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La musica nella pittura

Il Figliol prodigo nell’arte – Piaceri sfrenati sulla tela

La vita dissoluta del figliol prodigo, nella pittura tra Cinquecento e Seicento,  è un immaginoso prologo di peccati rispetto all’episodio evangelico nel quale viene rappresentata la grazia effusa del perdono paterno. L’episodio, che è  ben noto, ha per protagonisti un anziano e i due figli: uno virtuoso, che contribuisce alla conservazione e alla crescita della proprietà familiare, l’altro dissipatore - prodigo, appunto - che, lontano da casa, sperpera il denaro fino a cadere in rovina. Quando quest’ultimo, senza più risorse, è costretto a tornare al villaggio natio, è accolto dal padre con immensa felicità, che suscita stupore e dolore nel figlio morigerato.

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Monocorde – Raffaello, Pitagora e il suono dell’Universo

Nella Scuola di Atene uno strano simbolo assurge a emblema di Pitagora. Un segno capace, a detta del filosofo, di svelare “i segreti dell’universo”. Per Pitagora l’universo, assimilabile ad un monocorde, sarebbe costituito da un filo ininterrotto in grado di collegare la sfera celeste a quella terrestre, e ogni singola vibrazione di questo produrrebbe diversi effetti sulla realtà: emanazioni comprensibili solo a patto che si analizzino con scrupolo gli intervalli sonori del “monocorde terrestre”, inteso come strumento musicale, e si applichino le risultanze al “monocorde cosmico”. [caption id="attachment_25906" align="aligncenter" width="620"]Raffaello, Scuola di Atene, particolare Raffaello, Scuola di Atene, particolare[/caption]

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Sai cos’è l’impressionismo musicale? Il pomeriggio di un fauno di Debussy. Musica e danza. Il video

La musica narra le fantasie diurne di un fauno che, in un paesaggio bucolico, si diletta a suonare il flauto e ha un incontro amoroso con alcune ninfe. Di nuovo solo, il fauno riprende la sua melodia e cade in un sonno beato. Al di là delle considerazioni su "pennellate musicali" l'atmosfera rinvia, più intensamente, per gli echi misteriosi, com'è evidente dal brano e dal balletto, a un piano simbolista. E potrebbe essere avvicinato più a Gauguin che a Monet. Molto spesso le definizioni musicali non collimano perfettamente con il piano pittorico a cui si riferiscono

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Lei suona l’arpa e lui la tromba. Eros e musica. Disegni del ‘700 e ‘800

Già nel Cinquecento il concerto musicale si prestava ad essere giocato sull'equivoco dell'incontro erotico. Più che la musica, ad impressionare gli amanti degli equivoci, era la gestualità sensuale e carnale con la quale i musicisti suonavano il proprio strumento o cantavano; un rapimento amoroso, ma fatto di movimenti, di arpeggi, di strusciamenti incessanti. E, al tempo stesso il convegno, il dirigersi verso lo stesso luogo, fondendo i fraseggi. Nei secoli, in particolare, colpì il rapporto delle giovani musiciste con l'arpa o con gli strumenti a piede come il contrabbasso

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