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Il sesso nell’arte

Les fleurs de Paris, cartoline postali osé tra fine Ottocento e primo Novecento

Corps perdus è il titolo di un cortometraggio degli anni Ottanta elaborato dal francese José Grisel, a partire da una collezione di cartoline postali prevalentemente prodotte in Francia, a Parigi. Le immagini furono scattate tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento - la datazione risulta facile, osservando le pettinature e gli arredi - ed ebbero come oggetto soprattutto jeunes filles en fleur. Le ragazze che posavano per i fotografi, in genere, erano anche modelle di nudo per i pittori, in un periodo in cui la vita era davvero difficile. Ma questi petits fleurs irradiano bellezza e speranza. Speranza che si è materializzata nel loro futuro estremo, che è il nostro presente e siamo noi.

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Signore dell’Ottocento, non ascoltate di notte il canto delle rane

Achille Deveria fu illustratore e un pittore mitico. Di grande abilità, percorse ogni possibilità espressiva, lasciandoci opere serie e un buon numero di tavole erotiche o comiche erotiche. Sempre pungente, cercava di mettere in luce le contraddizioni di una società perbenista, che viveva con esibizioni di facciate irreprensibili, ma che, naturalmente, scivolava poi lontano dai propri propositi e dalle durissime leggi morali. Divertentissimo questo lavoro nel quale egli prosegue sulla linea dei pericoli che le signore incontravano durante la villeggiatura in campagna. Seguendo un suono singolare e suadente - ma saranno rane a cantare melodie così belle? - la signora lascia la casa e si avventura nel bosco. I diavoli hanno preparato una grande tentazione per lei. Con quel concerto, con quella serenata è impossibile non concedersi all'uomo che arriverà tra breve.

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Quando alle donne erano proibiti i romanzi perchè accendevano le fantasie sessuali

I ricordi più immediati e vicini di libri che fecero precipitare, in ambito letterario, le eroine nel tormento furono il ciclo di Re Artù, con Lancillotto e Ginevra - nella Divina Commedia - e gli svagati sogni letterari d'amore con i quali madame Bovary riempiva le proprie solitudini campestri, in attesa di diventare oggetto di un predatore sessuale ammantato dal sentimento."Galeotto fu il libro e chi lo scrisse:/ quel giorno piú non vi leggemmo avante!" scrive Dante, raccogliendo le parole di Francesca. Il libro fu un temibile seduttore. Un bandito. I cognati avevano iniziato a leggerlo insieme e a proiettarsi sulle figure innamorate di Lancillotto e di Ginevra. Finchè, proprio su quelle pagine si scambiarono il bacio che avrebbe dato l'amore, il tradimento, l'inferno. Fu quindi un romanzo, quello del ciclo bretone, la prima causa di tutto

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Quelle meravigliose estati in campagna. Le illustrazioni e gli episodi dell’Ottocento proibito

Ciò che in città risulta difficile, nei boschi o nelle radure, si semplifica. E anche l'etichetta meno rigida porta in luce quella carnalità esplosiva che risiede in natura ma che la civiltà ottocentesca intendeva deviare. Ciò che attraeva maggiormente i lettori era la conoscenza dei pensieri torbidi delle donne, nascosti sempre sotto un velo di ritrosia e di educazione. L'anonimo autore, finge di approfittare della lettura della corrispondenza disinibita tra due ragazze della capitale per portarci un un mondo fatto solo di sensi e di sesso. E di grande voyeurismo. I buchi delle serrature non mancano mai, come le sorprese di chi inquadrano e come. Anche quella era una scuola segreta. Il libro - più di 200 pagine - fu dotato di alcune esplicite incisioni

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Leggiadre gambe a volo di cigno. E tante posizioni. Gli affreschi delle terme di Pompei

Nello spogliatoio (apodyterium) delle di Pompei vennero realizzati sedici affreschi erotici - di cui otto ancora visibili - in cui venivano esplorati i modi, cioè le posizioni e le combinazioni offerte dalla sessualità. Peraltro, pare di capire, i realistici dipinti eseguiti da un ottima mano non dovevano costituire soltanto un elemento decorativo, ma, probabilmente, una sorta di pubblicità di un lupanare che si ipotizza fosse al piano superiore. Questo stabilimento termale era pubblico come utilizzo, ma di proprietà di un privato. Pertanto è ipotizzabile che, pur evitando la presenza, proibita, di prostitute alle terme, l'imprenditore potrebbe aver trovato il modo di aggirare la norma collocando le ragazze in un edificio attiguo o al piano superiore

