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Pittura del Nocevento

Fahrelnissa Zeid. I quadri che ipnotizzano. Vita e opere della principessa pittrice

a principessa

Il colpo di stato bloccò la carriera di Zeid come pittrice. Da principessa celebrata divenne una signora da evitare, per non subire ripercussioni politiche. La ruota della fortuna può girare rapidamente. E l'umanità, spesso, non si rivela degna di se stessa, perché procede per allontanamenti e cancellazioni. La principessa e la sua famiglia si trasferirono in un appartamento a Londra e all'età di cinquantasette anni, Zeid cucinò il suo primo pasto. La cucina, al di là del fatto che era diventato anche per lei il luogo della necessità, le offrì comunque alcuni spunti creativi. Iniziò a dipingere gli ossi dei polli, creando sculture a cataste, coperte in resina , chiamate paléokrystalos. Nei dipinti, nello stesso periodo, iniziò ad allontanarsi dall'astrazione e a realizzare ritratti di familiari ed amici.

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Maria Lassnig, la pittrice femminista che esplorava il proprio corpo

a tigre

Il concetto chiave che più di ogni altro caratterizza l’opera di Lassnig è quello di Körpergefühl o "consapevolezza corporea"; infatti analizzando introspettivamente la vera natura della propria condizione, seppe usare il mezzo artistico per esprimere sensazioni corporee. Sono numerosi gli autoritratti che danno prova della particolarissima forma di autoanalisi cui l’artista, dalla profonda sensibilità, si sottoponeva costantemente. La mostra organizzata dagli Uffizi

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Capire Alberto Giacometti in pochi minuti. Autobiografia, quotazioni, video

Busto di Annetteape

Arte ed esistenzialismo: nei suoi taccuini il celebre scultore riferisce della battaglia personale condotta contro la superficialità della visione. E animato dalla ricerca degli elementi strutturali della vita, scrisse per capire, affermando che “non si vede niente al primo colpo d’occhio”. Il conseguente sviluppo di una poetica diretta all’“orizzonte inaccessibile”

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Com’era Mondrian, prima di Mondrian astratto. Ecco il suo percorso

a mondrian copertina

Ottimo pittore figurativo - sulla linea di innovazione dell'impressionismo, in direzione simbolista ed espressionista, a partire da Gauguin, Van Gogh e Munch - poi tra i fondatori dell'astrattismo, nel momento in cui le forme di sintesi cromatica e semantica poggiavano ancora realmente sull'immagine della realtà, divenendone, appunto un'astrazione. Pieter Cornelis Mondriaan , chiamato Piet Mondrian dal 1912 , nasce il 7 marzo 1872 ad Amersfoort nei Paesi Bassi e muore il 1 ° febbraio 1944, a New York

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Frida Kahlo – Entriamo nella sua casa blu anti-spettro. I video

La casa azzurra di Frida Kahlo. Questo colore fu forse scelto perché leculture pre-colombiane e le  credenze sopravvissute ritenevano questo colore un ottimo strumento per tenere lontani gli spiriti maligni. Frida aveva attinto al folklore e alleimmagini provenienti dal passato, per realizzare la sua arte popolare

Inizialmente la casa era bianca. La scelta del nuovo colore, secondo le principali testimonianze, venne assunta da Frida in funzione difensiva perchè avrebbe spaventato gli spiriti maligni e perché questa tinta appariva con frequenza nell'ambito delle civiltà messicane precolombiane.Accanto a queste considerazioni, il fatto che il blu è un colore primario. E i colori primari caratterizzarono la svolta modernista della pittura e il distacco dalle tonalità dell'accademia

