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La masturbazione nell’arte

Hans Sebald Beham – Sesso contadino nella campagne del Cinquecento

Le sue opere grafiche - molte delle quali di limitate dimensioni, come quelle degli altri "Piccoli maestri" - coprono una vasta gamma di temi, anche se l'incisore è noto soprattutto per le scene di vita contadina, di mitologia o storia, spesso associate a un elemento erotico

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Dormire, forse sognare. Quando divampa il fuoco. Nei disegni antichi

Vissuta sempre con giustificato trasporto, ma all'ombra e con infiniti sensi di colpa, la sfera erotica fu oggetto di numerose incursioni da parte di pittori e disegnatori che, tra la fine del Settecento e gli inizi dell'Ottocento, intendevano, in modo anche grottesco, sulla linea del libertinismo e dell'illuminismo, confutare l'idea diffusa che le donne non provavano piacere o desiderio. L'educazione molto rigida di quell'epoca poneva le ragazze, in un percorso che partiva dai primi anni d'età, ad avere molto timore delle part intime

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Le due amiche nella pittura. E lui che guarda. Ma cosa scopriamo negli altri quadri?

Quando pittori e produttori di immagini erotiche decidono, invece, di descrivere il rapporto tra due donne per un pubblico maschile, essi puntano sempre a far scattare nell'uomo l'idea che le due signore, in realtà, siano costrette a ripiegare su se stesse per la mancanza di un maschio che le possieda. Sono spesso tenere fanciulle in un collegio, amiche del cuore, concubine di un harem. Così, come vediamo nelle successive tavole prodotte tra il Settecento e i primi anni del Novecento, Saffo opera per lo sguardo maschile. Figure di uomini appaiono in penombra; momentanei voyeur. Poichè la proiezione concreta dell'uomo è di apparire all'improvviso, accolto come il dono più bello. Chissà se è vero.

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Nicole Claveloux, quando arde il desiderio rimosso. Tormento ed estasi. Le immagini

Nicole Claveloux (1940, Saint-Étienne, Francia) è un illustratrice, pittrice e disegnatrice francese, che oltre a un impegno notevolissimo nel campo dell'editoria dell'infanzia, ha offerto,in una produzione numericamente molto contenuta rispetto al corpus artistico, un'intensa raccolta di immagini erotiche. Il clima è quello peccaminoso della Belle epoque o dei cosidetti anni ruggenti, precedenti alla crisi del 1929. E il taglio delle tavole è compreso tra l'onirismo surrealista e l'ironia. Come nell'immagine di Freud che masturba una statua femminile e di una sua paziente borghese che scivola sul poggiamano di una lunghissima scala, per soddisfare in un contatto di fuoco prolungato, il proprio desiderio di sesso che sarà appagato dalla pigna posta in fondo al corrimano

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Lev Tchistovsky, masturbazione e tumide orchidee. Nel video, le opere

Nudi femminili conturbanti, in pose dolcemente contratte, in molti casi mentre una mano tocca l'inguine. E, dall'altro lato, un pittura che ha per soggetto le orchidee, fiori che ricordano sia i testicoli - dai quali prendono il nome - ma, soprattutto, visivamente, la vulva. Nudi raffinatissi, ma provocanti e fiori. Tripudio dei colori chiari dell'arte Déco e della commistione tra linearismo e rievocazione rocaille. Lev Tchistovsky nacque nel 1902 a Pskov,in Russia. Terminati gli stuudi all’Accademia di Belle Arti di Leningrado. Lasciò l’Unione Sovietica nel 1925 e per due anni frequentò le lezioni della Reale Accademia di Belle Arti di Roma, dove incontrò Irene Klestova, che divenne sua compagna fino alla morte. Per dipingere orchidee, ne coltivò di bellissime nel giardino con serra della sua residenza estiva di Cenevieres nel sud della Francia.

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Carezze profonde e preludi erotici nelle grafiche antiche. Le immagini, l’analisi

Con la precisione assoluta dell'arte del primo Ottocento, Achille Devéria, (tavola, qui sopra) non finisce di stupire per la qualità assoluta delle sue immagini e per la scanzonata allegria delle sue scene di sesso. E' per questo che può essere annoverato tra i migliori artisti d'eros di ogni tempo. Egli, in quest'opera, coglie una cenetta intima a base di uccelli, bagnata da ottimi vini. I due protagonisti sono giovani, belli, dal volto pulito e disteso, ma concluso il pasto, eccoli prendere altre direzioni

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Qual è il significato di questo acquerello erotico dell’Ottocento? La spiegazione

Splendido lavoro sia sotto il profilo tecnico - la pennellata lieve e sciolte, i colori tenui, l'unione tra rosa e azzurro segnalano un legame formale con la vecchia pittura rococò - quanto sotto il profilo ideologico e satirico. A volte, sembra dire l'autore, per smontare il fuoco di Marte basta poco. Il soggetto che coglieva il contrasto tra Venere e Marte era iconograficamente antico e fu , più volte, interpretato in chiave aulica degli artisti del Rinascimento, con qualche incursione erotica nel caso delle tavole dell'incisore cinquecentesco Marcantonio Raimondi a nudo 2

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Moreau Le Jeune, il sesso elegante nel 1789, anno della rivoluzione

Le opere sono molto definite nei tratti perchè sono state realizzate con una penna e un inchiostro bruno. Le ombre sono state ottenute acquerellando un lieve chiaroscuro teso a matita, Una delle tre presenta una data terribile e inequivocabile. Il 1789, anno della rivoluzione che avrebbe accresciuto i poteri della borghesia, creando però drammi incommensurabili. Verrebbe da pensare che l'autore di questa sequenza - masturbazione di lei, masturbazione di lui, penetrazione - sia stata disegnata prima di luglio, mese di presa della Bastiglia. Comunque sia l'opera è perfettamente settecentesca e ancien regime. L'incontro avviene su un elegante e non amplissimo sofà. Ai muri sono appesi quadri o stampe di soggetto erotico.

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Klimt, con una mano ti sfiori, tu sola dentro la stanza e tutto il mondo fuori

Gustav Klimt lasciò un numero elevatissimo di disegni di nudo femminile, particolarmente spinti. Klimt, come Rodin, amava osservare la dolcezza della masturbazione femminile. E come abbiamo scritto in altri articoli, di questa propensione sessuale ed estetica, sono rimaste - di entrambi -numerose testimonianze disegnative. La giovane donna si presenta con un abito sollevato, in una postura che ricorda l'Origine del mondo di Courbet. Ma il sesso è contestualizzato nella figura. L'abbandono provocato dal dito che si muove dolcemente tra le labbra del pube è sottolineato dagli occhi chiusi, attraverso i quali la donna proietta in se stessa il piacere

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Auguste Rodin – Così contemplava e disegnava i languori dell’autoerotismo femminile

Tra i diecimila disegni “a luci rosse” realizzati da Rodin, sono molto numerosi quelli dove le modelle risultano impegnate in scene di autoerotismo. Per l’artista francese, quasi un'ossessione. Spesso sono donne svelate nel momento del piacere, le stesse che frequentano l’atelier di Rodin, quelle che l’artista veste per poi spogliare, quelle a cui chiede di non fingere. Femmine consenzienti che, delicatamente denudate dalla pudicizia, mostrano il loro sesso manipolandolo con spudoratezza

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