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Il sesso nell’arte

Tortore e colombe, il significato nell’arte tra fedeltà e lussuria

Fu probabilmente per questo trasporto inizialmente eccessivo, per la grande fecondità delle coppie, che andava però prendendo altre strade, secondo le frecce dell'incostanza, che esse furono attributo d'Amore e Venere. Nelle illustrazioni erotiche del Settecento e dell'Ottocento le candide colombe rappresentaronol'esempio dell'esuberanza sessuale di coppia, e il loro candore a la loro bellezza pareva accendere un comportamento imitativo, in cui il furore della passione risultava più forte dell'amore

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Calze, giarrettiere e languide ragazze di seta: la pittura sensuale di Protti (1882-1949)

Alfredo Protti (1882-1949) è uno dei pittori più noti e amati di quella Bologna novecentesca che lo storico dell’arte Ludovico Ragghianti definì «cruciale» per la straordinaria concentrazione di artisti che contribuirono a modernizzare l’arte e la società italiane. Nato nello stesso anno di Umberto Boccioni e Gino Severini, e otto anni prima di Giorgio Morandi, Protti seguì una carriera artistica autonoma rispetto alle correnti più radicali dell’avanguardia futurista e metafisica; tuttavia la sua pittura, di respiro europeo, contribuì profondamente alla formazione dell’identità moderna di Bologna

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Umberto Brunelleschi, disegni erotici Déco. La donna è di porcellana e di seta

Utilizzò le ultime suggestioni del linguaggio liberty per diventare uno straordinario disegnatore e designer Déco. Dalle forme allungate, floreali, si transitò a forme più compatte, arrotondate, contenute, con minori decorazioni, ma tutto era come coperto da uno smalto o da delicata porcellana.Anche nel disegno erotico eccelse.E recuperò, sottolineando l'instaurazione di un collegamento tra il curvilineo settecentesco degli anni Venti-Trenta, ambientazioni del secolo della luce, che a quell'epoca sentivano particolarmente vicine.

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Bettie Page, la Venere sexy e spudorata degli anni Cinquanta entra nei musei. Il video

Negli anni della crisi, il recupero di periodi lontani, circondati da un'aura di ottimismo e positività, costituisce un piccolo conforto che alimenta le speranze di serenità. Le immagini di Bettie Page, forse la prima pin-up, la prima ragazza copertina universalmente conosciuta ed amata, entra nei musei e a questa donna molto affascinante, che posava senza tabù davanti all'obiettivo, in pose ardite, mutando il proprio volto di ragazzina della porta accanto, Bologna ha dedicato una mostra. Bettie (1923-2008) è stata studiata, analizzata e proposta come simbolo aureo degli anni Cinquanta, durante i quali era stato rimosso il trauma della guerra e il mondo aveva il desiderio di tornare a vivere, con qualche concessione all'edonismo

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Mariano Vargas, le eterne bellezze dei quadri si incarnano in splendide modelle

Eterne Madonne - questo il titolo assegnato dall’artista - è una serie aperta, in continua evoluzione. Le donne ritratte sono donne normali, moderne, libere, sicure, felici e soddisfatte, e combinano con successo tradizione e contemporaneità: appaiono legate al passato ma evolute, dolci ma provocanti, sensuali ma discrete. Con le sue fotografie che sembrano quadri e nei quadri hanno la loro origine, Mariano Vargas eleva un inno trionfale e luminoso all’altra metà del cielo e ce ne ricorda la pulsante perpetuità

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Milo Moiré – La classica performance, nuda nell’autobus, nuda nella strada

Con una formazione in psicologica e un fisico notevole, Milo Moiré, l'artista che depone le uova colorate dalla vagina, reitera la performance del nudo "nominale",passando dal metro all'autobus. Per indicare che i vestiti sono una pura convenzione, l'artista svizzera che abita e opera in Germania, non li indossa ma ne scrive il sostantivo sulla pelle.

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Modella posa nuda immergendosi sotto infinita lastra di ghiaccio

Colpire l'attenzione, con un servizio fotografico che mette - quasi sadicamente- a dura prova una modella, che si immerge in un buco, sotto una lastra di ghiaccio. Temperatura polare che conferisce certamente al corpo, attraverso la luce che filtra appena, uno spirituale colore azzurrino.Il set è perfettamente preparato con sub esperti e una via di fuga aperta nel ghiaccio, in profondità. Ma il rischio e la sofferenza, come vedremo, sono notevoli

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Grand Hotel Budapest, dipinti degli anni Trenta raccontano cosa avveniva dietro le quinte

Il fascino signorile, distaccato della "personalità" dei Grand Hotel, quella distanza che appare assoluta dalle cose ordinarie del mondo, nascondeva, specie negli anni Trenta, l'esplosione, dietro le quinte di passioni assolute. Nel film Grand Hotel Budapest, l'attività consolatoria che il direttore esercitava nei confronti di un esercito di signore e gli strani ritmi di vita d un grande edificio all'apparenza immoto, hanno aperto uno squarcio poetico su questi luoghi. Ma già negli anni Trenta, epoca del massimo fulgore di queste gigantesche raffinate, c'era chi coglieva pittoricamente e disegnativamente tanti vizi privati dietro pubbliche virtù

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Thomas Rowlandson – Sesso gioioso e comico tra Settecento e Ottocento

Gli abiti, le sottane alzate, i cappelli o le acconciature, non dimostrano soltanto la rapinosità del raptus erotico, la sua impertinente apparizione in contesti che gli non gli appartengono normalmente; ma intende sottolineare che tutti cadono nel peccato; e con grande gioia; cameriere, contesse, principesse, frati, timide ragazzine; tutti travolti dall'istinto, sempre all'improvviso, che porta alla consumazione di un piacere imprevisto, poichè l'eros ha la parvenza di essere sempre, in Rowlandosn, qualcosa di clandestino, furtivo, imprevedibile, fuori dalle corrette convenzioni sociali

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