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La musica nell’arte

Il Figliol prodigo nell’arte – Piaceri sfrenati sulla tela

La vita dissoluta del figliol prodigo, nella pittura tra Cinquecento e Seicento,  è un immaginoso prologo di peccati rispetto all’episodio evangelico nel quale viene rappresentata la grazia effusa del perdono paterno. L’episodio, che è  ben noto, ha per protagonisti un anziano e i due figli: uno virtuoso, che contribuisce alla conservazione e alla crescita della proprietà familiare, l’altro dissipatore - prodigo, appunto - che, lontano da casa, sperpera il denaro fino a cadere in rovina. Quando quest’ultimo, senza più risorse, è costretto a tornare al villaggio natio, è accolto dal padre con immensa felicità, che suscita stupore e dolore nel figlio morigerato.

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Il desiderio di sporcare di pittura un’eterea violinista nuda. L’opera di Alainjuno. Il video

Più di 40 anni di attività in campo artistico, l'esplorazione di numerose tecniche, invenzione di spettacoli d'arte in cinque continenti. L'artista francese ha anche praticato una forma di body art, lavorando, nel caso mostrato dal filmato, in un'accesa contrapposizione tra apollineo e dionisico. Una modella nuda che suona il violino sembra la più intangibile musa del Parnaso. Ma l'artista la riporta alla corporeità, abbassandola con la colorazione a soggiacere ai desideri umani. a violinista

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Perché portano fortuna? Dal tintinnabulum con peni ai sonagli fuori casa

La forza magica dell'oggetto artistico antico risiedeva nella presenza di più peni, ai quali erano legati campanellini. Il pene, derivato dalle statue di Priapo, è abnorme, trasformato in una sorta di bastone, un'arma di difesa e di offesa. Probabilmente la fusione del pene di Priapo, dei tintinnabula e del corallo magico, dà origine al corno rosso della tradizione napoletana

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Le 600 copertine dei dischi dipinte o disegnate dai grandi autori, Warhol compreso. Quali sono, come trovarle

Nel secondo dopoguerra un numero sempre maggiore di artisti, in virtù della convergenza tra le arti avviata all'inizio del Novecento, lavorò per creare le copertine a dischi, Lp o singoli, prodotti da cantanti, complessi e cantautori che si ponevano su una linea di rottura della tradizione. Andy Warhol, che aveva un passato da grafico e che, in fondo, avrebbe sviluppato la propria attività artista in modo parallelo rispetto alle evidenze di quel mercato, fu tra i principali interpreti, sotto il profilo qualitativo, di questo fenomeno come risulta dal pregevole libro Art Record Covers, che celebra, appunto, l'unione di artisti, fotografi e musicisti dal 1955 a oggi. Una buona abitudine, interrotta,in buona parte, ora, dal diretto recupero on line dei tracciati musicali stessi, senza confezione

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Monocorde – Raffaello, Pitagora e il suono dell’Universo

Nella Scuola di Atene uno strano simbolo assurge a emblema di Pitagora. Un segno capace, a detta del filosofo, di svelare “i segreti dell’universo”. Per Pitagora l’universo, assimilabile ad un monocorde, sarebbe costituito da un filo ininterrotto in grado di collegare la sfera celeste a quella terrestre, e ogni singola vibrazione di questo produrrebbe diversi effetti sulla realtà: emanazioni comprensibili solo a patto che si analizzino con scrupolo gli intervalli sonori del “monocorde terrestre”, inteso come strumento musicale, e si applichino le risultanze al “monocorde cosmico”. [caption id="attachment_25906" align="aligncenter" width="620"]Raffaello, Scuola di Atene, particolare Raffaello, Scuola di Atene, particolare[/caption]

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Sai cos’è l’impressionismo musicale? Il pomeriggio di un fauno di Debussy. Musica e danza. Il video

La musica narra le fantasie diurne di un fauno che, in un paesaggio bucolico, si diletta a suonare il flauto e ha un incontro amoroso con alcune ninfe. Di nuovo solo, il fauno riprende la sua melodia e cade in un sonno beato. Al di là delle considerazioni su "pennellate musicali" l'atmosfera rinvia, più intensamente, per gli echi misteriosi, com'è evidente dal brano e dal balletto, a un piano simbolista. E potrebbe essere avvicinato più a Gauguin che a Monet. Molto spesso le definizioni musicali non collimano perfettamente con il piano pittorico a cui si riferiscono

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Ascoltate in 2 minuti il celestiale concerto per bicchieri. La storia di una nobile tecnica

Legato al virtuosismo e alla costante ricerca del nuovo, l'armonica a bicchieri (o glassarmonica) venne elaborata nel XVIIII secolo e utilizzata da nobili dilettanti - come la regina Maria Antonietta, moglie di Luigi XVI - e da grandi musicisti, tra i quali Mozart. In precedenza fu certamente usata, con una semplice disposizione di bicchieri su una tavola, come curiosità sonora nella realizzazione di motivetti popolari. Sotto il profilo tecnico essa è uno strumento musicale idiofono a frizione, che viene composto da bicchieri da vino di diversa grandezza, riempiti d'acqua in quantità che consentano di ottenere vibrazione controllate che si allineano alle note musicali, prodotte dall'esecutore sfregando un dito inumidito sul bordo di ciascuno di essi

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Lei suona l’arpa e lui la tromba. Eros e musica. Disegni del ‘700 e ‘800

Già nel Cinquecento il concerto musicale si prestava ad essere giocato sull'equivoco dell'incontro erotico. Più che la musica, ad impressionare gli amanti degli equivoci, era la gestualità sensuale e carnale con la quale i musicisti suonavano il proprio strumento o cantavano; un rapimento amoroso, ma fatto di movimenti, di arpeggi, di strusciamenti incessanti. E, al tempo stesso il convegno, il dirigersi verso lo stesso luogo, fondendo i fraseggi. Nei secoli, in particolare, colpì il rapporto delle giovani musiciste con l'arpa o con gli strumenti a piede come il contrabbasso

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Una scultura che suona. E sentite che meraviglia. Sembra la musica di Babbo Natale

Una musica ritmica, magica, che sembra riprodurre i suoni che uniscono il mondo sublunare a quello spirituale, attraverso un ritmo di danza e il canto di diversi strumenti di cui riproduce il suono. E' la Marble Machine, una serinette, cioè una variante di un piccolo organo chiuso in una scatola e azionato attraverso una manovella. La Marble machini è stato realizzato da Wintergatan, un gruppo musicale folktronica svedese di Göteborg. Due membri, Martin Molin e Marcus Sjöberg, facevano precedentemente parte del trio elettro folk Detektivbyrån. Un gruppo formato polistrumentisti, che esegue i brani con diversi strumenti musicali, molti dei quali rari o autocostruiti.

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