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Il sesso nell’arte

Rosa Brighid: “Dominando la mia immagine nuda, ho superato i traumi dell’infanzia”. Il filmato

Il mio nervosismo, la mia insicurezza e la mia paura erano solo una parte naturale del viaggio. Rivelarmi di fronte alla macchina fotografica mi ha aiutato a superare gravi problemi di fiducia e di ansia che avevo sviluppato dai tempi in cui ero stata vittima del bullismo. Esponendo me stessa, imparando a diventare una modella e permettendo a me stessa di essere vista, così, dagli altri mi ha dato la possibilità di guarire molte vecchie ferite. L'attività di modella è diventata, in questo modo, terapeutica.

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Super trash contro Beethoven: Michelle l’Amour dirige con le natiche la V sinfonia. Il video

Trash, comica, irridente. Michelle L'amour provoca il pubblico, dirigendo, con ritmiche contrazioni delle natiche e fingendo di seguire lo spartito, invisibili musicisti che eseguono la drammatica V sinfonia di Beethoven, ormai parte della cultura pop. Il lavoro del genio tedesco venne composto tra il 1807 e il 1808. Le quattro note introduttive sono molto famose nella cultura pop; appaiono quindi in numerose opere cinematografiche, generalmente indicando un momento di tensione. L'attacco della sinfonia fu anche usato dalle trasmissioni in italiano di Radio Londra durante la Seconda guerra mondiale, in quanto in codice Morse tre punti e una linea formano l'iniziale V di Victory

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Modelle di nudo – La bellezza più cliccata è quella delle quarantenni. Il video

Singolarmente il modello "attrice anoressica" piace più alle donne stesse che agli uomini; alcuni studi dimostrano poi che il maschio può non percepire positivamente i risultati di operazioni alle labbra o al seno perchè ciò crea immagini artificiose. La percezione della bellezza, insomma è sempre più legata alle eccezioni dinamiche rispetto a un modello diffuso che al modello stesso. Differenze che imprimono il marchio della personalità

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Bellezze anni Settanta. Quanti brividi attorno a quelle foto di Jane Birkin. Il video

Capelli lunghi, filiforme, uno sguardo dolce e intenso. Jan Birkin era il contro-modello delle attrici maggiorate che ancora si insinuavano nell'orizzonte dell'immaginario. Cinquanta, Sessanta e primi anni Settanta furono dominati da un'idea di seno prorompente, travolgente, a volta volgare.E ciò, nonostante il patron del Crazy Horse dicesse che un bel seno sta in una coppa di champagne. Vero. Se la donna è magra. E certo le attuali protesi provocano uno sbilanciamento dei contrappesi dell'immagine, inserendo nella figura un qualcosa, ad un tempo di nodoso, di artificioso,di estraneo. Ma torniamo a Jane. Il seno piccolo incarnava la naturalezza e il dinamismo delle ragazze del suo tempo. Stivali, jeans, un busto proporzionanto e una bella massa di capelli creavano immediatamente l'incanto

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Leonardo da Vinci e il sesso. Disegni, dubbi, calunnie

La denuncia anonima del 9 aprile 1476, fatta pervenire agli ufficiali preposti al buon costume, attraverso i "tamburi", ovvero un sistema simile a quello della ruota degli esposti. Il denunciante lasciava intendere che un giovane forentino, Jacopo Saltarelli avesse un'intensa attività sessuale, probabilmente a pagamento, con diverse dozzine di uomini, tra i quali viene segnalato Lionardo di ser Piero da Vinci.

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Scopri il lato B: cosa c’è sul retro dei dipinti antichi

E' quasi un gioco infantile. Una delle prime cose che si imparano sono i concetti davanti-dietro, prima-dopo. E attorno a questi punti cardinali che ruota la conoscenza del mondo. La scoperta delle cose - che vanno esaminate anche nel lato nascosto, con creatività di uno sguardo che non si accontenta della visione frontale - e la dimensione del tempo. E' per questa magia, che da adulti applichiamo con sistematicità nella vita e nella sfera sessuale, che certi giochi di pittori risultano molto eccitanti perchè uniscono il disvelamento alla scoperta, alla sorpresa, al rivelarsi del lato ordinariamente proibito

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Perchè tante foto di nudo o di moda in edifici degradati? Risposte e video

La vita americana negli spazi degradati, in cui si produce, con moto d'orgogliosa vitalità, l'arte metropolitana ha ormai ampiamente orientato la fotografia di nudo e di moda di tutto il mondo. Ma dobbiamo chiederci perchè, al di là di un adeguamento ai luoghi di incubazione della street art Usa, questi spazi, segnano ormai una moda diffusa come fondali per le fotografie

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Lev Tchistovsky, masturbazione e tumide orchidee. Nel video, le opere

Nudi femminili conturbanti, in pose dolcemente contratte, in molti casi mentre una mano tocca l'inguine. E, dall'altro lato, un pittura che ha per soggetto le orchidee, fiori che ricordano sia i testicoli - dai quali prendono il nome - ma, soprattutto, visivamente, la vulva. Nudi raffinatissi, ma provocanti e fiori. Tripudio dei colori chiari dell'arte Déco e della commistione tra linearismo e rievocazione rocaille. Lev Tchistovsky nacque nel 1902 a Pskov,in Russia. Terminati gli stuudi all’Accademia di Belle Arti di Leningrado. Lasciò l’Unione Sovietica nel 1925 e per due anni frequentò le lezioni della Reale Accademia di Belle Arti di Roma, dove incontrò Irene Klestova, che divenne sua compagna fino alla morte. Per dipingere orchidee, ne coltivò di bellissime nel giardino con serra della sua residenza estiva di Cenevieres nel sud della Francia.

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Nicole Claveloux, quando arde un desiderio troppo a lungo rimosso. Le immagini

Nicole Claveloux (1940, Saint-Étienne, Francia) è un illustratice, pittrice e disegnatrice francese, che oltre a un impegno notevolissimo nel campo dell'editoria dell'infanzia, ha offerto,in una produzione numericamente molto contenuta rispetto al corpus artistico, un'intensa raccolta di immagini erotiche. Il clima è quello peccaminoso della Belle epoque o dei cosidetti anni ruggenti, precedenti alla crisi del 1929. E il taglio delle tavole è compreso tra l'onirismo surrealista e l'ironia. Come nell'immagine di Freud che masturba una statua femminile e di una sua paziente borghese che scivola sul poggiamano di una lunghissima scala, per soddisfare in un contatto di fuoco prolungato, il proprio desiderio di sesso che sarà appagato dalla pigna posta in fondo al corrimano

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J. Mark Laloux, vita e opere di un pittore erotico

Geniale interprete dell'arte erotica contemporanea, J. Mark Laloux (Belgio, 1954) segue un percorso formativo multiforme, tra i corsi di disegno e immagine di Belle Arti e quelli di economia: fa poi l'insegnante (insegnante di scuola) e il professore di educazione artistica. Quindi il tagliaboschi, il graphic designer, l'insegnante d'arte. Si dedica infine totalmente al disegno erotico o sensuale. Manifesti, scene di vita quotidiana, relazioni pericolose, frutti che rinviano, nelle pieghe e nelle cavità, all'organo femminile. Tutto ruota attorno a quel punto, che costituisce, nelle sue immagini, un approdo di contemplazione. Il Monte di Venere appare così un paesaggio quieto. E le sue donne che leggono un libro, nel completo abbandono hanno qualcosa che sfiora la più placida, pigra ed alta gioia di esistere

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