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Il sesso nell’arte

Tess, selfie? No, meglio l’autoscatto nuda. Esplorarsi con autoritratti che arrivano alla pelle

Tess è una fotografa francese, che ha rifiutato le formazioni canoniche, per compiere un percorso che, appresa la tecnica, la lasciasse libera da malposture didattiche che spesso colpiscono chi ha compiuto un cursus accademico. Ribaltando la superficialità del selfie, che spesso è soltanto un'esca visiva dal potere rapidamente, Tess ha lavorato sull'autoscatto e, pertanto, sull'autoritratto che si estende al corpo intero. Sappiamo bene quanto l'autoritratto sia stato un'ossessione esplorativa del sè, nella storia dell'arte. E un modo fondamentale per vedersi e per conoscersi assumendo il punto di vista degli altri. Tess lavora bene, in tal senso, come dimostrano le immagini del filmato.

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Emil Schildt – Eros e Thanatos, la seduzione e l’oscurità

L'esplorazione del rapporto intenso tra Eros e Thanatos, tra amore e morte, tra compiutezza estrema, vitale, della forma - nella sua massima emanazione - e la consunzione, il memento mori, caratterizzano buona parte della ricerca del fotografo danese Emil Schildt, fratello-gemello di un altro fotografo di fama, Anders. Le sue tecniche preferite sono cianotipi, polymero-incisioni ed emulsioni liquide. "Sono sempre attratto da vecchie tecniche perché mi piacciono le imperfezioni" dice Schildt.

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Jonathan Leder, quegli scatti sexy su pellicola che ricordano gli anni Settanta. Il breve video delle opere

Jonathan Leder è nato e cresciuto a New York City nell’Upper East Side di Manhattan nel 1972. Da sempre la passione fotografica ha caratterizzato la sua vita. Ha iniziato la sua carriera assistendo Steven Klein. Ha studiato all’accademia di design di Parigi e all’accademia d’arte di Firenze. Anche se l’avvento del digitale ha rivoluzionato il mondo della fotografia, Jonathan Leder è rimasto fedele al formato 35 mm su pellicola. "Le sue fotografie - dice Mauro Piovani, in una nota critica vogliono trascendere dai concetti di “hard“, “fashion” o “arte“, non definendo una categoria precisa di appartenenza. Le sue fotografie sono tutte naturali, senza ritocco digitale né luci artificiali, scattate, stampate e scansionate, da vero purista della pellicola".

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Sussurra i versi dell’Aretino, mostra le immagini di Raimondi. E leggi:” Fottiamci, anima mia, fottiamci presto/ perchè tutti per fotter nati siamo;/ e se tu il c… adori io la p… amo,/ e saria il mondo un c… senza questo”

Il pittore Giulio Romano, importante allievo e collaboratore di Raffaello, dipinse una sorta di kamasutra della classicità greco-romana, con posizioni in buona parte statuarie e atletiche. Le opere, oggi perdute ma rilanciate da Marcantonio Raimondi, l'incisore di Raffaello, ispirarono al poeta Pietro Aretino i Sonetti lussuriosi, una raccolta poetica di esplicita natura sessuale, composta nel 1526. L'opera è divisa in due libri contenenti sedici e tredici composizioni. Le incisioni di Marcantonio Raimondi risalgono, in prima pubblicazione, al 1524 e componevano un sorta di manuale erotico o comunque un rilievo sessuologico che aspirava a quell'enciclopedismo che caratterizzava il periodo rinascimentale, come dimostra peraltro il titolo con il quale erano conosciute: I Modi o Le 16 posizioni. Nel 1527 Le incisioni furono unite editorialmente ai Sonetti lussuriosi dell'Aretino, ma quasi tutti i libri vennero fatti sequestrare dal papa e messi al rogo

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Divarica le gambe, che disegno. I taccuini erotici del grande Turner. Qui subito il libro

Sì, stiamo proprio parlando di un pube femminile e di lui, di un grande lui che lo osserva; quel lui, scostante, rancoroso, misantropo che rispondeva al nome di Turner, grande pittore romantico, soprattutto dedito al Sublime e antenato degli impressionisti. Proproniamo J.M.W. Turner. Les carnets secrets, un piccolo capolavoro editoriale - è bellissimo anche come veste - che qui presentiamo brevemente, ma che può essere qui acquistato immediatamente e ricevuto a casa in poche ore. Ecco il nostro link sicuro