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Il bacio di Munch. Opere erotiche del maestro norvegese. Il piacere alla finestra. Donne vampire

a munch copertina

Una posizione spesso ripetuta. Non pose sconvolgenti, come quelle di Klimt, ottimo pornografo. Tutto si ferma prima. Ma è travolgente. E' l'inizio dell'arsione. Uomo. Donna. E Una finestra. Più grande, più piccola. Quella finestra oltre la quale c'è il mondo. E il bacio, rubato alla visione di tutti, dietro le tende, in un punto isiolato, nel quale il tempo accende la propria vampa, ma tutto sembra eterno. Munch è un ibseniano. E, per capirlo meglio, siccome egli discende dai pensatori schopenaeuriani, somiglia per tanti aspetti al nostro Leopardi, nonostante egli operi quasi un secolo dopo. L'amore è il pensiero dominante, ma solo perchè è necessario alla specie. E' una volontà della natura. E tutto è un possente errore. Grande realista - nel doloroso linguaggio espressionista - o supremo nichilista? Munch è certo devastato dal nulla. E anche quando gli si prospetta qualche legame sentimentale importante rifiuta di avere relazioni più stabili poichè ritiene che la pittura richieda una solitudine sacerdotale

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Guernica di Picasso. Prima stesura? Nel 1446. Le matrici del capolavoro. L’urlo

Maestro del Trionfo della Morte, 1446, affresco staccato, cm 600x642, Palermo, Galleria regionale di Palazzo Abatellis

Abbiamo analizzato struttura e lessico figurativo della grande opera di Picasso. Da ciò emerge con chiarezza che il capolavoro-denuncia pone le proprie radici nel Trionfo della Morte affrescato da un anonimo a Palermo a metà del XV secolo. Ecco come l’artista novecentesco recupera e rilancia creativamente l’antica matrice

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Dipingeva ritratti sulle uova. Così Fujita incantava Picasso

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La moglie Youki, nelle sue memorie, tramandò anche il curioso aneddoto secondo il quale Fujita riusciva a vendere a tempo di record le uova di una bottega di rue Lepic sulle quali egli aveva realizzato un proprio minuscolo autoritratto. Dopo essersi assentato dalla Francia in occasione dei lunghi viaggi compiuti in America Latina, Cina e Giappone, vi fece ritorno definitivamente nel 1950, scegliendo, una volta ancora Montparnasse (dopo aver subito come molti altri artisti il fascino di Montmatre), e nel 1955 ottenne la nazionalità francese

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Perchè i pittori ebrei non potevano dipingere figure? Le difficoltà di Soutine

Soutine II

“ Non avrai altro Dio all’infuori di me. Non fabbricarti nessun idolo e non farti nessuna immagine di quello che è in cielo, sulla terra o nelle acque sotto la terra”. Il monito compare nella Bibbia, nel libro dell’Esodo (20, 4-6), ed è rivolto dall’Altissimo a Mosè sul Sinai. Così, già tra pietre e rovi di quel sacro monte, si incrociano le strade della religione e dell’arte

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Raro filmato autentico di 47 secondi. Matisse al lavoro per realizzare i papiers collés

a matisse copertina

Dopo la malattia che gli aveva tolto l'uso delle gambe, Matisse, nonostante non avesse ripreso l'uso degli arti inferiori, s'era rimesso rapidamente a creare. Si era fatto costruire una prolunga del pennello per poter dipingere tele poste contro il muro, mentre stava sdraiato a letto o era sulla sedia a rotelle. L'impedimento grave lo riportò a considerare con sempre maggior interesse il lavoro di forbici e colla. Non tanto come ripiego, ma come ulteriore risorsa. . a matisse foto Il collage, composizione "inventata" dai cubo-futuristi all'inizio del XX secolo-per collage si intende, estensivamente un lavoro di composizione attraverso la colla, utilizzando anche più materiali, mentre per papier collé si intende l'uso esclusivo della carta ritagliata e incollata - aveva radici lontane. Matisse ricordava, ad esempio, i lavori delle suore o quelli dei bambini dell'asilo. Si trattava di operare in quella direzione, portando il gesto a una consapevolezza artistica. L'artista francese voleva riproporre i colori accesi e contrastanti dell'infanzia, gli antichi simboli ristoratori delle civiltà; rilanciarli all'uomo contemporaneo intristito da una società estremamente conflittuale e dai ritmi di lavoro innaturali. Intendeva esercitare un'azione terapeutica, attraverso il decoro, riportando l'arte a una funzione di sostegno dello slancio vitale e della gioia di vivere.

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