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Pittura del Settecento

Marguerite Gérard (1761-1837): famiglia, amore e interni nella pittura della cognata di Fragonard. Il video delle opere

a gerard

L'amore puro, la gioia portata dai bambini, l'affetto intenso tra sorelle. A queste gioie remote si riferisce buona parte dell'opera di Marguerite Gérard (1761-1837), una buona pittrice francese, cognata e allieva di Fragonard. Settima figlia di Marie Gilette e del profumiere Claude Gérard, aveva 14 anni, quando la madre morì nel 1775. Fu pertanto amorevolmente accolta dalla sorella Marie-Anne, moglie dell'artista Jean-Honore Fragonard, nel suo appartamento al Louvre. In quell'ambiente - nel quale visse per trent'anni - avvenne la sua formazione artistica

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Rolsalba Carriera quotazioni gratis – La grande virtuosa dei ritratti a pastello. Il video

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Rosalba Carriera (1675-1757) è stata un'importante pittrice rococò veneziana. Nei suoi anni giovanili, si era specializzata nei ritratti in miniatura. Più tardi divenne nota per i suoi splendidi ritratti a pastello, un medium che produceva lei stessa. Il suo pastello non è mai troppo secco - e con ciò impreciso - né unto. Esso permise all'autrice di produrre splendide effigi, dai volti sfumati e radiosi, interpretando il desiderio di luce e di bellezza dell'epoca

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Pitocchetto – La storia della committenza e dei passaggi del ciclo Salvadego di Padernello

G. CERUTI, Piccola mendicante e donna che fila, 1720-1725 ca., olio su tela, cm 134 x 159, collezione privata

Il Ciclo di Padernello è da ritenersi, all’interno dell’articolata e a volte inaspettata, vicenda pittorica di Giacomo Ceruti (1698-1767) una raccolta di opere intesa come “summa artistica”, senza chiaramente dimenticare e sottovalutare alcuni efficaci ritratti nobiliari, altre tele di soggetto pauperistico, le nature morte, e qualche esempio di pittura religiosa. Il Ciclo è composto da quindici grandi tele, acquisite da Bernardo Salvadego, attraverso l’antiquario Achille Coen, all’asta della collezione Avogadro, Fenaroli -Avogadro, Maffei Erizzo che si tenne il 20 aprile 1882, in Palazzo Fenaroli, a Brescia

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Francesco Casanova, pittore: vita, immagini e quotazioni del fratello del seduttore

casanova cavalli

Francesco era nato nel 1727, due anni dopo Giacomo. Era venuto alla luce a Londra, dove sua madre, la veneziana, Zanetta Farussi aveva debuttato come attrice, donna che Carlo Goldoni nelle sue Memorie avrebbe successivamente indicato come: "....una vedova bellissima e assai valente". La nascita in terra londinese e la leggerezza di costumi del Settecento, avevano permesso a Francesco di affermare di non essere un vero Casanova, ma di essere figlio di re Giorgio II. Suo padre, ufficialmente, era invece Gaetano Casanova, un attore e ballerino proveniente da Parma, con lontane origini spagnole, trasferitosi a Venezia per motivi di lavoro. Secondo la genealogia posta all'inizio delle Memorie di Giacomo Casanova, la famiglia paterna sarebbe stata originaria di Saragozza

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Le ruvide tele dei vagabondi, perché i pitocchi entrarono come icone nelle nobili case

Una devastante situazione economico-sociale, lo sviluppo di una letteratura grottesca che trasformò il povero in un’icona romanzesca. Migliaia di incisioni e di quadri in circolazione. Così i ricchi appesero nei palazzi le immagini dei poveri. Per divertirsi, per meditare e sentirsi favoriti dalla fortuna. Ecco come nacque quella moda lontana e come si sviluppò in direzione della pittura di realtà, che, ai tempi di Pitocchetto, invitava all'assistenza e proclamava la centralità del lavoro, come strumento di salvezza

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Antonio Cifrondi, da Versailles a Brescia per dipingere mendicanti, poveri e furfanti

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La sua pittura è l'esasperazione del barocco veloce, di decorazione. Aveva una tecnica rapida ma sicura. E' interessante ricordare l'episodio della scommessa vincente con i frati: mentre Cifrondi lavorava in una chiesa a Gandino, in Val Seriana, scommise con Padri del convento che, nel tempo impiegato da loro per recitare il vespro, egli avrebbe realizzato un quadro istoriato con molte figure

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Elisabeth Vigée Le Brun (1755-1842), la pittrice diffamata per sesso, politica e arte

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I Souvenirs della Vigée Le Brun, artista troppo bella e libera per sottrarsi alle più terribili maldicenze. Al di là delle illazioni di natura sessuale, la donna fu accusata di non essere autrice delle proprie opere, che sarebbero state prodotte da un uomo. Il memoriale e gli studi storici rendono l’onore della verità all’amica della regina Maria Antonietta

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Giandomenico Tiepolo – Quotazioni e antologia d’immagini. Video. Accesso gratuito

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Figlio del grande Giambattista Tiepolo, Giandomenico (1727 – 1804) è stato un ottimo pittore, che si è formato nella bottega del padre, a partire dall'età di tredici anni, assumendone inizialmente lo stile e collaborando con lui in grande imprese. Nell'ambito stilistico, l'artista, con il passare del tempo assunse una cifra più plastica e conchiusa rispetto al padre, assumendo in sé il trapasso definitivo del rococò, verso una verità più solida, evidentemente orientata dal pensiero illuminista

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