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Com’era il museo parigino dell’erotismo. Dall’antico al moderno, senza censure. Il video

Le Musée de l'érotisme è un museo del sesso a Parigi dedicato alle arte erotica, esplorata attraverso le collezioni dell'antiquario Alain Plumey e dell'insegnante di francese Jo Khalifa. Fondato nel 1997, il museo è situato nel Pigalle distretto di Parigi, in 72 Boulevard de Clichy . La collezione spazia dall'antica arte religiosa di India , Giappone e Africa fino a l'arte contemporanea con un focus erotico- La superficie espositiva si sviluppa su cinque piani, tra cui un seminterrato, generalmente utilizzato per le mostre temporanee. Un piano è dedicato alle case chiuse. Il film Polisson et Galipettes viene visualizzato; si tratta di una raccolta di cortometraggi pornografici precedentemente esposti negli stessi luoghi di prostituzione.. I due piani superiori ospitano mostre, soprattutto di artisti contemporanei.

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Bodypainting, arte e provocazione. Crescono raduni e la voglia di mostrarsi. Con un alibi

In alcuni casi un velo di colore riesce a sostituire l'abito. Il colore, insomma - il colore della pelle nuda , è più forte sotto il profilo delle emissioni percettive, della forma dell'organo mostrato. O meglio: ogni parte del corpo può passere più o meno inosservata se dotata di colorazione. Tra timidezza, esisbizionismo e spudoratezza, il bodypainting è diventata una pratica diffusa, soprattutto in America, dove un fondo intenso di puritanesimo introduce un rapporto ben diverso tra il corpo e la sua esibizione. Si avverte la necessità di mascherarsi. Una pratica assolutamente da quanto avviene nei paesi post-cattolici e post-classici come il nostro, nei quali la nudità è scioltezza rientrano nella normalità

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Lente impelle, nell’affresco la supplica della prostituta pompeiana al cliente di turno

L'affresco erotico rinvenuto nella Casa del Re di Prussia (VII.9.33) nell'antica città di Pompeii, attualmente esposto al Museo archeologico nazionale di Napoli, nelle sale chiamate Gabinetto Segreto mostra un'ardita scena in cui l'uomo possiede la donna, more ferarum. L'opera è realizzata con brutale realismo non costituisce soltanto uno strumento di eccitazione visiva dei clienti, ma un monito finalizzato a ridurre le conseguenze devastanti dell'ardore dei clienti, ai quali era consentita, pur con appello, questa posizione di dominio L'iscrizione latina dipinta, parzialmente svanita, recita "LENTE IMPELLE", è una richiesta della prostituta al cliente di turno: "Spingi piano"

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Apollo e Dafne – Da Ovidio a Bernini il grande inseguimento erotico. Il video

La vicenda del giovane uomo e della donna che corrono nudi,inseguendosi, al di là della facciata permeata di moralismo, nasconde il pretesto per cantare, dipingere, scolpire la bellezza di corpi giovani che corrono fino ad accoppiarsi. Qui però il mito non prevede la consumazione dell'atto sessuale, anche se la concitazione - che diviene ansia erotica, gioco, danza - lo lasciano ampiamente prevedere

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Frédillo e Paul Verlaine, poesie e disegni spudorati raccontano le verità della società del falso

Frédillo (o Fredillo) misterioso illustratore, fu vicino al grande poeta Paul Verlaine. Dai materiali poetici, poi raccolti nelle Oeuvres libres, l'artista ricavò preziose tavole illustrate che contengono parte dei versi del poeta, parte di testi a lui ricondotti. Sono situazioni grottesche nelle quali le apparenze inamidate della società ottocentesca francese crollano nell'anti-mondo dominate dalle urgenze del corpo e della sessualità.  In qualche modo l'inversione, l'altra faccia della realtà è rappresentata, nel prologo, dalle foglie che vengono girate e viste dalla parte opposta rispetto a quella con la quale si presentano normalmente. Perfettamente impaginati, scritti a mano e "miniati" con illustrazioni spudorate i fogli rinviano per tipologia stilistica a un gusto ancora pienamente ottocentesco.

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