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Gli animali nell’arte

Arte curiosità: Honebana crea fiori utilizzando gli ossi dei topolini di campagna

Le ossa dell'umanità e gli ossi degli animali hanno avuto, nella storia umana, una funzione di materia prima per rappresentazioni artistiche legate alla morte. E non parliamo soltanto dei teschi, ancora molto presenti, a livello iconografico, nella nostra cultura, quanto del frazionamento dell'apparato scheletrico e della sua ricomposizione in forme che superassero l'idea di disgregazione. Questa è una consuetudine antichissima, che sopravvive tra le popolazioni non civilizzate e che ha avuto in grande sviluppo dalla preistoria al nostro barocco, periodo nel quale il trionfo della vita e della morte portavano alla trasformazione decorativa di resti umani o di carcasse animali

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Il miglior amico delle donne. Sottintesi erotici nei quadri, tra i cani e le padrone

Il cane in pittura simbolo di fedeltà? Non solo. Quando compare tra le braccia o in grembo d’un personaggio femminile l’allusione erotica si fa spesso palese. Come nelle opere di Tiziano e di Pitati. La Dama di Polidoro da Lanciano è sicura di sé al limite della sfacciataggine, lancia quasi una sfida nei confronti dell’osservatore, stringendo provocatoria un cane che sentiamo ineluttabilmente al di là dello spazio a noi riservato

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C’era una volta la gatta. Piccoli felini ed eros femminile nell’area francofona. Video

L'animale apparve sovente, nell'ambito artistico, per identificare, in opere comico-grottesche, l'organo sessuale femminile. Comunque sia, secondo la visione maligna del maschio, la gatta è sorniona; se ne sta accoccolata in un angolo; pare non desiderare nulla, ma quando vuole divorare un dato volatile, non c'è nessuno che possa fermarla. Ecco allora, scene e scenette attorno a queste inclinazioni maschili e femminili. Il maschio, naturalmente, era solo una povera vittima, immolata agli appetiti delle signore-gatte

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Arte cinetica. Gli animali di Jansen corrono sulla spiaggia. Senza motori. Video

Sorprendenti, incredibili non solo per le forme meravigliose - che ricordano le strutture di Leonardo da Vinci - ma perchè sono in grado di muoversi magicamente, senza motori, ma alimentate dalla forza del vento, che viene persino accumulato in bottiglie di plastica - con il sistema dell'aria compressa - per dare possibilità a questi animali super-vertebrati di muoversi anche quando cala l'aria. Sono le opere di Theo Jansen (1948), un artista olandese attivo soprattutto nel campo della scultura cinetica, con creazioni che si pongono al confine tra arte e ingegneria

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La gioia di vivere da sole, con un cagnolino. Le immagini poetiche di Van As che racconta se stessa

La solitudine, meditativa, operosa, contemperata dall'amicizia di un piccolo cane sensibile, può essere fonte di grande gioia. Così la racconta, con splendide illustrazioni ricche di poesia, la disegnatrice americana Yaoyao Ma Van As. "Ho voluto ricavarmi uno spazio tra i lavori su commissione per raccontare me stessa e la mia vita" dice presentando le 30 tavole dedicate alla felicità d'essere soli. Una visione controcorrente, in una realtà che ci chiede di essere quasi sempre in coppia, anche se le coppie stesse sono spesso artificiose e basate su legami labili

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Burton Barber, il massimo pittore di bambini con cagnolini e gattini. Le opere, il video

Charles Burton Barber (Great Yarmouth, 1845 – Londra, 1894) , pittore inglese, è stato forse il maggior cantore di infanzia e d'animali, d'ogni tempo. La sua specializzaszione, nel Novecento, fu considerata tradizionalista, sentimentale, conservatrice e aperte alla categoria del grazioso, così lontana dalle virulente, politiche espressioni novecentesche. Per quanto questi lavori possano non piacere ai superstiti del 1968 e a chi ha un cuore vetero-comunista o cinico, essi sono reale specchio del sentimento fiabesco che unisce i bambini e gli animali. Nessuna esagerazione, quindi, da parte del pittore inglese. Perchè a chi abbia avuto figli e, al tempo stesso, abbia aperto la porta a cani e gatti, queste splendide sequenze sono ampiamente note

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Come leggere i misteri e i simboli nascosti in un quadro sacro. Animali e piante

L’indizio principale dell’azione di un sottotesto è costituito dall’evidenza di elementi che, per quanto descritti con grande precisione naturalistica - secondo il doppio registro leonardesco di soavità degli umani tratti e della minuziosa attenzione alle fisiche verità del mondo - si sottraggono a una logica di pura descrizione della realtà. L’uva, la neve, la viola e la nudità del Bambino sono stagionalmente inconciliabili. La valenza dell’apparato simbolico, nell’ambito delle finalità del dipinto, è pertanto superiore alla necessità realistica di configurare un’unità di tempo e di luogo

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L’elefante nell’arte, il significato allegorico dell’animale più amato da Leonardo da Vinci

Secondo la tradizione questo santo animale, nel caso venga aggredito da un drago, simbolo del male demoniaco, finisce per schiacciarlo, con un atto che non ha nulla di violento, in sé; il drago sta scannandolo; lo abbranca alle zampe, cerca di aprirgli ferite nel ventre; e l'elefante si abbandona, lasciandosi semplicemente cadere , ma uccidendo in questo modo, con il proprio peso, l'aggressore. Cristo può quindi essere rappresentato come un pachiderma, che aiuta gli uomini, indica la via corretta, li sostiene e li protegge. E sconfigge il demonio

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I cani nel cinema. Le scene indimenticabili, gioiose, romantiche struggenti. Il video

Il cinema ha potuto modulare con particolare efficacia l'intensità e la raffinatezza del rapporto tra l'umanità e i cani, cogliendo la straordinaria espressività degli animali. Ecco un viaggio nella storia del cinema con i quattrozampe più simpatici, intensi, dolci. Insomma. Cani indimenticabili. Come i nostri, che hanno accompagnato e accompagnano la nostra vita

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