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Il sesso nell’arte

I disegni d’André Collot, ma che pensieri torbidi quelle ragazzine degli anni Quaranta

Egli lavora molto su figure adolescenziali o post-adolescenziali candidamente pure, che parrebbero prive di un piano pulsionale, per creare contrasto e opposizione. Gli stessi colori attenuati, mai aggressivi, sono funzionalmente utilizzati per creare le atmosfere delle stanzette delle ragazze o di lindi uffici con giovani segretarie che accettano di essere esplorate da eccitatissimi fattorini da Grand Hotel

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Pietro Annigoni, i nudi sensuali del “pittore delle regine”

Fu un artista amatissimo e, al tempo stesso, per il suo classicismo e realismo - nonché per la sua attività di ritrattista dei potenti del mondo - uno dei pittori fortemente osteggiati dalle neo-avanguardie. Accanto ai modelli dei volti e dei corpi, resi sempre con un linguaggio alto e un'analisi acuta, i suoi dipinti si rivelano immediatamente, sotto il profilo cromatico per il recupero del blu e del rosso antico - o pompeiano -. Pietro Annigoni (nato il 7 giugno 1910 a Milano e morto il 28 ottobre 1988 a Firenze ) si richiamò, alle tecniche rinascimentali. La sua fama mondiale è particolarmente legata ai ritratti della regina Elisabetta II (1955) (National Portrait Gallery, Londra ), di Papa Giovanni XXIII e dello Scià di Persia. In questa galleria di nudi vedremo citazioni a Giorgione-Tiziano a Rembrandt-Boldini e a Novecento. a annigoni la-bella-italiana

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Anni Venti, per sedurre una signora falla sentire una Dama del Settecento. I disegni erotici déco di Barbier

George Barbier (Nantes, 1889 – Parigi, 1932) fu un grande interprete della moda francese, soprattutto negli anni del primo dopoguerra, in cui si affermava l'arte déco. Oltre a disegnare abiti fu un un valente pittore, illustratore, designer di gioielli, umorista e scrittore di testi. Fece anche l'attore del cinema muto, in ruoli secondari, e disegnò gli abiti di Rodolfo Valentino nel film Monsieur Beaucaire del 1924. Tra le illustrazioni librarie si segnalano, in campo erotico quelle de Le relazioni pericolose (Les liaisons dangereuses), notissimo epistolare di Pierre-Ambroise-François Choderlos de Laclos del 1782. Ad esso appartengono buona parte delle tavole molto decorative contenute in questa pagina. Da notare il fatto che, negli anni Venti, si assistette a una grande ripresa di moduli settecenteschi, assunti per il valore altamente decorativo. Sotto il profilo tecnico, per ottenere colorazioni piatte, utilizzò soprattutto il pouchoir o stencil, cartoncini ritagliati che gli servivano come silhouettes a barbier 8

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Che ne pensate del ruolo delle donne nelle opere di Allen Jones? Il video

Se tutti, eroticamente, possiamo avere immaginazione più accesa, rispetto a particolari del corpo o all'abbigliamento dell'altra/o, il feticista focalizza esclusivamente l'erotismo su un particolare ossessivo. Pertanto l'arte di Allen Jones (Southampton, 1º settembre 1937), noto scultore e artista pop britannico, che vive e lavora a Londra, non può essere definita feticista, in senso stretto. Le sue sculture evocano donne molto provocanti, in abiti succinti, con intensi richiami sessuali uniti a una grande compostezza. Ma sono prive di sottolineature ossessive. Lo furono, invece, le opere che Jones presentò alla mostra di sculture erotiche, come Sedia, Tavolo e Appendiabiti (1969), incentrata sulla furniphilia: i suoi soggetti femminili si trasformano in elementi di arredo umani

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Le sposine spudorate, con abiti da nozze, nel disegno d’autore e nelle incisioni antiche

