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Il sesso nell’arte

La biancheria intima del periodo vittoriano al ‘900 nelle foto d’epoca. Video

Le immagini antiche di lingerie e modelle furono realizzate, come dimostrano gli elementi stilistici delle sottovesti e delle acconciature, in un periodo compreso tra la seconda metà dell'Ottocento e gli anni Venti. Non si trattava certamente di foto per cataloghi, ma di immagini destinate a fornire spunti visivi all'immaginario erotico maschile. Fotografie osé che molti fotografi smerciavano sottobanco, con buone possibilità di guadagno poichè le stampe potevano essere realizzate in serie. Sotto il profilo temporale, possiamo notare che la lingerie più antica è molto pesante e decorata, mentre quella degli anni Venti è caratterizzata da una maggior leggerezza e diviene più succinta. Con il taglio corto dei capelli segnala l'avvento di una donna sempre giovane e sportiva

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Le performance delle modelle di Losvizzero. Donne-coniglio surreali. Il video

Uno dei motivi per i quali l'arte contemporanea cerca di valicare i punti estremi della comunicazione è legato alla saturazione dello spazio riservato ad ogni messaggio, al di là della barriera dei mass media. E' una corsa frenetica all'invenzione, alla novità, al superamento dell'assefuazione del grande pubblico. Così, specie nella performance, è il corpo nudo a richiamare l'attenzione per poi far riflettere. Franco Losvizzero ha spesso lavorato trasformando le proprie modelle in coniglietti. Non sono le conigliette della stampa di nudo patinato del passato, ma creature inquietanti che sono uscite da un mondo parallelo, simile a quello di Alice.

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Donna vera o robot lascivo? Jordan Wolfson crea sconcerto. Il video

Il lavoro di Wolfson, Figura femminile (2014) è una scultura animatronica di una donna vestita in negligé, stivali alti alla coscia e una maschera verde. Corpo e natiche sono coperte di sporcizia. La figura balla seducente, con quell'eccesso tipico delle grandi seduttrici che sono invecchiate, senza rendersene conto. La scultura robot parla, con una cavernosa voce maschile. Utilizzando la tecnologia del riconoscimento del viso, blocca gli occhi osservando gli spettatori attraverso uno specchio. Il lavoro affronta la violenza di oggettivazione e del giudizio nei confronti di chi non si allinea ai codici

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Nude e frammentate nello specchio, performance firmata Joan Jonas

Questa è un'intervista con l'artista Joan Jonas, che parla del suo pezzo di spettacolo Mirror Check, che ha allestito a 14 Rooms, la mostra Live Art durante Art Basel, organizzata da Fondation Beyeler, Art Basel e Theater Basel. Nel lavoro di Joan Joans, Mirror Check, la modella osserva e esamina il proprio corpo nudo con un piccolo specchio rotondo. Lo specchio simbolizza il tentativo di conoscenza di sé ma anche la frammentazione, perché riflette parti del corpo, senza poterlo restituire tutto

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L’amplesso di Giulio Romano a Palazzo Te. Il significato dell’affresco

Giulio Romano è l'autore di un affresco arditissimo, per soggetto e dimensioni, che fu realizzato a Palazzo Te di Mantova, nella Sala di Psiche, nel 1527. Esso rappresenta Zeus che seduce Olimpiade e che si appresta a possederla carnalmente. Chi era Olimpiade? L'ambiziosa madre di Alessandro Magno e la moglie del re Filippo II il macedone. L'opera di Giulio Romano la raffigura mentre sta accogliendo in sé il re degli Dei. L'aquila, che rappresenta lo spirito di Giove, abbacina con fuoco e fulmini il re Filippo, marito di Olimpiade, alla nostra destra, impedendogli di rendersi conto del tradimento e consentendo la consumazione dell'atto sessuale

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Body painting. Trovate ragazze senza veli che si mimetizzano nella natura. Video

Sara Paint utilizza notevoli capacità tecniche e una particolare sensibilità di percezione cromatica per creare molto suggestive opere di body painting, caratterizzate da un mimetismo davvero impressionante. I corpi nudi delle ragazze vengono perfettamente dipinti e collocati su un fondale, con effetto straniante. E' in notevole crescita, nell'ambito delle esplorazioni della pittura corporea, la ricerca condotta sugli adattamenti mimetici e sui tromp l'oeil

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Lei suona l’arpa e lui la tromba. Eros e musica. Disegni del ‘700 e ‘800

Già nel Cinquecento il concerto musicale si prestava ad essere giocato sull'equivoco dell'incontro erotico. Più che la musica, ad impressionare gli amanti degli equivoci, era la gestualità sensuale e carnale con la quale i musicisti suonavano il proprio strumento o cantavano; un rapimento amoroso, ma fatto di movimenti, di arpeggi, di strusciamenti incessanti. E, al tempo stesso il convegno, il dirigersi verso lo stesso luogo, fondendo i fraseggi. Nei secoli, in particolare, colpì il rapporto delle giovani musiciste con l'arpa o con gli strumenti a piede come il contrabbasso

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Gauguin, le donne, le ragazzine polinesiane. Eros in pittura e prima biografia sentimentale del pittore

Gauguin fu un pittore di una grandezza incommensurabile. Pari a quella del suo amico Van Gogh. Ma la sua pessima reputazione in campo sessuale limitarono- e limitano, ancora oggi, un simpatia diffusa, che attornia, normalmente il mito. Anche New York, nel 2017, ha meditato con una mostra, a Chicago, attorno al genio francese, sul quale pesa il peccato di accanimento sessuale, di infedeltà e di pedofilia, per le unioni con le ragazzine della Polinesia. Fatti gravi, questi ultimi, che richiedono non attenuanti, ma storicizzazioni. Comunque sia la vita erotica del pittore ha inciso pesantemente sul gradimento da parte del grande pubblico

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Pierre Gandon, il lato B di Mademoiselle. Di-sogni erotici di un disegnatore di francobolli

Donne e uomini sembrano tratti da statuette di porcellana. E' un Settecento da remake, quello che negli anni Venti del Novecento venne evocato negli arredamenti e negli apparati decorativi. Un Settecento di damine leziose e di imparruccati cavalieri. Così Pierre Gandon, tra i maggiori disegnatori di francobolli del mondo, rievocava un mito lezioso, manierato, di buone maniere, producendo disegni proibiti, ma non troppo. Le sue figure sono languide e rispettose. Ciò che appare immediatamente sono le forme opime del posteriore delle sue donzelle aggraziate

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“Qui si sta benissimo. Buone vacanze anche a voi”. Il post dell’Ottocento

Non smetteremo ma di tessere le lodi all'intelligenza, alla bravura, alla tecnica e al senso dell'ironia di Achille Devéria (Parigi, 6 febbraio 1800 – Parigi, 23 dicembre 1857) pittore, disegnatore e litografo francese, al quale Stile arte rende ampiamente omaggio. L'artista ebbe una produzione vastissima probabilmente perchè disponeva di una bottega organizzata, al di là della facilità e della rapidità con la quale perveniva a soluzioni disegnative e pittoriche di rilievo. Tra le serie che egli disegnò quelle dei popoli e delle città in amore che nell'epoca delle cartoline illustrate furono utilizzate come sulfurei messaggi da mandare, in busta chiusa, agli amici

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