femminile, falcato, diviene una zanna, un morbido rostro, una certezza di piacere prolungato della suzione e, al tempo stesso, una sorta di punizione. Ruth Bernhard sdi era inizialmente formata a Berlino dove aveva studiato all'accademia, tra il 1925 e il 1927 a bernhard

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Bogdan Zwir

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Bogdan Zwir è un foto-pittore di San Pietroburgo. E' nato nel 1975 a Yakutsk. Lavora in ambito artistico utilizzando tecniche sia classiche, che sperimentali e si inserisce, sotto il profilo stilistico, nel filone onirico del post-surrealismo. Sotto il profilo espressivo giunge a soluzioni formalmente raffinate. La predominanza di componenti emotive, psicologiche ed esoteriche caratterizza tutte le opere dell'artista

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Brooke Shaden, la vita è sogno di una fiaba

BROOKE COPERTINA

Sono immagini di grande eleganza, sospese in un ottimo equilibrio tra pittura, antica illustrazione libraria e fotografia.Brooke Shaden, l'autrice, si esprime con una notevole maturità tematica etecnica, con citazioni, invenzioni, accostamenti che ne fanno già una fotografa ampiamente uscita dal periodo di sperimentazione e da tempo in grado di percorrere con sicurezza esecutiva una propria strada, contrassegnata dall'elemento onirico di massa, in direzione di quei luoghi fiabeschi popolati da creature metamorfiche che potenziano le proprie caratteristiche peculiari, trasformandosi parzialmente in fiori, in animali o in esseri lievissime in grado di confortare l'umanità sulla pienezza dell'essere brook shaden 1

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Isa Marcelli: questo nostro corpo, bello e incomprensibile. Il video.

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Isa Marcelli (1958) è una fotografa di notevole rilievo espressivo, nata ad Algeri (1958) e residente in Francia. Vive e ha lo studio ai margini della magica foresta di Fontainebleau, nella quale si sviluppò la maniera dei pre-impressionisti della scuola di Barbizon. I luoghi in cui vive,come nei quadri di Daubigny, sono dominati da una dimensione incantata a e magica. Grandi alberi, foreste fitte, acquitrini; un paesaggio meraviglioso all'interno del qualla natura parla per immagini e suoni. Questo senso del mistero non viene applicato da Isa Marcell al paesaggio, ma alle figure, soprattutto femminili, nei confronti della quali si pone in ascolto. La ricerca muove da presupposti post-surrealisti - vicini a Bataille - e sonda il rapporto complesso tra corporeità e psiche, nella cultura europea, tra caducità del corpo e immortalità dello spirito. Un equilibrio che, dopo la riduzione del fenomeno religioso, spinge sempre più a un'errata desacralizzazione della geografia corporea umana, unicamente considerata in due dimensioni: fisiologica o patologica.

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