Dagli antichi canti epitalamici, che celebravano, nel giorno delle nozze, le virtù erotiche o le furibonde sorprese per i neo-sposini a un'ampia letteratura popolare che si diverte a raccontare gesta boccaccesche, in parte vere, in parte molto romanzate, che nascono dalla contraddizione tra gli istinti e il giuramento di eterna fedeltà, davanti a un altare. Ma ciò che sta di sacrale e di puro negli abiti candidi o comunque ipertrofici e principeschi del giorno delle nozze - quanto la trasparenza dei veli, ispira a molti ipensieri spudorati. Così è accaduto, a partire dall'Ottocento e per tutto il Novecento che gli istanti proibiti dei giorni delle nozze siano stati disegnati o dipinti da ottimi artisti. Nella pagina vediamo tavole di Deveria, di Poulton di Suzanne Ballivet, che, in un'immagine hard, ma molto femminile,evoca a colori, il momento in cui finalmente, anche su una poltrona, il primo rapporto ufficialmente coniugale viene consumato con il massimo desiderio

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Cosa c’è nell’angolino più distante dei quadri impressionisti? Blow-up. Sorpresa. Anzi, sorpresi

Torno alle marine impressioniste. Se facessimo ingrandimento d'ingrandimento, cosa potremmo scoprire poco al di là di una duna lontana? Un omicidio? Ma no, cerchiamo di essere meno noir, meno esistenzialisti e più rosa-rosae. Ecco cosa vedeva Paulette Bardy tra le dune di sabbia di Monet e degli impressionisti. Uno sguardo imprevisto, il suo, che abbassa un po' il registro altissimo - come il cielo - dei pittori di marine

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La biancheria intima del periodo vittoriano al ‘900 nelle foto d’epoca. Video

Le immagini antiche di lingerie e modelle furono realizzate, come dimostrano gli elementi stilistici delle sottovesti e delle acconciature, in un periodo compreso tra la seconda metà dell'Ottocento e gli anni Venti. Non si trattava certamente di foto per cataloghi, ma di immagini destinate a fornire spunti visivi all'immaginario erotico maschile. Fotografie osé che molti fotografi smerciavano sottobanco, con buone possibilità di guadagno poichè le stampe potevano essere realizzate in serie. Sotto il profilo temporale, possiamo notare che la lingerie più antica è molto pesante e decorata, mentre quella degli anni Venti è caratterizzata da una maggior leggerezza e diviene più succinta. Con il taglio corto dei capelli segnala l'avvento di una donna sempre giovane e sportiva

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Le performance delle modelle di Losvizzero. Donne-coniglio surreali. Il video

Uno dei motivi per i quali l'arte contemporanea cerca di valicare i punti estremi della comunicazione è legato alla saturazione dello spazio riservato ad ogni messaggio, al di là della barriera dei mass media. E' una corsa frenetica all'invenzione, alla novità, al superamento dell'assefuazione del grande pubblico. Così, specie nella performance, è il corpo nudo a richiamare l'attenzione per poi far riflettere. Franco Losvizzero ha spesso lavorato trasformando le proprie modelle in coniglietti. Non sono le conigliette della stampa di nudo patinato del passato, ma creature inquietanti che sono uscite da un mondo parallelo, simile a quello di Alice.

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Donna vera o robot lascivo? Jordan Wolfson crea sconcerto. Il video

Il lavoro di Wolfson, Figura femminile (2014) è una scultura animatronica di una donna vestita in negligé, stivali alti alla coscia e una maschera verde. Corpo e natiche sono coperte di sporcizia. La figura balla seducente, con quell'eccesso tipico delle grandi seduttrici che sono invecchiate, senza rendersene conto. La scultura robot parla, con una cavernosa voce maschile. Utilizzando la tecnologia del riconoscimento del viso, blocca gli occhi osservando gli spettatori attraverso uno specchio. Il lavoro affronta la violenza di oggettivazione e del giudizio nei confronti di chi non si allinea ai codici

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Nude e frammentate nello specchio, performance firmata Joan Jonas

Questa è un'intervista con l'artista Joan Jonas, che parla del suo pezzo di spettacolo Mirror Check, che ha allestito a 14 Rooms, la mostra Live Art durante Art Basel, organizzata da Fondation Beyeler, Art Basel e Theater Basel. Nel lavoro di Joan Joans, Mirror Check, la modella osserva e esamina il proprio corpo nudo con un piccolo specchio rotondo. Lo specchio simbolizza il tentativo di conoscenza di sé ma anche la frammentazione, perché riflette parti del corpo, senza poterlo restituire tutto

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