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Che fai, ragazza con quella mano? Il Porno-Pitocchetto e dintorni nel Settecento contadino

Evidentemente il ménage a trois non dovette funzionare, perché la De Angelis lasciò Ceruti e Piacenza, e il pittore si riavvicinò alla prima moglie. Dopo la morte dell’artista, Angela andò ad abitare nella parrocchia di santa Tecla, a Milano, come attesta il suo atto di morte: 17 febbraio. Angela Carrozza d’anni 80 figlia q.am Gio. Batta e moglie del fu Giacomo Ceruti ricevuti li SS.mi Sacramenti di Penitenza Eucarestia Estrema Unzione e Benedizione Papale è morta e fu sepolta in Duomo con l’accompagnamento di 6 sacerdoti”.

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Franco Bocchi, disegni erotici di fuoco e di gioia. Le immagini

Artista di vaglia, Franco Bocchi è anche un notevole disegnatore, dotato di una scioltezza e incisività del tratto assolutamente non comuni. E'questa naturalezza sinuosa del segno a renderlo un ottimo autore di arte erotica. Questo aspetto - che pochi conoscevano - è stato sottolineato nel corso della vasta retrospettiva tenutasi a Chiari, nel Palazzo della cultura - estate 2016 -, nel corso della quale il curatore, Maurizio Bernardelli Curuz, ha chiesto che fosse riservata una sala appositamente allestita, su questo tema e su questa tecnica di convergenza tra disegno e pittura. L'approccio giocoso, pone l'artista a compiere alcune citazioni molto spontanee, quali, ad esempio, al Boldini erotico. [caption id="attachment_54133" align="aligncenter" width="1930"]10 NINFEA Franco Bocchi, Ninfea[/caption]

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Sai la storia della statua di Guidarello? E i 5 milioni di pensieri erotici femminili?

Celebrata da grandi scrittori, fra cui D’Annunzio, al centro di una leggenda che le attribuisce speciali poteri propiziatori, la statua funebre di Guidarello Guidarelli è oggetto di una venerazione affatto scalfita da dubbi attributivi. Nel passato,secondo le testimonianze orali, che sono state tramandate a Ravenna, alcune donne facoltose ottenevano, pagando il guardiano, la possibilità di essere chiuse all'interno della stanza, da sole, potendo godere così, come amanti, la bellezza del condottiero.

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E Dio creò le donne di Marc Lagrange. Sacro e tentazioni. Un seno ti sfiora insistentemente il braccio. Il video

Tra i maggiori fotografi di moda, Marc Lagrange (Kinshasa, Congo, 1957) lavora su set cinematografici per produrre immagini incisive, ricche di simboli e di rintocchi per la memoria. Dopo aver studiato ingegneria sceglie la professione di fotografo, con uno stile che sviluppa certe atmosfere di Helmut Newton. Nel ciclo fotografico "And then God created women" - E allora Dio creo le donne - egli sviluppa il tema novecentesco del rapporto tra sacro ed eros, tra spiritualità e carnalità, tra Es e Super Io, tra l'Io e le pulsioni per cesellare un quadro seduttivo potenziato. Nel filmato vedremo il set di quella serie e alcuni scatti fotografici a donne 1 a donne 1

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Il significato dei misteriosi simboli di Klimt

Qual era la funzione delle figure decorative poste da Klimt nei propri dipinti? Semplici decorazioni? Decorazioni-significanti? L'artista interpreta secondo la tradizione antropologica più profonda il passato per legarlo al presente. Introducendo nelle proprie opere,con notevole frequenza,elementi decorativo-simbolici con una specifica funzione evocativa. All'artista non interessa che l'osservatore decodifichi segno per segno. Ma poichè i simboli appartengono a un codice linguistico atavico essi hanno la funzione di rafforzare o indicare, subliminalmente, il significato di certe aree del quadro, sollecitando, come in un'opera aperta, l'automatismo del lavoro dell'inconscio. Oggi siamo in grado di comprendere che, nonostante l'attenzione decorativa, molto intensa nel maestro della secessione viennese, essi non sono forme pure inserite per aggiungere preziosità cromaatiche o formali all'opera, ma ad indirizzarne o a ad aumentare la forze del significato, attraverso l'antico linguaggio ieroglifico

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