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Ma questo è Fellini? No. Da dove viene questa bella immagine?

Il regista Federico Fellini fu fortemente influenzato, sotto il profilo cromatico e nell'impaginazione visiva, dalle opere di Toulouse-Lautrec, in particolar modo dalle tavole realizzate dal pittore francese per la pubblicità. E sarebbe poco, pertanto, sottolineare l'evidenza maggiore ed esterna di questa autentica folgorazione nella citazione che Fellini fece di Tolouse-Lautrec nel proprio abbigliamento di scena, che è molto simile a quello con il quale il pittore ritrasse Aristide Bruant (Courtenay, 1851 – Parigi, 1925) un cantautore e cabarettista francese. Fellini sottolineò questa citazione con un proprio autoritratto di profilo, realizzato alla maniera di Toulouse Lautrec

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David Hockney, sintesi figurazione-pop-gay nelle amate piscine con nuotatori nudi

Grande successo hanno avuto nel mondo i suoi dipinti di ville e piscine americane, con uomini appaiati e nudi. In queste opere si assiste a una fusione tra una sintesi figurativa, elementi decorativi - l'acqua è un arazzo, una tappezzeria - e l'elemento maschile, che appare sempre come oggetto del desiderio. I suoi dipinti più noti hanno valori che si attestano attorno ai 3 milioni di dollari, come potremo vedere più in basso.

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Hataiiia Hataiiia, il nudo elegantemente classico

"Penso che la fotografia porti l'arte su un nuovo livello". Hataiiia Hataiiia lavora e vive in Pennsylvania, specializzata in fotografia di nudo artistico, continua a sperimentare, augurandosi che la sua fotografia possa piacere al pubblico attraverso le sue idee e i suoi scatti. Hataiiia esalta le linee del corpo attraverso il bianco e nerò con un tocco di classicità, come le fotografie di un tempo, attraverso contrasti, luci, pose; un racconto scorrevole della bellezza femminile per mezzo delle immagini.

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Così venivano puniti gli alunni-pittori nelle accademie dell’Ottocento

Le punizioni più frequenti erano “essere relegati nella propria stanza per un giorno interno, talvolta a pane e acqua” o “nel rinunciare ad una delle varie passeggiate che il Rettore organizzava abitualmente”. Ma nel migliore dei casi era sufficiente una lettera di scuse per giustificarsi del comportamento inadeguato, letta magari davanti al resto della classe

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Ascoltate in 2 minuti il celestiale concerto per bicchieri. La storia di una nobile tecnica

Legato al virtuosismo e alla costante ricerca del nuovo, l'armonica a bicchieri (o glassarmonica) venne elaborata nel XVIIII secolo e utilizzata da nobili dilettanti - come la regina Maria Antonietta, moglie di Luigi XVI - e da grandi musicisti, tra i quali Mozart. In precedenza fu certamente usata, con una semplice disposizione di bicchieri su una tavola, come curiosità sonora nella realizzazione di motivetti popolari. Sotto il profilo tecnico essa è uno strumento musicale idiofono a frizione, che viene composto da bicchieri da vino di diversa grandezza, riempiti d'acqua in quantità che consentano di ottenere vibrazione controllate che si allineano alle note musicali, prodotte dall'esecutore sfregando un dito inumidito sul bordo di ciascuno di essi

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Profumo di donna. Divani, letti sfatti, nudi e relax nella pittura di Hettinger. Le opere, il video

     Dopo quattro anni presso l'accademia, Hettinger si trasferisce a New York dove ha studiato con David Leffel e Richard Schmid. Durante i suoi due anni di studio da Leffel dipinge nature morte e figure, lavorando sempre dai modelli dal vero. Quarant'anni di disegno e pittura dal vero, hanno permesso di lavorare fino Hettinger concetti per opere si basano passate esperienze e osservazioni della vita. Spesso inizia un dipinto senza modelli o riferimenti, recuperando una scena da una memoria passata

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Henk Helmantel: “Vi racconto come vivo e come dipingo in questo modo”

L'artista olandese vive in una casa di campagna, costruita in stile medievale, con materiali d'epoca. Le opere di Henk Helmantel sono la confessione della rinnovata meraviglia che coglie il pittore ogni qual volta si pone di fronte all’oggetto da rappresentare. La pittura come strumento per “ri-creare” la natura

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Albero dei peni e dell’abbondanza a Massa Marittima: significato, storia

La visione dell’opera parietale ha portato immediatamente a costatarne la singolarità e l’apparente complessità – dice Bernardelli Curuz - Abbiamo visto la prima scena, quella relativa al litigio. La seconda è rappresentata dall’albero di foglie decidue che divide lo spazio semicircolare sul quale fu steso l’affresco, pianta sulla quale prosperano due dozzine di falli in erezione, con il glande scoperto e la sacca scrotale in evidenza. L’albero è la capillare opera di convogliamento idrico di piccoli vasi nell'ambito della realizzazione di una rete idrica ordinata dal podestà

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Snowdonia, la danza lieve della sirena nelle acque ghiacciate del lago. Video

Un filmato poetico sulle gioie del nuoto senza costume nei laghi di Snowdonia. Un'opera di Natasha Brookes. Snowdonia si trova nel Regno Unito. E' una regione del nord del Galles, che dal 1951 gode della protezione dettata dalle norme che regolano i parchi nazionali. Il nome deriva da quello del monte Snowdon (1.085 metri di altitudine), la maggiore cima del Galles. Natasha Brookes mette in contrasto la morsa della natura aggredita dal freddo con il giovane corpo della nuotatrice che vince anche la temperatura più rigida grazie al proprio ardore

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Vergine delle Rocce – La mano di Dio e il rivelato linguaggio dei gesti nel quadro di Leonardo

Claudio A. Barzaghi analizza accuratamente e genialmente l'opera, individuando percorsi semantici sottotraccia eppur rilevantissimi. Le espressioni gestuali dei sacri personaggi, l'eco delle montagne che formano mani e dita, il racconto circolare del mistero di Cristo. Il raccordo con gli scritti di Leonardo e con le evidenze storiche e teologiche [caption id="attachment_23327" align="aligncenter" width="640"]Leonardo da Vinci, Cartone di sant'Anna (Sant'Anna, la Madonna, il Bambino e san Giovannino) , 1501-1505 circa, disegno a gessetto nero, biacca e sfumino su carta, 141,5x104,6 cm., di Leonardo da Vinci, databile al 1501-1505, Londra National Gallery Leonardo da Vinci, Cartone di sant'Anna (Sant'Anna, la Madonna, il Bambino e san Giovannino) , 1501-1505 circa, disegno a gessetto nero, biacca e sfumino su carta, 141,5x104,6 cm., di Leonardo da Vinci, databile al 1501-1505, Londra National Gallery[/caption]

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