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Pittura antica

La Tempesta di Giorgione – Il significato. Fortezza e Carità

Uno studio iconografico condotto da Maurizio Bernardelli Curuz nel 2008,confermava, attraverso i numerosi raffronti, l'ipotesi formulata da Edgard Wind sulla natura allegorica del quado legata alle virtù. I due personaggi, presenti anche nei tarocchi, incarnano la Fortezza e la Carità, indispensabili per affrontare gli eventi negativi - la Tempesta -. Eccone il pdf

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Sai cos’è esattamente l’alchimia? In poche righe la spiegazione. Il rapporto con la pittura

Il concetto e i fini dell'alchimia erano tenuti velati dagli alchimisti stessi che non parlavano mai esplicitamente - anche nei libri - di fini e procedure, utilizzando sempre un linguaggio simbolico. Oggi, pertanto, risulta ancora assai difficile trovare una spiegazione chiara del fenomeno. Considerato l'uso frequente deelle immagini per alludere al processo, la storia dell'arte e l'iconologia sono chiamate, in prima linea ad esaminare il mondo alchemico che, grazie alle illustrazioni e ai dipinti appare molto chiaro. Abbiamo chiesto a Maurizio Bernadelli Curuz, che ha lavorato anni sull'iconografia e sull'iconologia alchemica, di offrirci una sintesi diretta, didattica ed efficace del fenomeno

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Salvator Mundi a 450 milioni di dollari. Leonardo o Boltraffio? Cosa significa l’opera?

Bernardelli Curuz: L'artista potenziò lo sfumato del volto di Cristo per sfocarne lievemente l'immagine, con l'intenzione che lo spettatore rivolgesse ogni attenzione alla benignità del suo santo gesto, tutto estroflesso nei confronti degli uomini. E' un Cristo sindonico, che appare come traccia straordinaria, che non chiede di essere osservato o adorato, ma che dona esclusivamente bene al mondo, senza chiedere nulla. La filosofia sottesa al dipinto è tutta leonardesca

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L’oroscopo del banchiere Chigi, protettore di Raffaello, dipinto da Peruzzi

Baldassarre Peruzzi dipinse la volta della villa di Agostino Chigi mettendo in luce la benignità delle stelle nei confronti dell’uomo d’affari. Tutto risultava scritto nel giorno della nascita del potente finanziere che volle così rendere evidente la sua condizione di predestinato. Ecco il ritratto cosmico che si ricava da quei segni

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Beato Angelico, il frate e la Luce. Perché le sue opere abbagliano lo spettatore

Sovente le opere del Beato Angelico paiono assoggettarsi ad un bagno luminoso. che si fa sintesi altissima di perfezione e splendore. E’ il tentativo estremo di trascrivere nella sintassi del primo Rinascimento l’idea medievale di una visione delle cose il più possibile prossima allo sguardo divino

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