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Le foto di Lyagushkin: la Bella e la Bestia danzano nell’acqua del Polo sotto il ghiaccio

Viktor Lyagushkin è un fotografo che lavora per il National Geographic russo. Ambasciatore Nikon, esperto subacqueo e speleologo, ha vinto numerosi concorsi intenazionali di fotografia, per i suoi scatti realmente unici. Porta modelle nei mari freddi. Le fa danzare nude, nell'acqua, accanto ai grandi mammiferi. Riporta immagini di labirinti di grotte dai colori straordinari. Sempre con inquadrature eccellenti e con una grande conoscenza della tecnica fotografica. Qui vediamo una modella che, a una temperatura proibitiva, scende in un ampia "vasca" aperta a picconate nel ghiaccio del circolo polare artico. Una minima attesa e arrivano i beluga, simpaticissimi, affabili cetacei, che paiono sorridere

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L’ex marito di Cicciolina, Jeff Koons, è l’artista più pagato al mondo

Le sue opere percorrono la linea del kitsch quotidiano e sono specchio della banalità e degli eccessi dei gusti consumistici. Gli americani della upper class hanno trasformato le sue opere in un oggetti di culto. Ha realizzato, tra l'altro, una scultura di cera per la copertina di Lady Gaga. Nel 1991 Koons sposò Ilona Staller, Cicciolina, dalla quale ebbe un figlio l'anno successivo che coincidette anche con la data di separazione. Le performance erotiche dei due furono trasformate in immagini-opera.

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Cani nell’arte: Pisanello li usa per raccontare sentimenti e scena. Meraviglioso

Le intenzioni del cacciatore, inizialmente ostile nei confronti del grande ungulato, sono palesate da un cane che, ai piedi del cavallo, digrigna i denti al cospetto del cervo. Ma accanto a sé ha un altro elemento della muta che lo osserva con una dolcezza interrogativa, quasi che lo avvertisse che quella non è una preda, ma una presenza sovrannaturale. I cani rappresentano i pensieri di Eustachio. La sorpresa di trovarsi di fronte una preda splendida che vorrebbe catturare e la scoperta che il cervo porta la Croce di Cristo. La parte razionale dell'anima convince quella irrazionale a contenere la pulsione, in virtù di un disegno più alto. I sentimenti di Sant'Eustachio, affinchè siano resi nel loro divenire, quanto lo sviluppo narrativo, sono affidati a queste bestiole, preziose anche nella pittura

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Giovanni Santi e Isabella d’Este, storia del padre di Raffaello e di due ritratti perduti

Il padre del Divin fanciullo venne ingaggiato dalla Marchesa di Mantova. alla strenua ricerca di "un'effigie naturale". Il pittore lasciò Urbino, giunse nella città padana, impostò due tondi con i volti di Isabella e del cognato, ma fu costretto a rientrare nella città d'origine, a causa di una grave malattia. Quando morì, dopo pochi mesi, nessuno riuscì a trovare i due dipinti ai quali mancava solo l'intervento finale

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Cibo e sesso anni Venti, le ricette culinarie illustrate da Charles Martin. Cacciatori e uccellini

In "Amore e gastronomia", un libro per bibliofili, in tiratura limitata, edito nel 1925 in Francia, le battute suscitate dal trasferimento in immagine delle suggestioni nate dal titolo di una ricetta, sono carine proprio per la loro scontatezza. Su questi argomenti, per ridere segretamente, non è necessario arrampicarsi sui vetri, ma fare appello ai ricordi delle battute maliziose dell'adolescenza. Per assecondare il divertimento abbiamo traslato semanticamente i titoli dei piatti per avvicinarli a doppi sensi italiani, lasciando il titolo originale. Naturalmente uccelli, salami, asparagi sono in "bella vista".

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Il labirinto nell’arte – Il significato nei quadri e sugli abiti del Cinquecento

Il ’500 cantò il perdersi nell’intrico vegetale - Bartolomeo Veneto dedicò un singolarissimo ritratto a un uomo con un labirinto sul petto, una corona di spine e la raffigurazione di un naufragio. Simbolo della complessità dei percorsi di conoscenza, la rappresentazione in pittura assunse presto le caratteristiche di un gioco erotico attraverso il quale incontrarsi segretamente, come dimostra l’opera della scuola del Tintoretto. In ogni caso, l’immagine del labirinto evoca l’idea di ostacolo, sia di ordine materiale che spirituale. Il cammino si fa ora erto ora precipitoso; ci si trova di fronte a porte chiuse o vicoli ciechi; si rimane intrappolati nei suoi giri tortuosi e nei suoi meandri: beato chi, come Teseo, riuscirà a guadagnare l’uscita del proprio labirinto personale. [caption id="attachment_36254" align="aligncenter" width="631"]Bartolomeo Veneto, Ritratto di gentiluomo col labirinto, 1510 circa Bartolomeo Veneto, Ritratto di gentiluomo col labirinto, 1510 circa[/caption]

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Gauguin e la neve. L’abbandono dell’impressionismo, la scelta simbolista

Paul Gauguin dimostra la svolta che egli compie rispetto ai propri precedenti impressionisti. Le linee di chiusura, simili a quelle del disegno aumentano; quanto un'idea, in questo caso, fiabesca o favolosa. E' l'aura immateriale che l'artista cerca nel soggetto, evitando di dipingere da vero, ma realizzando le proprie opere in studio, senza l'ossessione dell'esattezza fotografica

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Posare per una foto sotto un gelido salto d’acqua. E la pelle si plasma di brividi

La ricerca di un corso d'acqua da fotografare come sfondo agente del passaggio di una bella modella. Immagine canonica, diremmo abusata. Ma il piacere dell'acqua e della figura femminile si legano in una bellezza sovrana, pur ripetibile.Anche se la realtà, come vedremo nel filmato, è un po' diversa. La pelle sarà plasmata dai brividi. Ma che sacrificio, per la modella

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Come sarebbe Arcimboldo oggi? Ecco le opere di Igor Morski. Il poetico video

Igor Morski è un pittore polacco, illustratore e graphic designer il cui lavoro muove da una matrice surrealista di stampo magrittiano che si confronta, al contempo, con i più lontani esempi di pensieri pittorici neo-platonici; in effetti si può già parlare di su-realtà per Arcimboldo - il tutto che rivela, nella giustapposizione l'Uno da cui è presieduto - e con i lavori perduti di Leonardo che si ritiene possa aver posto le basi anche a questa tecnica espressiva. L'illustratore polacco passa da cavità di silhouette eloquenti - più vicine a Magritte - a vere e proprie architetture-collage formate da foglie o farfalle che delineano perfettamente un volto neo-arcomboldesco. Quello della Natura. a farfalle 2

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Albero peni e abbondanza a Massa Marittima: significato, storia

La visione dell’opera parietale ha portato immediatamente a costatarne la singolarità e l’apparente complessità – dice Bernardelli Curuz - Abbiamo visto la prima scena, quella relativa al litigio. La seconda è rappresentata dall’albero di foglie decidue che divide lo spazio semicircolare sul quale fu steso l’affresco, pianta sulla quale prosperano due dozzine di falli in erezione, con il glande scoperto e la sacca scrotale in evidenza. L’albero è la capillare opera di convogliamento idrico di piccoli vasi nell'ambito della realizzazione di una rete idrica ordinata dal podestà

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