Home / Pittura di genere

Pittura di genere

Le monache lascive di Magnasco, racconto dei dolci vizi nel convento. Gola, lusso, musica, eros

Il Magnasco dedicò agli interni di nobili conventi alcuni quadri dominati da un’atmosfera raffinata e aperta al peccato. Tra ironia e denuncia libertina, suore come cortigiane bevono lussuriosamente cioccolata, badano al proprio corpo e incontrano suonatori (con allusioni erotiche insite nel concerto) nel parlatorio.

Leggi Articolo »

Pennelli e pidocchi, il rito dello spidocchiamento nella pittura e nella vita

Lo spidocchiamento fu un diffusissimo rito igienico con connotazioni sociali e sessuali testimoniato dalla pittura di genere. Dal diario al resoconto inquisitorio: il passo verso la pittura è breve. Nel XVII secolo la preclusione culturale nei confronti dell’acqua è molto più d’una constatazione. Le pitture sei-settecentesche, tanto per contribuire a rivelare quell’universo femminile che orbita intorno ai balzi dei parassiti, hanno privilegiato scene di donne intente alla doverosa incombenza.

Leggi Articolo »

Aste, istruzioni per l’uso. Catawiki. Come acquistare arte, collezionismo e oggetti introvabili. Entrate e guardate

Istruzioni, consigli e indicazioni per aggiudicarsi in piena sicurezza un lotto all'asta. Il colpo non è impossibile, l'affare può essere alla portata; basta seguire alcuni semplici consigli. Leggili qui.

Leggi Articolo »

Il mistero dei tre fratelli Le Nain

I fratelli Le Nain sono tre: il vecchio Antoine, Louis e Mathieu, il più giovane. Provenienti da Laon, si sono formati presso un artista molto probabilmente nordico, la cui identità non è nota. Si stabilirono a Parigi nel 1629, nell'area privilegiata di Saint-Germain-des-Prés, dove risiedevano i pittori provinciali e stranieri che volevano sfuggire alle costrizioni della società parigina. Le loro composizioni più famose mostrano contadini rappresentati con grande potenza emotiva e completa originalità, soprattutto per l'epoca. Queste scene mostrano la verità umana più umile, con una dignità senza precedenti. I fratelli Le Nain hanno creato un nuovo tipo, applicando alla rappresentazione del popolo regole di un ritratto di gruppo basato sull'assenza di narratività. I volti sono rivolti verso lo spettatore con gli occhi intensi o con espressioni sognanti e malinconiche

Leggi Articolo »

Abraham Teniers – Un viaggio sorprendente nel Pianeta delle scimmie

Abraham Teniers (Amberes, 1629 – 1670), è un pittore fiammingo specialista nelle scene di genere e nel grottesco. E' figlio di David Teniers e fratello di David Teniers il Giovane. Come in una raccolta di La Fontaine, egli gioca all'umanizzazione di animali, per rendere evidenti vizi e virtù del nostro genere, che meglio cogliamo distaccati in situazione figurative stranianti. Ametà, appunto, tra la fiaba e l'insieme di frammenti surreali, che sfiorano la materia densamente eterea del sogno

Leggi Articolo »

Jacques Callot – Scappò dalla Francia con gli zingari, venne in Italia per disegnare maschere e malandrini

Jacques Callot , nato a Nancy nel 1592 e morto nello stesso luogo nel 1635 , è un disegnatore e scrittore francese, della regione della Lorena , la cui opera oggi più nota è una serie di diciotto incisioni intitolata "Le grandi miserie della guerra" , nelle quali evoca con cupezza drammatica le devastazioni della guerra dei Trent'anni. Goya ne sarebbe stato influenzato. Di origine nobile, cercò di sottrarsi alle strette dell'educazione paterna e, a dodici anni, fuggi in Italia con una carovana di zingari e teatranti

Leggi Articolo »

Le ruvide tele dei vagabondi, perché i pitocchi entrarono come icone nelle nobili case

Una devastante situazione economico-sociale, lo sviluppo di una letteratura grottesca che trasformò il povero in un’icona romanzesca. Migliaia di incisioni e di quadri in circolazione. Così i ricchi appesero nei palazzi le immagini dei poveri. Per divertirsi, per meditare e sentirsi favoriti dalla fortuna. Ecco come nacque quella moda lontana e come si sviluppò in direzione della pittura di realtà, che, ai tempi di Pitocchetto, invitava all'assistenza e proclamava la centralità del lavoro, come strumento di salvezza

Leggi Articolo »

Luca Giordano – Poveri intellettuali, il filosofo vende oroscopi

Il pitocco che legge le stelle per un pubblico immaginario è l’atomista Democrito dipinto da Luca Giordano. Così si ammira e al contempo si deride la scelta degli intellettuali che attenendosi al pensiero finiscono per perdere grazia e fortuna. La scelta del rifiuto dei desideri e dei beni materiali, come condizione per raggiungere meglio il piano delle idee, porta la rappresentazione dei pensatori più vicina a un’immagine di indigenza ieratica e permette l’individuazione di un registro basso-grottesco, che enfatizza la povertà, trasformandola in nera miseria, come avviene in Salvator Rosa, Jusepe de Ribera e, appunto, Luca Giordano

Leggi Articolo »