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Il nudo nell’arte

Eccitare i ricordi. Le miniature delle signore dell’Ottocento, a seno nudo, donate agli amati

In alcuni case le giovani donne posavano anche a seno nudo affinchè il proprio amante tenesse con sè un'immagine intensa e conturbante, capace di riaccendere i sensi. Ricordo, amore, sesso, promesse, sogni erano racchiuse in un cerchio di cinque o sei centimetri.Per questo l'attività del miniatutista - che peraltro veniva messo al corrente di aspetti molto riservati della vita dei propri clienti - era molto redditizia. Le piccole opere venivano realizzate a fronte del pagamento di cifre molto elevate

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Elisabeth Vigée Le Brun (1755-1842), la pittrice diffamata per sesso, politica e arte

I Souvenirs della Vigée Le Brun, artista troppo bella e libera per sottrarsi alle più terribili maldicenze. Al di là delle illazioni di natura sessuale, la donna fu accusata di non essere autrice delle proprie opere, che sarebbero state prodotte da un uomo. Il memoriale e gli studi storici rendono l’onore della verità all’amica della regina Maria Antonietta

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François Clouet, la pelle più bella del mondo. Storia, quotazioni gratis, opere

François Clouet ( Tour 1510 - Parigi 1572) fu un ottimo pittore manierista francese. Per manierismo francese si intende l'elemento di fusione di modelli pittorici locali, ancora caratterizzati dagli echi della grande eleganza del gotico, con elementi provenienti dall'Italia, volti a dar maggior corposità e verità ai dipinti. Dalla fusione della cultura artistica italiana e francese, nacque la cosiddetta Ecole de Fontainebleau, che prese il nome dalla foresta vastissima in cui sorgeva il castello di caccia dei re, edificio che fu oggetto di un vasto programma decorativo

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Margot Quan Knight – Quando la donna scopre le pieghe di se stessa

Dal conflitto della donna con sè - un seno che tenta di mordere l'altro - alla frantumazione dell'essere, rappresentato dall'unità dell'ente spirituale e psichico, che percepisce il corpo in una spaventosa frammentazione.Ed è a questo punto che l'artista si distacca da una visione femminista tout court per rappresentare, in fondo, il trauma,la conquista e il terrore della scoperta della propria fisicità, nel periodo preadolescenziale

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Deborah De Robertis, con la nudità spalancata dialoga con Courbet e con Manet. Immagini e video

Secondo Debora de Robertis anche nella storia dell'arte c'è un grosso buco: il punto di vista assente di ciò che è l'oggetto dello sguardo. In sintesi. Courbet dipinge la vagina, ma la vagina non ha diritto di esprimersi, ma di apparire solo come un oggetto. E qui si interseca il ricordo con le vagine sapienti e dissennate de I gioielli indiscreti di Denis Diderot, vagine che prendono a parlare senza reticenze, raccontando se stesse. L'occhio aperto della vagina - tale era anche nei dipinti di Klimt -risponde alla palpebra chiusa della vagina di Courbet

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Tamara De Lempicka – Storia, immagini e quotazioni delle sue opere

Tamara Rosalia Gurwik-Gorska, in arte De Lempicka (dal cognome del marito Lempicki), nasce il 16 maggio 1898 a Varsavia. Diverrà uno dei principali interpreti dell'arte Dèco in pittura, con le sue figure possenti e levigate, la sintesi cromatica intensa, il disegno estremamente lineare, i panneggi metallici, omaggio al Futurismo

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Venere d’Urbino – Il sonno del cane spiega il dipinto. Il significato del silenzio

Nulla grava sulla stanza, dominata dalle carni seriche della divina signora. Il cane percepisce i vellutati movimenti della fantesca che sistema la biancheria nel cassone, in secondo piano, ma la sua attenzione selettiva, perdurante nella fase del sonno, lo porta a considerare ogni piccolo movimento del personale di servizio come suono di una conosciuta e rassicurante azione quotidiana. E’ sul versante esterno, al di qua della tela, nel punto in cui si colloca il fruitore, che avviene, sempre in virtù della presenza del cane addormentato, un fatto prodigioso. Tiziano, che realizza il dipinto per Guidobaldo della Rovere, Signore di Urbino, orienta gli occhi della donna così che possano incontrare lo sguardo dello spettatore.

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Francois Boucher, il bidet delle signore che i signori non dovrebbero mai vedere (1740-1760)

grande cantore del Settecento libertino, conduce i voyeur a guardare nel buco della serratura. Evidentemente non tutte le donne sono spudorate come la signora che riceveva nella propria stanza, mentre faceva le abluzioni. I maschi vogliono vedere; vogliono sorprendere la donna sola, nell'intimità; vogliono conoscerne i segreti. E Boucher non si risparmia. Dalla toilette con il bidet al cambio delle calze, dai bisogni corporali al trucco del viso. Ecco. Seguiamolo

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La sindacalista del corpo – Come con i quadri la Favorita compromessa chiese il matrimonio

I quadri parlano dell’offerta d’amore accettata dal Re, tramutata in rapporto sessuale, divenuta carne della sua carne attraverso la nascita dei figli. E poiché sul trono, accanto ad Enrico III di Navarra – il futuro Enrico IV di Francia -, poneva il proprio ventre sterile la regina Margot, la giovane Gabrielle esibiva il frutto prodigioso des ses entrailles, tre splendidi figli, dei quali due maschi, avanzando la giusta petizione finalizzata al riconoscimento del suo ruolo e di quello dei suoi bambini

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Guido Cagnacci – Verità e splendore della donna e del seno

Guido Cagnacci visse le inquietudini del Seicento barocco senza rinunciare alla dialettica tra anima e corpo, tra spiritualità e fisicità. Celebre per l’erotismo dei suoi nudi femminili, fu insuperabile nel porre in scena grandi storie religiose

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