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Le donne nell’arte

Qual era la “formula segreta” di Boldini per produrre quadri seducenti e strepitosi?

Giovanni Boldini lasciò l’Italia per Parigi divenendo, grazie a una levità pittorica che sembra frutto della sintesi tra Tiepolo e gli impressionisti, il cantore del bel mondo. Ma pochi conoscono le sue radici vicine alla terra e alla sofferenza. Dalla Ferrara contadina alla verità della luce degli esordi, sotto il segno dei Macchiaioli. Percorso a ritroso a Padova, alla ricerca delle origini

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Le belle fanciulle spiate nell’acqua dal grande Daumier. Nuda la contessa di “Senso”

Capanne galleggianti garantivano la privacy a chi voleva nuotare in mare. E il caustico Daumier coglie l’inadeguatezza e l’ineleganza della classe borghese alle prese con i primi stabilimenti balneari. La contessa di "Senso": "Molte larghe aperture, appena sotto il livello dell’acqua, lasciavano entrare e passare l’acqua liberamente, e le pareti, mal commesse, permettevano, attraverso le fessure, di vedere, applicandovi l’occhio, qualche cosa al di fuori - il campanile rosso di San Giorgio, una linea di laguna, dove fuggivano leste le barche, una fetta sottile del Bagno militare, che galleggiava a piccola distanza dalla mia Sirena".

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Le sirene nell’arte – Il significato: un simbolo che rappresenta il disastroso richiamo dell’eros

Rappresentazione del tranello mortale che ci tendono i sensi, le sirene hanno avuto una connotazione negativa nella storia dell'arte, specularmente alle credenze antiche. Sotto il profilo simbolico. essere rappresentano, almeno fino al passaggio edulcorato nella fiaba ottocentesca, che ne mutò indole, inclinazione, atteggiamento e rappresentazione - vedi Sirenetta di Copenaghen, che si ispirò alla fiaba di Andersen, in cui essa è l'incarnazione dell'amore romantico -, il tranello mortale teso dalla donna, con la propria voce dolce e suadente e con il proprio corpo, nei confronti dell'uomo

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Le allegre, cicciottelle, maliziose comari di Beryl Cook. Il video delle opere

Donne di una certa età, in sovrappeso, con una grande voglia di ridere, di divertirsi, di scherzare, di prendersi gioco di tutto. Tonde quasi come le signore di Botero, queste attivissime pensionate vivono una nuova adolescenza, in gruppo, ma senza più traumi e con la piena consapevolezza della saggezza, a cui fare appello o da abbandonare temporaneamente per salire sulla "nave dei folli. Beryl Cook, autrice di questi dipinti, è nata nel 1926 nel Surrey, in Inghilterra. Ha lasciato la scuola a quattordici anni. Nel 1943 si è trasferita a Londra ed ha fatto diversi lavori, tra cui, alcuni nel settore della moda. Nel 1946 ha sposato un amico d'infanzia, impiegato nella marina mercantile. Nel 1950 hanno avuto un figlio. Un giorno Beryl ha preso i colori del suo bambino e ha iniziato a dipingere. Qualche anno dopo, un amico antiquario la convinse a vendere alcuni dei suoi quadri. Bernard Samuels del Plymouth Art Center, la convinse a fare una presentazione e il successo fu enorme. a comari

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La donna e gli uccelli, tutti i poetici (ma non troppo) sottintesi in pittura

Con il tempo, il gioco dell'uccello e della gatta ha divertito, per i mille sottintesi erotici, i nostri antenati. E ciò risultava semplice perchè si voleva equivocare, da Lesbia in poi, la tenerezza manifestata dalle signore per i piccoli volatili tenuti in gabbia o lasciati svolazare per la casa. Agli occhi dei maschi quegli animaletti volanti non rappresentavano altro che una traslazione del desiderio sessuale delle gentili compagne, che però disponevano, da parte loro di un animale ben più terribile, la gatta. In italiano il termine uccello è rimasto, tra le tante denominazioni attribuite al pene, a identificare l'organo sessuale maschile, mentre abbiamo perso il termine gatta, in alcune zone a favore del termine topa.

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Cari maschi, noi pittrici vi faremo a pezzi. Squarci di storie di donne nella pittura

Le donne erano represse dalla società, non potevano avere carriere lavorative, si bruciavano le streghe. Ma a partire dal Cinquecento, pur parzialmente protette nelle botteghe dei genitori o dei fratelli, avviano carriere di livello. Resta comunque una competizione accesa, la libertà limitata e, come avvenne per Artemisia Gentileschi, lo stupro e l'inganno sentimentale. Per questo, spesso, esse maturano odio nei confronti del mondo maschile, perchè pur lavorando accanto agli uomini non hanno gli stessi diritti

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Le tele dei maghi e delle streghe, ritratti dal vero

I processi per stregoneria vengono celebrati in Italia - e soprattutto nel settentrione - tra la fine del Quattrocento e il Cinquecento, periodo che coincide con il fenomeno rinascimentale e con il Manierismo. Ciò significa che gli artisti, rappresentando streghe, demoni o personaggi mitologici sinistri - non occupavano tanto zone immaginarie o fantastiche, ma trasferivano spesso sulla tela o sulle tavole immagini desunte dalle voci popolari o diffuse dai sacerdoti o provenienti dagli interrogatori processuali. Le fonti erano pertanto molto vicine. E tutta la società dell'epoca era fortemente permeata da una visione magica del mondo, che si intersecava con le acquisizioni scientifiche reali

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Hokusai, il sogno erotico della moglie del marinaio (1820). Il dialogo proibito. Eccolo

Una giovane donna, avvenente. Un polpo gigantesco che la avvinghia con i tentaoli e che, con la bocca, le succhia avidamente il pube, mentre si guarda attorno con occhi assatanati. Un polipo più piccolo, all'altezza della bocca della giovane signora, la bacia ardentemente. E' un menage a trois, quello descritto dal grande pittore giapponese in questo Shunga intitolato Sogno della moglie del marinaio e dipinto su una tavoletta nel 1820. Attorno alle figure, come in un fumetto, corrono i dialoghi.

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Yayoi Kusama – Funghetti e peni psichedelici. Vita, video e quotazioni gratis opere

Yayoi Kusama (nata il 22 marzo 1929) è una notevole artista e scrittrice giapponese. Nel corso della sua carriera ha lavorato su una vasta gamma di supporti e con varie tecniche tra le quali pittura, collage, scultura, performance art e installazioni ambientali, la maggior parte delle quali presentano il suo interesse tematico a colori psichedelici, e la reiterazione del segno, fino ad occupare ogni spazio della superficie a disposizione. Precursore dei movimenti della pop art, minimalista e dell'arte femminista, Kusama ha influenzato i contemporanei come Andy Warhol e Claes Oldenburg. Anche se in gran parte dimenticata dopo la sua partenza dalla Grande Mela e, pertanto, in seguito all'uscita dalla scena artistica di New York, nei primi anni 1970, Kusama è oggi riconosciuta come uno dei più importanti artisti viventi giapponesi, e una voce importante dell'avant-gardeavant-garde

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